Julie and the Phantoms è la nuova serie musical originale Netflix, in arrivo sulla piattaforma dal 10 settembre. La serie è prodotta, e in parte diretta, dal regista e coreografo Kenny Ortega (High School Musical, Hocus Pocus) e vede tra i protagonisti l’esordiente Madison Reyes insieme a Charlie Gillespie, Jeremy Shada, Owen Patrick Joyner e Cheyenne Jackson.
Ad un anno dalla morte della mamma, Julie (Madison Reyes), liceale di Los Angeles che vive con suo padre e suo fratello ha completamente perso la voglia e lo spirito del canto, passione che le aveva trasmesso la mamma. Le cose cambieranno rapidamente quando all’improvviso un gruppo di tre ignari ragazzi musicisti irromperà nella sua vita. Luke, Reggie e Alex (Charlie Gillespie, Jeremy Shada) sono infatti tre fantasmi di una boy band degli anni ’90 che dopo la morte nel 1995 sono finiti in uno strambo limbo nel futuro incontrando proprio Julie. I tre ragazzi cercheranno di risvegliare in lei quel talento nascosto che la rende unica, aiutandola inoltre a superare un momento davvero brutto della sua vita, grazie anche all’aiuto della musica e soprattutto dell’amicizia.
Julie and the Phantoms è stata originariamente una serie televisiva brasiliana (Julie e os Fantasmas) andata in onda per una stagione dal 2011 al 2012. Kenny Ortega guida il timone di questo remake statunitense, dando però alla pellicola un’impronta, uno stampo tipico della sua filmografia del modo di descrivere i ragazzi durante gli anni del liceo. Il regista, premiato anche agli Emmy, dopo una lunga collaborazione con Disney Channel, si è staccato dal canale storico per intraprendere un nuovo viaggio con Netflix, che come risaputo ormai da tempo, sembra lasciare molto spazio creativo ai suoi registi. Con Julie and the Phantoms, Ortega porta sullo schermo la tipica sitcom per giovani adolescenti (la serie è infatti composta da 9 episodi da 30 minuti) sullo stampo di Raven o di Sonny tra le Stelle o ancora I Maghi di Waverly, prendendosi però delle libertà creative che forse non avrebbe potuto concedersi con il canale del Topo.
Serie innovativa anche per Netflix, considerando che si tratta di uno dei primi show musicali della piattaforma, Julie and the Phantoms colleziona tutte le caratteristiche tipiche del teen drama ma le rielabora per un pubblico di giovanissimi, cercando di non fare taboo su alcune delle tematiche che purtroppo ancora oggi si cerca di allontanare da prodotti per ragazzi. Il superamento del lutto, l’omosessualità, l’inganno la paura di esprimere ciò che si è realmente, sono solo alcuni dei temi che la serie tocca in maniera delicata e mai scontata, in un modo che forse non si sarebbe potuta mai potuta permettere se fosse stata prodotta o mandata in onda su altri canali ritenuti più “family friendly”.
Caratterizzata interamente da canzoni originali, la colonna sonora della serie si rifà molto alle hit pop del momento, ci sono infatti influssi che ricordano molto lo stile musicale di Ariana Grande e Shawn Mendes, idoli musicali dei giovani, ma con un influsso sulle sonorità degli anni ’90 come i Backstreet Boys o i Blue. Le scene che vedono da protagonisti i momenti musicali sono davvero ben realizzati, la regia molto da videoclip e i costumi, sono un mix scoppiettante tra gli anni 2000 e gli anni ’90, persino le performance dei giovani cantanti sono davvero notevoli essendo quasi tutti degli esordienti.
Realizzare un prodotto per i più giovani non è sicuramente un’impresa da poco, molte sono le cose che vengono date per scontate o addirittura sorpassate, non è il caso in Julie and the Phantoms che pur avendo alcune lacune in campo di sceneggiatura, risulta a visione ultimata un buonissimo prodotto per il pubblico di riferimento. Pecche di sceneggiatura forse dovute ad un’ingenuità di scrittura e anche ad alcune tempistiche imposte. Durante tutta la serie, sono effettivamente presenti alcune accelerate e alcuni rallentamenti che peccano sul ritmo della serie. Ottime le interpretazioni del giovane cast, e anche se per un breve screen-time Cheyenne Jackson (American Horror Story) con le sue performance eccentriche ed esagerate lascia davvero il segno.
La regia dinamica, specialmente nelle scene musical, la fotografia luminosa e l’abbigliamento mix anni 90’/2000 sono sicuramente i punti di forza di una serie che però a tratti sembra voler risolvere alcune questioni troppo in fretta, lasciando forse un po’ di amaro in bocca nel finale. Sicuramente pensata per avere una seconda stagione, non possiamo far altro che consigliarne la visione al suo pubblico di riferimento (10/14 anni) che potrà iniziare ad apprezzare il prodotto di un regista che ha permesso alla generazione un po’ più grande di sognare e cantare.
Julie and the Phantoms arriverà su Netflix il 10 settembre. La serie è prodotta e in parte diretta da Kenny Ortega. Di seguito potete vedere il trailer ufficiale:















