Dopo l’uscita del film Tutti per 1-1 per Tutti il 25 dicembre, Sky Original continua (vista la continua chiusura dei cinema italiani) a portare film che erano inizialmente destinati alla sala nelle case degli italiani, in prima visione su Sky Cinema.
Il secondo film che sempre Vision Distribution decide di presentare è Lei mi parla ancora, il nuovo lavoro di Pupi Avati, senza dubbio uno degli ultimi autori importanti della storia del cinema italiano, visto che la sua carriera artistica dura da ben 53 anni.
Nel suo tipo di cinema Pupi Avati ha lavorato principalmente a due tipi di storie, quelle più drammatiche e malinconiche e quelle horror: il suo film precedente, uscito nel 2019 era proprio un horror, ovvero Il Signor Diavolo.
Lei mi Parla Ancora è invece un ritorno ad una storia drammatica con protagonista uno dei più grandi attori della commedia italiana, Renato Pozzetto,  al suo ritorno sullo schermo in un ruolo di primo piano.
Il film è tratto da una storia vera di Giuseppe “Nino” Sgarbi (padre di Vittorio e di Elisabetta) che, alla morte dell’amata moglie Caterina, racconta la propria vita a Amicangelo, un aspirante romanziere. Tra i due uomini si sviluppa un rapporto sempre più profondo che diventa un’amicizia sincera.


Oltre a Pozzetto, nel cast troviamo anche Stefania Sandrelli in un piccolo ruolo ad interpretare la moglie Caterina, Fabrizio Gifuni nei panni di Amicangelo, Isabella Ragonese, Nicola Nocella, Lino Musella, Serena Grandi e Chiara Caselli nei panni di Elisabetta Sgarbi.
Ottima la prova recitativa di Renato Pozzetto, che per la prima volta si cimenta in un ruolo drammatico e riesce a convincere pienamente, donando carisma e una forte intensità al personaggio, uniti a un forte senso di malinconia e tristezza,  sentimenti e stati d’animo che riescono a trasparire perfettamente attraverso la grande prova dell’attore italiano.
Bravo come al suo solito anche Fabrizio Gifuni che, dopo il film action La Belva su Netflix, torna ad interpretare un ruolo più consono al suo repertorio, riuscendo come al solito a dare polso al suo personaggio, un personaggio che, però, è forse anche troppo presente sullo schermo, rubando moltissimo la scena al vero protagonista che a volte viene quasi oscurato. In generale, la pellicola risulta essere poco incisiva, e si vede la mano stanca di Avati in molte scene, che risultano senza una direzione ben precisa.


Il film è inoltre diviso in due parti, una nel passato e una nel presente: la prima ha uno stile molto simile a quello di una una fiction televisiva rispetto a quello di un film inizialmente progettato per l’uscita in sala. Inoltre, molti momenti sono evitabili: benché servano a dare un minimo di caratterizzazione alla coppia di Nino e Caterina, non riescono a portare una storia affascinante come dovrebbe essere.
La regia di Avati è sostanzialmente abbastanza nella media: non riesce a donare dei momenti davvero brillanti e che rimangano impressi, solamente qualche attimo tra Pozzetto e Gifuni e la scena iniziale molto movimentata riescono ad apportare un minimo di senso scenico alla storia.

In conclusione possiamo consigliare la visione di Lei Mi Parla Ancora, ma principalmente per poter rivedere un grande attore come Pozzetto in una prova del tutto diversa rispetto al suo percorso artistico precedente.

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