Intervista a Germano Bonazzi, storico disegnatore di Nathan Never

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Germano Bonazzi, nato a Ferrara il 17 febbraio 1959, disegna con costanza e passione dall’ormai lontano 1991 uno dei prodotti di punta della Sergio Bonelli Editore: l’investigatore fantascientifico Nathan Never.

Grazie alla disponibilità di Francesco Settembre, titolare della fumetteria “Antani Comics: libreria del fumetto”, ho avuto l’enorme fortuna di conoscere Germano e di porgli qualche domanda in occasione di uno dei numerosi incontri con autori organizzati da Francesco, tenutosi sabato 17 giugno.

Ciao Germano, partiamo con una domanda di riscaldamento: quali sono i tuoi piani lavorativi per il momento?

[su_quote] Per il momento certamente riguardano Nathan Never: sto terminando la serie che sta uscendo, Rinascita, (con Michele Medda ai testi, ndr), sto finendo proprio ora l’ultimo numero e presumo che dopo continuerò ancora con Nathan Never. Non so cosa mi verrà dato, ma penso sia sempre nell’ambito Nathan Never.[/su_quote]

Quindi per il momento non hai piani esterni alla Bonelli o allo stesso Nathan Never?

[su_quote] Guarda, da quando sono alla Bonelli ho sempre disegnato Nathan Never (ride), penso che non sarà molto diverso anche per quanto riguarda il futuro.[/su_quote]

Com’è il clima in casa Bonelli?

[su_quote]Personalmente ho trovato sempre un clima molto familiare tutte le volte che sono andato in redazione, devo dire che mi sono sempre trovato molto bene. Lavorando a Ferrara ed essendo distante dalla redazione di Milano non vado spesso, ovviamente, ma quando sono andato ho sempre trovato un clima sereno.[/su_quote]

C’è un fumetto che vorresti disegnare particolarmente? Un sogno nel cassetto, oltre Nathan Never…

[su_quote]Beh un altro personaggio Bonelli che vorrei disegnare è Dylan Dog, per quanto riguarda gli extra Bonelli mi piacciono i supereroi, l’Uomo Ragno i particolare. Poi un altro fumetto che mi piace tantissimo è Alan Ford, che, chiaramente ha uno stile suo, che è di Magnus, quindi non riesco ad immaginarlo disegnato in un modo diverso: deve avere quello stile lì.[/su_quote]

Che personaggio è il tuo Nathan Never? A cosa ti sei ispirato per farlo muovere all’interno del panorama fumettistico bonelliano?

[su_quote]Parlando dei tratti fisionomici mi ispiro un po’ a Clint Eastwood, poi magari riesco a dargli un taglio meno cupo di altri, ma dipende soprattutto dalla sceneggiatura, ecco: tendo a rispettare fedelmente quello che c’è scritto nella sceneggiatura, il discorso della storia è importante, non dipende esclusivamente da me stesso.[/su_quote]

Un’ultima domanda: cosa rappresenta per te Nathan Never?

[su_quote]Nathan Never è un compagno di vita, perché praticamente ho vissuto con lui 25 anni: è come se fosse una persona che conosco realmente.[/su_quote]

Quindi c’è un rapporto quasi fraterno con lui?

[su_quote] Non saprei, è un personaggio fantastico, ok, ma è sempre lì, mi ha sempre accompagnato in tutti questi anni. Cerco di fare del mio meglio per renderlo una persona positiva, un ideale: per me è essenziale che comunichi positività, che aiuti il prossimo.[/su_quote]

Ricordo che il primo numero di sei di Nathan Never Rinascita è disponibile il tutte le fumetterie e le librerie specializzate, con i testi di Michele Medda e i disegni del sopracitato Germano Bonazzi.