L’impatto che il Coronavirus sta avendo su Netflix è effettivamente positivo?

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L’Italia, ma un po’ tutto il mondo, è praticamente del tutto ferma a causa del Coronavirus. Con la quarantena in molti dedicheranno il proprio tempo alle serie tv, approfittandone per recuperare qualche serie tv magari giudicata troppo impegnativa nei momenti di ordinaria vita quotidiana. Tutto ciò porterebbe a pensa che colossi dello streaming come Netflix usciranno avvantaggiati da una situazione simile.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, il Coronavirus colpirà anche l’industria dello streaming. In un ragionamento a breve termine, Netflix avrà le tasche piene, grazie a tutti quegli abbonamenti fatti in questo periodo per ovviare alla noia.

Tuttavia, le cose potrebbero non essere tutte rose e fiori. In uno studio condotto dall’analista Laura Martin si evidenziano alcune delle motivazioni per le quali il Coronavirus avrà un impatto negativo per Netflix.

Prima di tutto, tutti gli utenti già abbonati da prima del periodo di quarantena non porteranno ulteriori introiti nelle casse della piattaforma. Questo perché, come tutti sanno, l’abbonamento è su base mensile e non c’è nessun guadagno rispetto alle ore che un iscritto passa davanti allo schermo. In seconda istanza, proprio l’abbonamento a Netflix potrebbe essere considerato, in questo particolare momento, un “lusso” che chi è a casa e non sta lavorando (e di conseguenza potrebbe non ricevere lo stipendio o riceverlo in maniera ridotta) non può o non vuole permettersi. Questo perché in un momento di incertezza la gente tende ad essere più oculata nelle spese.

Lo studio della Martin, condotto prettamente tenendo d’occhio il mercato streaming americano, si sofferma anche sulla situazione dell’Italia. E per la penisola italiana si ribadisce il concetto della sospensione delle attività lavorative: gli italiani probabilmente dovranno stringere sulle spese superflue. L’abbonamento a Netflix potrebbe rientrare tra quelle.

In tutto questo, bisogna tener conto che il modello finanziario di Netflix non prevede l’utilizzo di pubblicità sul proprio sito. Tuttavia, come evidenziato da Forbes, potrebbe anche essere che le persone, lavorando da casa, sviluppino un atteggiamento che possa portarle a fare un uso maggiore di Netflix, per impegnare le pause dal lavoro o il tempo libero da trascorrere comunque in casa. Bisognerà aspettare la fine di questo periodo di quarantena e con ogni probabilità anche il momento in cui i contagi da Coronavirus saranno scesi a zero per tirare le somme.

Quel che è certo è che, ad oggi, le produzioni degli Originali Netflix sono state sospese, proprio a causa del COVID-19. Nelle scorse ore, infatti, è stata la piattaforma stessa ad annunciare che le riprese di alcune serie e film che si stavano svolgendo in USA e Canada sono state messe in pausa per almeno due settimane. Tra i vari prodotti coinvolti ci sono Stranger Things e Grace & Frankie.

Non sono stare rilasciate lunghe dichiarazioni in merito, se non che la sospensione è dovuta alle restrizioni imposte dal governo e per salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti.

Netflix va così ad aggiungersi a Disney Television, Warner Bros. Television ed altri studi di produzione televisivi che hanno messo on hiatus le proprie produzioni per precauzione o per seguire quanto richiesto dai propri governi.

Se dovesse effettivamente trattarsi di sole due settimane, le date di uscita delle serie tv in questione potrebbero non slittare. Tuttavia, è lecito aspettarsi che questo periodo di pausa venga esteso e la release degli episodi potrebbe essere rimandata.

Fonte: Forbes/ComicBook

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