1899

Disponibile su Netflix

Dai creatori di Dark, Baran bo Odar e Jantje Friese arriva la nuova serie di Netflix, serie avvolta di mistero fino alla sua uscita e ambientata nel 1899 quando il piroscafo Kerberos, pieno di migranti si dirige verso ovest lasciandosi alle spalle il Vecchio Continente. I passeggeri, provenienti da diverse nazioni europee, hanno in comune speranze e sogni per il nuovo secolo e per il loro futuro all’estero. La traversata verso New York però subisce una svolta imprevista con l’avvistamento in alto mare della Prometheus, un’altra nave di migranti alla deriva da quattro mesi. Ciò che troveranno a bordo trasformerà il loro viaggio verso la terra promessa in un terrificante incubo. Per quanto possa sembrare simile a Dark sin dai primi minuti ci si rende conto quanto sia molto più lineare nella sua struttura ma non per questo meno interessante. Varie storie si intrecciano in una narrazione che mette in risalto una parte della storia delle migrazioni già raccontata ma da un’angolazione diversa. Una storia corale dall’alta qualità e che può contare sia su una regia eccelsa, operata da Odar, che una serie di misteri irrisolvibili, che però a poco a poco si svelano davanti allo spettatore che più facilmente rispetto a Dark riesce a raccontare sia i personaggi che i misteri dello show.


Andor

Disponibile su Disney+

Spin off di “Rogue One: A Star Wars Story“, la serie segue le vicende di Cassian Andor, interpretato da Diego Luna (Narcos: Messico).  Seguiremo la storia di Cassian, da contrabbandiere senza speranze in un pianeta corporativo, ad una delle spie ribelli più importanti che aiuterà la nascente ribellione ad assestare dei colpi importanti all’impero galattico, come quello raccontato nel film di cui la serie è uno spin off prequel. La serie elabora e si addentra in una parte dell’universo di Star Wars che abbiamo sempre visto ben poco, quella parte “sporca” piena di contrabbandieri, taglie, poliziotti corrotti, imperiali pronti a tutto pur di una promozione e che calpestano chiunque pur di avere una vita al di sopra delle proprie possibilità e non gli interessa nemmeno se innocenti ci vanno di mezzo. Andor dimostra come nonostante la serie si trovi su Disney+ e sia legato a Star Wars, quando la storia è presente, gli attori ci credono e la regia è solida si riesce ad avere un prodotto anche “sporco” che possa assicurare ore di grande intrattenimento e che non manchi di colpi di scena.


Better Call Saul – Stagione 6

Disponibile su Netflix

Non poteva mancare la stagione conclusiva di Better Call Saul nella nostra lista, una serie che è riuscita nell’arduo compito di sorpassare la serie madre, ossia Breaking Bad. Si conclude così dopo sei anni la storia di Saul Goodman (Bob Odenkirk), dei suoi familiari ed amici, e di come si passato da un avvocato di second’ordine ad avere a che fare con personaggi importanti del cartello come Gustavo Fring (Giancarlo Esposito). Una storia che all’apparenza era molto semplice, un tuffo nel lato oscuro di una persona qualunque con talenti straordinari e sprecati, che però ha saputo creare un universo narrativo impeccabile. La stagione finale di Better Call Saul è la conferma, come se le altre non lo fossero già abbastanza, che si può mischiare i generi, senza sacrificare i personaggi e le loro storie personali. La storia di Saul e Kim è parte integrante dello show così come quella di Lato, Gus e Mike. Tutto ha un prezzo, non importa quanto tu sia disposto a pagarlo, presto quello che dai riceverai ed è così che si conclude questo universo, non con un’esplosione, non con un colpo di pistola, ma con un muro, due sigarette e due persone che si sono amate, ma non è stato abbastanza.


Black Bird

Disponibile su Apple TV+

Apple TV punta nuovamente sulle storie vere dopo We Crashed e Black Horses, stavolta la serie ci porta in un mondo davvero criminale con un magnetico protagonista, Taron Egerton. La serie segue le vicende del narcotrafficante Jimmy Keene. Keene verrà arrestato e dovrà passare dieci anni in carcere senza possibilità di sconti sulla pena. Keene, però da astuto criminale qual’è non ha intenzione di rimanere così tanto in prigione sopratutto considerando che vuole rivedere il padre (Ray Liotta). Sarà il procuratore che l’ha arrestato a dargli una possibilità di uscire, ossia passare del tempo in un carcere di massima sicurezza per far confessare un serial killer che rischia di essere liberato per mancanza di prove. Keene dovrà quindi passare del tempo in una delle prigioni più pericolose d’America pur di rivedere la libertà. La serie per tutti noi amanti delle storia di serial killer ci porta non solo a conoscere il personaggio di Egerton ma anche quello del killer, in una narrazione che si dipana su più livelli e in soli sei episodi racconta una storia avvincente e reale con una perizia ed una cura davvero ammirevole.

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