Chainsaw Man

Disponibile su Crunchyroll

Dal popolare manga di Tatsuki Fujimoto, arriva l’anime sanguinolento e pieno di azione su Crunchyroll. La serie segue le vicende di Denji e Pochita, il primo un giovane alquanto solitario ed emarginato dal mondo, mentre il secondo un demone cane-motosega. Il duo verrà incaricato dalla Yakuza di dare la caccia ai diavoli, esseri che incarnano le paure degli esseri umani. Ma come fa un giovane come Denji a dare la caccia a questi diavoli? Grazie ovviamente al cane-motosega, uno di questi diavoli che ha fatto un patto con Denji che permetterà a questo animale di diventare un uomo-motosega. Se da una parte Denji rispecchia benissimo il tipico inerme personaggio dei manga che riceve i poteri grazie ad un fortuito incontro, la serie anime va molto più in là mostrando un eccessivo ma divertente spettacolo action e gore, che fortunatamente grazie a Crunchyroll riesce ad arrivare in Italia.


Cyberpunk: Edgerunners

Disponibile su Netflix

Ispirata all’omonimo videogioco, Cyberpunk 2077, la serie sviluppata da Trigger per Netflix è il primo prodotto che esce dall’universo narrativo creato da CD Projekt Red. Nel futuro seguiamo la storia di un ragazzo di strada, David Martinez, che cerca di sopravvivere in una città del futuro piena di tecnologia e con molti esseri umani che hanno subito modifiche del corpo. David, ormai disposto a tutto, diventa un edgerunner, ossia un mercenario con potenziamenti tecnologici. La serie riporta o porta per la prima volta lo spettatore in Night City, una città piena di criminalità e corruzione, I 10 episodi costituiscono una piacevole ed adrenalinica corsa che non smette mai di riservare delle sorprese. Così come Arcane, Edgerunners è una serie che si dimostra non solo interessante ma anche veloce da gustare e questo forse ne sottolinea anche un difetto, dato che proprio come una violenta e veloce giostra, quando arrivi a volerne ancora di più ti rendi conto di essere già alla fine.


Dahmer – Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer

Serie TV 2022

Disponibile su Netflix

Dahmer – Mostro è una delle prime produzioni di Netflix che si incentrano sui serial killer reali dopo la cancellazione di Mindhunter e anche per questo motivo, non poteva mancare in questa lista di fine anno. Dahmer è una serie perfetta per chi è orfano della serie di David Fincher, ma è molto diversa da quella stessa serie dandone comunque vibes molto simili anche per la struttura della narrazione. Durante la serie seguiamo la storia di Jeffrey Dahmer, dagli anni ’60 fino agli anni ’90, dall’infanzia fino alla galera. La serie racconta Jeffrey, proprio da bambino introspettivo che cresce in una famiglia disfunzionale e con una passione per la dissezione dei corpi. Una narrazione che intreccia passato e presente, mentre le atmosfere dark, luci soffuse, una regia delicata costruita su primi piani lunghi e lenti che insieme ad un inquietante protagonista consegnano una serie claustrofobica e da tinte horror. Dahmer è la dimostrazione di come una serie pur di durata più ampia di un film, possa raccontare una storia dell’orrore impiantata nel reale e che ci ricorda come il male sia ovunque.


Euphoria – Stagione 2

Serie TV 2022

Disponibile su Sky

Dopo due episodi speciali andati in onda nel 2021, torna Euphoria, la serie tv con protagonista Zendaya e Hunter Schafer. Diversa nell’animo dalla prima stagione, ma pur sempre ancorata a quella natura di serie corale sulla denuncia della penuria sociale, economica e non solo che abita qualsiasi periferia degli Stati Uniti. Rue (Zendaya) si è disintossicata per amore di Jules (Hunter Schafer), ma il reinserimento nella scuola ed un ritorno ad una vita quasi normale, mettono a dura prova la ragazza che sta cercando con tutto sé stesso di riuscire ad uscirne una volta per tutte, ma ha qualsiasi cosa che gli rema contro. Come se non bastasse continuano i drammi anche generati dai rapporti tra Nate Jacobs (Jacob Elordi), Maddy (Alexa Demie) e Cassie (Sydney Sweeney). Sam Levinson consegna una seconda stagione diversa, ma non per questo meno interessante della prima, la serie rimane magistralmente diretta, ma purtroppo la coesione in alcuni punti sembra quasi mancare, anche a causa di storie che sembrano solo occupare il tempo della puntata senza avere una effettiva risoluzione o senza un’effettiva necessità per la storia. Eppure, i presupposti per ripartire da una tela bianca (o quasi) ci sono: speriamo non siano sprecati.

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