Partorito dalla mente di Yang Bing nel 2014, Lost Soul Aside si mostrò per la prima volta su YouTube nel lontano 2016, cosa che attirò le attenzioni di videogiocatori e soprattutto di Sony, interessata ad affiancare il solo ed unico Yang per produrre e sviluppare il gioco. Dopo alcuni incontri e uno sviluppo travagliato nel corso degli anni con un team formato dallo stesso Yang con Ultizero Games, il titolo ha finalmente visto la luce un mese fa. Incuriosito dai vari trailer che mostravano influenze da giochi iconici come Final Fantasy e Devil May Cry (due delle mie saghe preferite), ero veramente interessato a metterci le mani sopra, così grazie ad un codice gentilmente fornito da Sony, mi sono immerso nell’avventura che vede come protagonista Kaser. Ecco quindi la mia recensione sul gioco.
Lost Soul Aside vede narrare le vicende del giovane Kaser, il classico protagonista tormentato da jrpg, che intraprenderà un viaggio molto pericoloso per salvare sua sorella Louisa e il resto dell’umanità da Aramon e dai Voidrax, delle entità interdimensionali capaci di divorare le anime umane. Una volta partito il gioco, ogni qualvolta subentrerà qualche comando nuovo avremo anche un tutorial (che consiglio) che ci insegnerà le varie combo e manovre che Kaser sarà in grado di apprendere. Se graficamente la veste del gioco ricorda opere come Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy XV, sia nei modelli dei personaggi, sia nelle ambientazioni, nei forzieri e tutto ciò che ne fa di contorno, il gameplay invece ricorda proprio la saga di Devil May Cry o Bayonetta.

Peccato però che lo ricordi solo in piccola parte, le combo infatti sono molto fluide, coreografiche, veloci e di facile apprendimento man mano che le sbloccheremo tramite la voce Migliorie nel menù di gioco. Nonostante ciò però non hanno la stessa resa, ne offrono tante opzioni come il titolo targato di Capcom. Ad ogni modo, tramite dei punti XP che potremo accumulare durante i combattimenti, infatti potremo sbloccare varie voci in uno skill tree dedicato alle varie armi del gioco (spada, spadone, doppie lame e falce), che non solo sbloccheranno svariate nuove combo, ma anche aspetti come la stamina, la potenza, la forza ed altro ancora. Inoltre potremo anche equipaggiare oggetti alle armi per aggiungere dei bonus specifici alle statistiche e sbloccare diversi poteri di Arena, un’entitá enigmatica simile ad un drago che ci accompagnerà nella nostra avventura.
Dal concept dei menù, agli oggetti, pozioni, mappa di gioco, il diario e sistema di progressione della armi, devo ammettere che traspare tutta l’influenza e ispirazione che l’autore ha assorbito dai vari Final Fantasy. I livelli strutturati in corridoi chiusi però sono ormai troppo obsoleti per un titolo del 2025, ricordando molto i vari scenari di Devil May Cry con continue arene in cui sfidare mostri e boss, ma che risultano poco esplorabili e troppo ripetitivi, se pur belli da vedere. Ci sta qualche fase di platform ed alcune sfide di contorno come le sfide della Dimensione dispersa, ma nulla di eclatante. Ad ogni modo ho trovato il gameplay divertente nel suo complesso, molto hack & slash, sfidante, dinamico,velocissimo, con schivate e parry, ma soprattutto con molteplici boss fight diverse fra loro e che incitano il giocatore a ragionare tatticamente su come attaccare e difendersi dal cattivo di turno.
Il problema maggiore però invece è sul versante narrativo, dove Lost Soul Aside mostra abbastanza il fianco. Difatti, ho trovato il titolo di Ultizero Games una storia abbastanza trita e ritrita, con un protagonista sempre sulle sue, troppo serioso e comprimari e villain con poca personalità ed epicità. Ecco al gioco manca proprio quell’epicità fantasy che dovrebbe avere. Certo non sto parlando di un’avventura completamente priva di qualche pathos o veramente pessima, ma comunque nella media. Fa il compitino e lo mette in saccoccia. Ne più, ne meno. A livello tecnico invece ci troviamo su una montagna russa, e avendolo giocato sia prima della patch che dopo, ci sono da considerare diversi punti.

In primis al day one il gioco mostrava cali di frame, una camera talvolta troppo ballerina e nauseante e diversi bug. Dopo la prima patch invece ho visto notevoli miglioramenti sotto molti di questi aspetti. Certo a vole la camera ancora fa le bizze e comunque alcuni scenari sono peggiori di altri che invece risultano assolutamente meravigliosi, ma anche qui ci troviamo dinanzi ad un lavoro senza infamia e senza lode. Anche il comparto audio l’ho trovato altalenante, con alcune buone musiche, ma anche qui senza mai spiccare, ed un doppiaggio inglese abbastanza dimenticabile (consiglio quello giapponese).
Un titolo divertente, ma che non riesce ad andare oltre
A conti fatti ho trovato comunque Lost Soul Aside un buon titolo per gli amanti del genere action, con una durata intorno alle 20 ore di cui per la maggiore la si passa a menare, menare e menare ancora. Praticamente un gioco in cui staccare la spina e divertirsi, e in questo il titolo di Ultizero Games si presta anche più che bene, ma si ferma li. Non vi aspettate un racconto epico ed un avventura fantasy che vi lasci qualcosa o vi faccia affezionare ai vari personaggi alla Final Fantasy, perchè in questo ahimè il gioco non riesce proprio ad arrivarci.
Ammetto che non mi è dispiaciuto come gioco in se, ma mi aspettavo molto di più da un titolo forse alla fine risulta troppo ambizioso, che prova a rimarcare le orme di giochi iconici, ma che alla fine non riesce mai a raggiungere sotto ogni aspetto, risultando anche vecchio per gli standard moderni a cui jrpg, action e hack & slash ci hanno abituati, sfortunatamente si sente e si vede proprio che è un gioco che doveva uscire anni fa.
Al netto di ciò, per me il gioco paga anche un prezzo pieno fissato a 69,99 euro da Sony, cosa che un titolo fuori tempo massimo di svariati anni non può permettersi assolutamente. Fosse costato sui 49,99 euro, forse il gioco avrebbe avuto più chances di far parlare di se ed attirare qualche giocatore in più, cosa che invece ad oggi sembra proprio non riuscire a fare. Si doveva e si poteva fare qualcosina di più, soprattutto viste le premesse e l’idea del suo creatore. Peccato.
Lost Soul Aside è disponibile su PlayStation 5 e PC.
















