Il Coronavirus continua ad essere un grosso problema, ben oltre l’emergenza sanitaria, che ovviamente è la problematica più pressante: oltre alle note difficoltà legate all’isolamento, cominciano ad emergere problemi anche per settori decisamente di secondo piano rispetto alla salute, come l’intrattenimento. E’ il caso di Netflix, il colosso dello streaming: come prevedibile, l’isolamento di massa di buona parte delle popolazioni coinvolte dalla pandemia ha portato ad un utilizzo massivo di Netflix ed altre sistemi di streaming, e di Internet in generale.
Proprio per questo, la situazione delle reti internet sta cominciando a farsi problematica, con casi di sovraccarico della rete e di lentezza diffusa. Ed è per questo che l’Unione Europea ha contattato Netflix per proporre una riduzione della modalità in Alta definizione.
Lo conferma Reed Hastings, CEO della piattaforma di streaming, contattato dal commissario europeo per il Mercato Interno, Thierry Breton per ridurre la congestione delle reti. Per la Commissione europea una distribuzione anomala del traffico rischia di mettere a dura prova l’infrastruttura di internet in un momento in cui è necessaria per i servizi sanitari, l’insegnamento online e altri usi.
Important phone conversation with @ReedHastings, CEO of @Netflix
To beat #COVID19, we #StayAtHome
Teleworking & streaming help a lot but infrastructures might be in strain.
To secure Internet access for all, let’s #SwitchToStandard definition when HD is not necessary.
— Thierry Breton (@ThierryBreton) March 18, 2020
Questo quanto dichiarato da Breton:
“Piattaforme di streaming, operatori delle tlc e utenti, abbiamo tutti la responsabilità di adottare misure per garantire il regolare funzionamento di Internet durante la battaglia contro la diffusione del virus.”
Le cause sono semplici, come spiegato da alcune dichiarazioni delle realtà più importanti del settore. Ad esempio Vodafone, l’operatore mobile n. 2 al mondo, ha sottolineato l’aumento del traffico dati sulle sue reti a causa della crisi del Coronavirus, con una domanda già in crescita del 50% in alcuni mercati. Alcuni fornitori di telecomunicazioni europei hanno anche segnalato problemi di connettività e un’impennata del traffico dati negli ultimi giorni.
Ad esempio in Italia, Intred, l’operatore di tlc lombardo, a partire dall’insorgere dell’emergenza derivante dal Covid-19 ha rilevato un forte incremento di traffico dati sulla propria rete Internet, complessivamente pari a circa il 35% di media, con picchi fino al 50%. E’ il gaming online che spopola con un incremento di banda del 90%, +30% è richiesto per lo streaming video (Netflix, Amazon Video, YouTube, Apple TV) e + 80% per i social network (Facebook, Instagram, Twitter ecc.). La banda di upload, dovuta principalmente all’adozione dello Smart Working, è cresciuta del 40 per cento.
Se nel pomeriggio si era parlato della proposta da parte dell’Unione Europea, ora arriva la conferma che Netflix ha accettato la richiesta di diminuire la velocità con cui fornisce i propri contenuti ai clienti in modo da ridurre il traffico di circa il 25%.
Si tratta di una misura che ridurrà, o potrebbe, la qualità con cui gli utenti fruiranno del servizio, ma si tratta, come ampiamente spiegato, di una misura necessaria a non staurare la banda utilizzata da servizi più importanti rispetto allo streaming.
Fonte: Edition
















