L’arrivo nelle sale di Joker, il film con Joaquin Phoenix nei panni del celebre villain dei fumetti, sta scatenando una vera e propria paranoia sulla sicurezza negli Stati Uniti.
In un Paese in cui il mancato controllo delle armi è un problema sempre maggiore, ed in cui le stragi di massa stanno diventando sempre più frequenti, come ad esempio testimoniano i recenti avvenimenti di El Paso, Dayton e Odessa, in molti hanno criticato il ritratto “troppo benevolo” fornito da Todd Phillips nel suo film, come vi abbiamo raccontato nella giornata di ieri, in cui Warner Bros ha voluto prendere una posizione decisa e inamovibile sulle critiche rivolte alla pellicola con Joaquin Phoenix.
L’acerrimo rivale di Batman sarebbe stato dipinto in maniera forse un po’ troppo tendente a far empatizzare, sostengono certi giornalisti Usa, come un “povero” disadattato il cui sfogo nella violenza diventa un mezzo di rivincita, quasi un personaggio romantico che potrebbe generare pericolosi tentativi di emulazione.
Dopo la preoccupazione espressa dalle famiglie di Aurora, la città nella quale, nel 2012, ci fu una sparatoria durante la proiezione del capitolo conclusivo della trilogia di Christopher Nolan, è arrivata la risposta di Warner Bros., insieme alla decisione di non proiettare Joker nel multiplex Century 16, dove si è consumata la strage compiuta da James Holmes nel 2012. Il sito web Gizmodo fa sapere che l’esercito statunitense è già pronto ad intervenire in caso di possibili sparatorie di massa.
I vertici dell’U.S. Army hanno allertato i servizi d’intelligence in seguito alle numerose segnalazioni di “incels” sui social relative al film. Il termine è una contrazione di “Involuntary Celibates”, ovvero maschi bianchi frustrati e “involontariamente celibi”, che si considerano “vittime” della società e promettono una rivolta armata dall’online alla vita reale, proprio come si definivano Elliot Rodger (il ragazzo che ha ucciso 6 studenti al campus dell’Università di Santa Barbara in California il 23 maggio 2014), Alek Minassian (il killer dell’attentato di Toronto che il 23 aprile 2018 ha ammazzato 10 persone) e lo stesso James Holmes.
A separate memo describes a “credible potential mass shooting” to occur during Joker’s release. It cites “disturbing and very specific chatter.” (There’s one error: The intel was released by @TxDPS, not the Travis County Sheriff’s Department.)https://t.co/pcJBpKoLWd pic.twitter.com/gDRYJbA8ud
— dell cameron (@dellcam) September 25, 2019
In una delle e-mail inviate dall’esercito, si legge anche che molti “incels” idolatrano il personaggio di Joker, “ammirando la sua descrizione di uomo che deve fingere di essere felice, ma alla fine si ribella e combatte contro i bulli”.
Ovviamente si tratta, con molta probabilità, di un’enorme esagerazione, ma ovviamente, vista la frequenza di atti di violenza negli Stati Uniti, insieme alla polarità del personaggio di Joker, la prudenza non è mai abbastanza.
Fonte: Gizmodo

















