Il 2023 inizia con il tanto atteso arrivo su Netflix di La Vita Bugiarda Degli Adulti, miniserie diretta da Edoardo De Angelis e basata sull’ultimo romanzo di Elena Ferrante, scrittrice della saga di successo mondiale de L’Amica Geniale, pubblicato da Edizioni EO. Dopo aver distribuito, tranne che in Italia, La Figlia Oscura di Maggie Gyllenhaal, Netflix acquista i diritti del romanzo di Ferrante, cavalcando quella che orami viene definita la Ferrante Fever, merito del successo della serie Rai/HBO de L’Amica Geniale, arrivata alla terza stagione in attesa della quarta e ultima. Abbiamo visto la miniserie in anteprima e questo è il nostro parere.

Il ritratto intenso e singolare di Giovanna (Giordana Marengo), che affronta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza andando alla scoperta dei diversi volti di Napoli durante gli Anni 90. La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo. Solo l’incontro con Vittoria (Valeria Golino), sua zia apre un universo immenso di possibilità e scopre quel velo di bugie che per anno ha costellato la sua famiglia.

Ad oggi, ogni romanzo di Elena Ferrante ha avuto il suo adattamento cinematografico o seriale. A partire da L’Amore Molesto del 1995 diretto da Mario Martone, passando per I Giorni Dell’Abbandono di Roberto Faenza del 2005, fino alla fortunata serie tv de L’Amica Geniale a La Figlia Oscura, film d’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal. Il 2023 segna l’ufficiale ingresso di Elena Ferrante nel catalogo Netflix, dopo che La Figlia Oscura è stato distribuito globalmente proprio dalla piattaforma, tranne che in Italia. Con La Vita Bugiarda Degli Adulti, Netflix si accaparra uno dei nomi della letteratura contemporanea più influenti in Italia e all’estero sperando in qualche modo di replicare il successo della seri de L’Amica Geniale, riuscendoci però solo in parte.

Il romanzo di Ferrante è un affascinante affresco di due Napoli contrastanti costellato da personaggi tipici della penna della scrittrice partenopea. All’interno del romanzo tornano le tematiche tipiche dell’autrice, sempre attenta alla figura femminile e alla crescita, individuata come una sorta di rito mistico tra il prima e il dopo, il vecchio e il nuovo. Anche ne La Vita Bugiarda Degli Adulti torna “l’oggetto come talismano”, qualcosa dal potere mistico che cambia inesorabilmente le vite di chi ne entra in possesso, come era già successo ne La Figlia Oscura, romanzo che avrebbe dato il via poi al capolavoro di Ferrante, la tetralogia de L’Amica Geniale. Se il romanzo che De Angelis decide di adattare per lo schermo è sicuramente di più facile adattamento rispetto a quello scelto da Gyllenhaal, il risultato che ne esce è un prodotto estremamente fedele all’opera letteraria che però non conserva la stessa carica emotivia e “mistica” delle pagine di Ferrante. Nonostante la sceneggiatura sia stata curata anche dalla scrittrice stessa insieme a Laura Paolucci, Francesco Piccolo e De Angelis, sembra essersi perso qualcosa in fase di adattamento che ha conferito all’intera serie un aspetto freddo, quasi respingente nei confronti dello spettatore che si siede per guardarla. Quello che viene meno è sicuramente la potenza di alcuni personaggi ed essendo una narrazione corale si percepisce in svariati momenti dove alcuni siano stati più approfonditi di altri.

La Vita Bugiarda Degli AdultiIl paragone con L’Amica Geniale è sicuramente fine a sé stesso, sono due prodotti in parte diversi nonostante sia possibile riscontrare delle caratteristiche comuni, ma sicuramente in fase di adattamento il lavoro fatto con la serie Rai/HBO è stato di gran lunga più minuzioso, specialmente nella scelta del cast e di traduzione di emozioni da carta a schermo. L’esordiente Giordana Marengo veste i panni della timida ma curiosa sedicenne Giovanna, proveniente da un’agiata famiglia napoletana alle prese con la scoperta di alcune verità scomode sulla sua famiglia proprio nel momento in cui entra in contatto con sua zia Vittoria, interpretata da una meravigliosa Valeria Golino. A scatenare le ire della famiglia sarà proprio la crescita di Giovanna che la porta ad assomigliare sempre di più a quella zia innominabile che è Vittoria. La regia di De Angelis riesce in parte a ricreare quelle suggestioni del romanzo che elevavano la narrazione a qualcosa di mistico, magico, purtroppo però questo importante aspetto si perde, arranca nell’arco dei sei episodi che compongono la miniserie. La fatica quindi si riversa poi sui personaggi che non riescono mai a dare il meglio di sé, eccezione fatta per Valeria Golino che interpreta la perfetta zia Vittoria.

La Vita Bugiarda Degli Adulti è l’ultimo degli adattamenti di un’opera di Elena Ferrante. Basata sul suo ultimo romanzo, la miniserie di Edoardo De Angelis, fedelissima alle pagine della scrittrice partenopea, non riesce a convincere appieno a causa di una sceneggiatura dove si perde gran parte del potere della narrazione letteraria. Valeria Golino è tra i migliori interpreti vestendo i panni di un personaggio complesso e stratificato. La restante parte del cast interpreta personaggi in parte solo abbozzati. L’esordiente Giordana Marengo, la protagonista, gioca di sottrazione e riesce bene nell’intento di interpretare una giovane donna alla deriva, alla scoperta di sé stessa e della vita bugiarda degli adulti che la circondano.


La Vita Bugiarda Degli Adulti arriva su Netflix a partire dal 4 gennaio. Ecco il trailer della serie:

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