Il 22 Ottobre debutta finalmente su Netflix la seconda stagione di Locke & Key, serie tv basata sull’omonimo fumetto di Joe Hill e Gabriel Rodriguez edito dalla IDW negli Stati Uniti e da Magic Press in Italia. Sarà riuscita questa seconda stagione a correggere gli errori della prima e a confezionare un prodotto valido? Grazie a Netflix Italia abbiamo avuto la possibilità di vedere la serie in anteprima e questa è la nostra recensione senza spoiler.

La stagione parte alcuni mesi dopo la fine della prima, che ha visto i Locke, Bode (Jackson Robert Scott), Kinsey (Emilia Jones) e Tyler (Connor Jessup) sconfiggere apparentemente Dodge (Laysla De Oliveira) e tornare ad una vita tranquilla seppur piena di magia; la famiglia non si renderà conto, però, che il male ancora si aggira per Mathison e ora ha sembianze di persone molto vicine alla famiglia. Inizierà così in fretta un gioco del gatto con il topo tra Dodge e i Locke per il possesso delle chiavi e la possibilità di crearle, capacità innata dei Locke.

Locke & Key 2Questa seconda stagione è affidata come sempre a Carlton Cuse, Meredith Averill e Aaron Eli Colette che dimostrano di aver recepito le critiche per lo più mosse alla prima stagione e consegnano un prodotto che ammette in più istanti le debolezze della prima iterazione della serie e ne corregge molti elementi. Se la prima stagione è servita ad introdurre il mistero ed il villain della serie, ossia Dodge, con la famiglia a cercare di rincorrerlo e fermarlo mentre lui li minaccia da vicino senza che loro se ne accorgano, stavolta Bode, Kinsey e Tyler conoscono il nemico, sanno cosa aspettarsi e, seppur presi in contropiede in certi istanti, riescono, dopo aver fatto varie prove con le chiavi, ad essere dei buoni avversari per il demone. Proprio l’essere non più solamente prede costringe il demone ad alzare la posta in gioco ed avvicinarsi sempre di più alla famiglia, colpendola da vicino e portando ad alcuni momenti molto potenti per un prodotto per giovani adulti. Allo stesso tempo, il villain viene anche umanizzato e le sue origini, come anche quelle della magia dietro Key House e le chiavi, vengono svelate tingendo la storia di famiglia dei Locke di sangue e mostrando quanto siano radicate nella storia americana. Dodge non viene più visto solo come un essere imbattibile, ma come un risultato nato dal potere che corrompe gli umani e così lo spettatore impara quanto sia sbagliato abusare della posizione di potere che certi “aiutini”, come la magia, possono darti sulle persone e sulle scorciatoie della vita.

Questa seconda stagione, grazie ad un espediente narrativo introdotto molto più avanti nel fumetto, riesce ad avere tra i protagonisti principali ed aiutanti anche alcuni adulti come Duncan Locke, interpretato da Aaron Ashmore, che fa da supporto ma anche da novità all’interno della dinamica Locke vs Dodge. Insomma, una interessante novità, nonostante non si possa dire lo stesso degli altri personaggi adulti, per lo più un impedimento che serve ad alzare la posta in gioco per i ragazzi e mostrare un punto di vista esterno a tutta la magia.

Trattandosi chiaramente di un prodotto destinato a giovani ragazzi così come il fumetto, si nota molto più pesantemente in questa stagione il sotto testo dietro alla perdita di memoria della magia, ossia la necessità di crescere. Quando si è bambini e dunque si è capaci di evadere con poco, anche con oggetti inanimati come delle chiavi, vediamo la magia ed il fantastico ovunque e ne veniamo rapiti come i Locke lo sono quando scoprono le proprietà di Key House. Purtroppo, siamo costretti a crescere ad un certo punto, sia per un evento traumatico, sia perché la vita ce lo chiede e quindi dobbiamo abbandonare il passato o la “magia” per intraprendere un viaggio che sia solo nostro e ci permetta di migliorare come umani e diventare adulti. Questo parallelismo è coerente e legato ai personaggi di Jackie Veda e Tyler Locke, che stanno per diventare adulti e iniziano a sentire l’allontanamento da un mondo magico e l’avvicinarsi della ricerca di un futuro “normale” purché sia solo loro: sarà proprio il focus della stagione trovare il coraggio di crescere e andare oltre, non solo sconfiggere il male, ma accettare il cambiamento che l’età adulta porta con sé, quindi non ripetere gli errori che hanno fatto i loro genitori e farsi accecare dal potere e dal comfort, ma evadere con le proprie forze verso il futuro.

Locke & Key nella seconda stagione, ormai consolidato il suo team di protagonisti, riesce a far annoiare molto meno nonostante qualche caduta troppo facile sul finale della stagione. Nella seconda stagione finalmente i Locke vanno alla ricerca della magia dietro le chiavi e all’inizio della battaglia tra il male e la propria famiglia, che va ben più lontano nel tempo rispetto ai soli Randall e Duncan Locke. Finalmente la serie abbraccia la sua parte horror e fantasy lasciando i personaggi non solo in balia degli eventi, ma più coscienti del pericolo e proattivi anche se allo stesso tempo alla mercé delle chiavi e del loro potere; proprio il potere sarà l’elemento centrale della stagione, e il continuo approfondimento dietro alla magia di Key House e all’imperfezione umana lanceranno messaggi importanti, portando lo spettatore ad essere molto più coinvolto nella parte centrale, diciamo dall’episodio tre all’ottavo e redimendo quello che era un grande peccato della prima stagione. Purtroppo la serie non è perfetta, ci sono ancora certi elementi come la semplificazione di alcuni concetti e il non voler spingere più di tanto sull’immaginario del fumetto (sia per budget che per ragioni di target) e anche una minore cura agli effetti speciali che non ci permettono di elevare questa stagione rispetto alla precedente. In definitiva, possiamo dire che scorre molto meglio e la posta viene alzata rispetto alla stagione precedente, prendendo anche alcune decisioni coraggiose in termini di scrittura, ma comunque rimanendo fedele a quello che vuole essere il prodotto, ossia un’opera per tutti dove l’horror fa da contorno alla magia e alle tragedie umane.


La seconda stagione di Locke & Key sarà disponibile su Netflix dal 22 Ottobre. Di seguito il trailer della serie:

RASSEGNA PANORAMICA
Locke & Key: Stagione 2
7
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Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.

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