Agosto è un mese scarno per quel che riguarda i film di produzione italiana. In linea generale, escono diversi blockbuster che arrivano da oltreoceano, con l’obiettivo di offrire intrattenimento e, soprattutto, un’alternativa alle calde serate estive. Ma se si prendono in considerazione unicamente i cinema italiani, sono veramente pochi i film in arrivo ad agosto. Fa eccezione, in questo caso, Il Mostro della Cripta, nuovo film di Daniele Misischia, che torna appunto ad agosto in sala dopo aver portato nello stesso mese, nel 2018, The End? L’Inferno Fuori. Il film è stato presentato fuori concorso alla 74esima edizione del Festival di Locarno e prende le basi da un’idea di diversi anni fa dei Manetti Bros., che infatti hanno anche diretto la sequenza iniziale della pellicola. I due hanno contribuito alla sceneggiatura assieme allo stesso Misischia e ad Alessandro Pondi, Paolo Logli e Cristiano Ciccotti.

È il 1988 ed il giovane Giò, nerd poco più che adolescente, sfogliando l’ultimo numero del suo fumetto preferito, Squadra 666 – Il Mostro della Cripta, scritto e disegnato da uno dei suoi idoli, Diego Busirivici, si accorge di alcune analogie tra la storia raccontata in quelle pagine e gli atroci avvenimenti che stanno seminando morte e terrore nel paesino in cui vive. Ne nascerà un inquietante mistero, che condurrà Giò ed il suo strampalato gruppo di amici in un’avventura fuori dal comune.

Il Mostro della Cripta è un film atipico per quel che riguarda il panorama cinematografico italiano e già solo per questo motivo bisognerebbe fare un plauso a Daniele Misischia e alla sua passione per il cinema, che traspare in molte inquadrature ma soprattutto nei riferimenti nella messa in scena, basti pensare al buon numero di poster di film horror che si vedono nel film e altre citazioni, come una a Bianca di Nanni Moretti in apertura di pellicola. Anche nella narrazione questa passione è percepibile e per i fan del cinema sarà veramente soddisfacente notare il tutto.

Ottima la scelta delle location, anche perché tra i produttori figura Pier Giorgio Bellocchio e da qui potrebbe esser dovuta la grande cura per gli ambienti, molto presenti nella storia (il film si svolge a Bobbio, in Emilia Romagna, città natale di Marco Bellocchio, che viene anche citato), al punto che ad un certo punto c’è una sorta di promo per il territorio che scatena un effetto estremamente divertente. In ogni caso, sul setting de Il Mostro della Cripta c’è da fare un discorso particolare: il film è ambientato nel 1988 ma non questo non viene trasmesso al pubblico tramite gli spazi e le ambientazioni, bensì tramite la cultura pop dell’epoca. La scelta è dovuta certamente ad esigenze di trama, perché per le varie situazioni ha aiutato avere i personaggi ad agire in un periodo in cui la tecnologia non è così dominante.

Il reparto tecnico è ben realizzato, dalla fotografia al montaggio, fino a passare ai costumi, soprattutto al design del mostro che è abbastanza inquietante bisogna dire, anche se forse ha un minutaggio troppo ristretto nella pellicola, sarebbe potuto comparire maggiormente e non avrebbe sfigurato. A proposito di minutaggio, si tratta dell’elemento che rappresenta la problematica maggiore della pellicola. Si parla di quasi 120 minuti, una cifra forse eccessivamente lunga per una commedia a tinte horror: ad avviso di chi scrive, infatti, nella parte centrale il ritmo è eccessivamente diluito e il film va a incagliarsi in alcune situazioni che potevano essere archiviate in un tempo minore. Presenti, inoltre, alcune ripetizioni visive che potrebbero far storcere un po’ il naso e che non sono esattamente brillanti.

Pro e contro anche nella recitazione. I lati positivi sono tutti legati ai protagonisti, interpretati da Tobia De Angelis, Amanda Campana e Lillo: tutt’e tre sono estremamente in parte e offrono delle buone prove, anche grazie ad un ottimo bilanciamento dei loro personaggi, che hanno ognuno il proprio spazio per spiccare, senza andare ad oscurare eccessivamente gli altri. Un peccato che queste performance attoriali non siano supportate adeguatamente dai comprimari, tra cui gli amici dei protagonisti e praticamente tutti i cattivi della pellicola, che non riescono a dare quella marcia in più al racconto.

Complessivamente, si può dire che Il Mostro della Cripta è un buon film che, al netto di alcuni difetti nella recitazione o nella durata eccessiva della pellicola, riesce nel suo intento, ossia quello di divertire, vista la sua natura di commedia, andando però a tingere il tutto con alcune sfumature horror che si sposano alla perfezione con tutto l’impianto che Daniele Misischia ha creato per il film. Il Mostro della Cripta è un motivo più che valido per continuare a sostenere il panorama cinematografico italiano in modo intelligente, andando a vedere un film che sa toccare le corde giuste e che è in grado di denotare la passione per il cinema da parte di tutte le personalità coinvolte.


Il Mostro della Cripta è disponibile da oggi al cinema. Di seguito, il trailer ufficiale del film:

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