Dopo esser andata in onda negli Stati Uniti sul canale AMC, arriva in Italia, distribuita da Amazon Prime Video, Soulmates, la nuova serie televisiva scritta da Willam Bridges (Black Mirror) e Brett Goldstein (Ted Lasso). La serie è disponibile da oggi, 8 febbraio 2021, e si compone di sei episodi autoconclusivi, che immaginano una società in un futuro non troppo lontano, in cui trovare l’anima gemella, solo apparentemente sembra essere un gioco da ragazzi.

Quando un’importante società, la Soul Connex, riesce ad isolare la “particella dell’anima”, la ricerca dell’anima gemella non sembra essere poi una cosa così complicata. Sottoponendosi ad un test completamente indolore che consiste in un breve prelievo di sangue, il “paziente” riuscirà finalmente a trovare il suo match e vivere la vita che ha sempre immaginato con l’amore della sua vita, ma sarà davvero così? La Soul Connex sembra risolvere uno dei più grandi dilemmi umani: “troverò mai la mia anima gemella?”, ma che cosa devono sacrificare coloro che si sottopongono a questo test?

Nata come serie antologica con episodi autoconclusivi, Soulmates è già stata rinnovata per una seconda stagione che dovrebbe mantenere l’impianto narrativo che ha caratterizzato questi primi sei episodi. Sicuramente dopo aver letto la sinossi e compresa la struttura narrativa della serie è impossibile non pensare Black Mirror, sua ideale “sorella maggiore” con la quale condivide proprio lo sceneggiatore William Bridges. Al contrario di Black Mirror, che in ogni puntata andava a focalizzarsi su una tecnologia o su degli avvenimenti diversi, qui ad essere indagati sono proprio i comportamenti e le reazioni delle persone a questo nuovo tipo di scoperta scientifica a tutti gli effetti, pronta a cambiare il mondo dell’amore una volta per tutte.

Quasi come un lunghissimo episodio mancante di Black Mirror, o ancora meglio, un approfondimento dell’episodio Hang The DJ, della quarta stagione, Soulmates più che focalizzarsi su un mondo tecnologicamente all’avanguardia preferisce immaginare i possibili scenari che si manifesterebbero sottoponendosi al test. Grazie agli episodi autoconclusivi la narrazione si fa completa e soddisfacente, pur presentando alcuni ostacoli.

Il mondo creato da Bridges e Goldstein, ad oggi non è più una novità. In un periodo storico in cui il cinema, la tv (ma anche la letteratura) hanno esplorato ogni lato della tecnologia e delle sue ripercussioni, Soulamates sembra non aver nulla di diverso da aggiungere. Configurandosi come un prodotto, per certi versi originale, non riesce a reggere il confronto inevitabile con Black Mirror che aveva già abituato gli spettatori all’orrore, se pur esasperato, che si cela dietro agli schermi che ogni giorno reggiamo nel palmo della mano. Questa sensazione di già visto, rende la serie arrancante e in alcuni episodi addirittura prevedibile.

Al contrario di Black Mirror (specialmente il Black Mirror delle prime stagioni) che già dalla regia, dalla fotografia, ma soprattutto dalla sceneggiatura, metteva in mostra un mondo cupo, asfissiante, Soulmates preferisce mantenersi su tonalità pastello, rilassanti che contrastano nettamente con lo svolgimento dell’azione. Caratterizzata da episodi decisamente non movimentati, fatta eccezione per un paio, la serie, specialmente nelle prime puntate fatica ad ingranare, al contrario gli ultimi episodi risultano decisamente più dinamici e anche più interessanti.

Il cast della serie si compone di nomi più o meno noti, tra gli interpreti che hanno preso parte al progetto in questa prima stagione è impossibile non nominare: Sarah Snook, Laia Costa, Charlie Heaton e Bill Skarsgård.

Soulmates, in conclusione, non è la solita serie sci-fi rientrando in quel sottogenere tra realtà ed utopia che ormai è stato decisamente sviscerato anche da prodotti decisamente migliori di questo. Pur presentando una realtà alternativa interessante, il suo essere prolisso e in parte prevedibile rende l’intera esperienza di visione stancante e poco avvincente. Potrebbe sicuramente incontrare l’interesse di tutti coloro che non hanno dimestichezza con prodotti come Black Mirror o Electric Dreams e cercano qualcosa di meno cupo, caratterizzato da un’atmosfera sospesa e sognante. Essendo già stata rinnovata per una seconda stagione, siamo fiduciosi che nei prossimi episodi potremmo assistere a degli sviluppi interessanti.


Soulmates è disponibile dall’8 febbraio su Amazon Prime Video. Ecco il trailer uffciale della serie:

RASSEGNA PANORAMICA
Soulmates
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Alessandro Pallotta
Classe 1995, laureato in critica cinematografica, trascorro il tempo tra un film, una episodio di una serie tv e le pagine di un romanzo. Datemi un playlist anni '80, una storia di Stephen King e un film di Wes Anderson e sarò felice.

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