Il museo del fumetto di Milano è a rischio chiusura: il Governo si rifiuta di sostenere la struttura

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Museo del fumetto

Un secco no. Sarebbe questa la risposta ricevuta da WOW Spazio Fumetto, il museo del fumetto di Milano, da parte del Governo. Il direttore Luigi Bona aveva chiesto degli aiuti economici per far fronte alle ingenti perdite a causa del lockdown degli scorsi mesi.

Bona non ha di certo nascosto il suo essere amareggiato: “Dopo dieci anni di attività e tantissime mostre che hanno avuto un grande successo ma, soprattutto, un importante gemellaggio con il museo del fumetto di Bruxelles, pensavamo di avere qualche diritto per ricevere degli aiuti in quanto WOW Spazio Fumetto”. Il direttore ha poi così continuato: “In questo modo non si aiuta la cultura. Se le cose non dovessero cambiare, il nostro futuro è assolutamente incerto e probabilmente siamo destinati ad una chiusura che, ora come ora, appare inevitabile”.

A quanto pare, però, il Governo non è dello stesso avviso, che ha risposto in maniera negativa alle richieste del museo, che ha classificato i fumetti come elementi “privi di qualità di bene culturali”. Sostanzialmente, per il Governo il fumetto non è da considerarsi arte o, quand’anche lo fosse, è certamente inferiore ad altre forme di espressione artistica più “convenzionali”, e qui le virgolette sono d’obbligo.

Il museo, come da disposizioni del DPCM, è attualmente chiuso e ha sospeso la mostra dedicata alla storia della Marvel dal 1939 a oggi, che sarebbe durata fino al 6 gennaio, e l’altra Trent’anni di Crepax, la cui fine era prevista per il 12 dicembre. Ovviamente, vista la situazione critica a causa della pandemia legata al Coronavirus e tutte le chiusure che ne conseguono, il futuro è seriamente a rischio per il museo del fumetto e questo rifiuto di sostegno da parte del Governo non fa che gettare ben più di un’ombra sulla struttura.

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