Le Bizzarre Avventure di JoJo: Steel Ball Run di Hirohiko Araki – Una gara imperdibile | Recensione

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Steel Ball Run

Hirohiko Araki, classe 1960, è sicuramente uno dei maestri indiscussi del fumetto giapponese e non solo. Nel corso della sua carriera ha disegnato innumerevoli pagine, sia per opere brevi, come Salutami Virginia oppure Baoh, ma soprattutto per la sua opera più famosa, Le Bizzarre Avventure di Jojo.
La settima serie di questa trentennale saga, Steel Ball Run, è sicuramente tra le opere migliori del maestro, e vede i suoi due protagonisti, Johnny Joestar e J.Lo Zeppeli, messi alla dura prova dalla folle corsa ideata da Stephen Steel, consistente nell’attraversare un immenso tragitto che si snoda da San Diego fino a New York. Il promoter promette un montepremi stellare, il quale attira innumerevoli partecipanti pronti a tutto pur di mettere le mani sopra a una cifra simile.Uscita per la prima volta ormai 15 anni fa e pubblicata per la prima volta da Star Comics nel 2006, è ora disponibile per lo stesso editore in una nuova e accattivante edizione con sovraccoperta in 16 volumi.

 Ma cosa rende così speciale Steel Ball Run? In questa nuova serie è innanzitutto riscontrabile una cura per il disegno e per i dettagli che arricchiscono sia le tavole dinamiche che quelle più statiche mai vista prima in nessuna serie pregressa di Jojo, merito anche del passaggio alla pubblicazione mensile su Ultra Jump nel 2005, rispetto alla serrata pubblicazione settimanale delle serie precedenti. Araki a quest’opera ha dedicato anima e corpo, cercando di creare qualcosa che rimanesse nella storia dei manga nonché, a mio parere, il miglior arco narrativo di tutta questa sua creatura, che da lontano 1987 continua a far crescere ed evolvere capitolo dopo capitolo, e con la quale ha lasciato un solco profondissimo nell’intero settore.

Ma non è solo sul versante della matita che Araki si è per l’ennesima volta migliorato e reinventato. Ha infatti creato una storia coinvolgente e ricca di colpi di scena come solo lui è in grado di fare, ma rispetto alle serie precedenti con una profondità dei personaggi e degli avvenimenti tutta nuova. Con questo reboot dell’universo narrativo gli è stato infatti possibile percorrere strade completamente nuove, senza però dimenticare le serie precedenti che vengono spesso citate, tramite i nomi dei diversi protagonisti e non solo. La scelta dell’ambientazione non è inoltre trascurabile, gli Stati Uniti del 1890 permettono di mettere in scena situazioni completamente nuove, tra tribù indiane e cowboy, deserti e piccoli villaggi sperduti, presidenti e sacre reliquie.

Ma vediamo un attimo chi sono i protagonisti di questa storia: Partiamo da Johnny “JoJo” Joestar, un ex-fantino prodigio rimasto paralizzato per colpa della sua superbia, che si convincerà che il segreto per curare la sua paralisi risieda nella tecnica delle sfere rotanti di J.Lo Zeppeli, misterioso personaggio apparentemente attratto dall’eccezionale premio della corsa. Da qui le strade della famiglia Joestar e Zeppeli si incrociano per l’ennesima volta, ricreando cosi l’incredibile duo che ha accompagnato e caratterizzato i primi due archi narrativi delle Bizzarre Avventure di Jojo.

Il già citato montepremi, di ben cinquanta milioni di dollari, ha tuttavia attirato numerosi corridori, come il familiare Diego Brando, detto Dio, oppure Avdol, di Stardust Crusaders memoria, passando per il fortunato Pocoloco e il misterioso Sandman, che attraverserà il continente correndo a piedi.
Ogni personaggio ha il proprio obbiettivo e farà di tutto per raggiungerlo, per questo sono le storie dei diversi protagonisti a farla da padrone, con la massacrante corsa che rimane presenza costante per tutte le pagine.

Non possono mancare tecniche spettacolari e Stand pazzeschi; rileggendo tutti i vari archi narrativi di Jojo è ravvisabile come gli scontri in questa settima parte sono sempre più volti ad un lato strategico e psicologico, in un crescendo in cui non è il più forte a prevalere, ma colui che è più intelligente e dotato della volontà maggiore. Gli intrecci tra i vari personaggi, i tradimenti, le inaspettate alleanze, i cambi di piani e gli obbiettivi comuni portano tutti a rendere la storia sempre più intrigante e con nuovi colpi di scena sempre pronti a stupire il lettore. Sfere che ruotano, dinosauri e tanta terra da battere insieme a particolarissimi poteri rendono unica l’apparentemente semplice idea di Stephen Steel, che alle 10 di mattina del 25 settembre del 1890 suona il gong alla corsa più pazza di sempre. Spiegazioni mai eccessive, scorrevoli ma soprattutto precise aiutano a fruire appieno della lettura, godendosi attimo dopo attimo. Araki con questo must del fumetto ha saputo riscattarsi dopo Stone Ocean, dove un po’ della magia dei Joestar si era persa a causa di tavole e narrazione a dir poco confusionarie.

Le tavole di Steel Ball Run rimangono estremamente dettagliate, e spesso per poter essere apprezzate al meglio richiedono di fermarsi e soffermarsi sulle varie minuzie. Grazie alla dedizione di Araki possiamo deliziarci con letteralmente opere d’arte, qualitativamente eccezionali rispetto a tutte le pregresse serie. Ogni momento lascerà il fiato sul collo al lettore, in puro stile del maestro, come ormai siamo abituati da anni. I momenti bizzarri non tarderanno ad arrivare, sempre inaspettati e pronti a stupire per l’ennesima volta il lettore. Con quest’opera non ci si annoia di sicuro e consiglio vivamente, a chi ancora non l’ha già fatto, di recuperarla al più presto.

Tutti i volumi della nuova edizione di Steel Ball Run edita da Edizioni Star Comics, sono ora disponibili in tutte le fumetterie, librerie e shop online al prezzo di 7,00€.