“Per il potere di Grayskull.. a me il potere!” (qualcuno la ricorderà come “Per la forza di Grayskull, la grande forza è con me!”, a seconda della versione del doppiaggio) è una delle esclamazioni più note del mondo dell’animazione degli anni ’80: He-Man e i Dominatori dell’Universo, Masters of the Universe in originale, è una delle serie animate più iconiche tra le produzioni americane degli anni ’80, con una serie storica amatissima, tanto quanto i giocattoli della stessa serie. Chiunque, ma proprio chiunque, sia cresciuto negli anni ’80 conosce ed ama He-Man, alter ego del principe Adam di Eternia, impegnato costantemente nella difesa del magico regno dalla minaccia, tra le tante, del temibile Skeletor, nemesi del portentoso eroe. Ne consegue che, fin dall’annuncio della nuova serie Masters of the Universe: Revelation, i fan sono andati letteralmente in visibilio e, tra hype, teorie e le solite, inutili polemiche, l’attesa è stata decisamente febbrile.

Ora, finalmente sono disponibili su Netflix i primi cinque episodi di questa nuove serie dedicata a He-Man e ai Dominatori dell’Universo e possiamo finalmente scoprire se il lavoro di Kevin Smith e di Powerhouse Animation Studios risulta convincente.

Dopo averci provato per molte volte nella serie classica, Skeletor riesce a impadronirsi del Castello di Grayskull, a questo evento segue una battaglia cataclismica tra He-Man e Skeletor, che culminerà con la distruzione della spada del potere e la conseguente scomparsa dei due iconici personaggi. Eternia è dunque in frantumi e i guardiani di Grayskull sono dispersi. Nonostante decenni di segreti abbiano dilaniato la malandata banda di eroi, Teela farà il possibile per riunirla e risolvere il mistero della spada del potere scomparsa, in una lotta contro il tempo per salvare Eternia ed evitare la fine dell’universo.

La serie si divide, sostanzialmente, in due archi e mezzo: un primo episodio decisamente introduttivo, con forti rimandi alle serie classiche dei Masters, e che segna l’incipit di tutta la vicenda; tre episodi centrali che sono letteralmente la più classica delle quest fantasy (e, visto il genere, non poteva essere diversamente) con un lungo viaggio per un party, composto da vecchi amici e qualche vecchio nemico, alle prese con alcune delle ambientazioni più importanti di Eternia; infine, l’episodio finale, che sembra inizialmente porre fine al problema creatosi ad inizio serie ma che, inevitabilmente, viste le due parti previste, si conclude con un ottimo cliffhanger.

Masters of the UniverseDal punto di vista narrativo, la serie è altalenante, forse per la necessità di accontentare i fan storici ed al contempo proporre il mondo di He-Man ad un nuovo pubblico: nulla che sia eccessivamente negativo, ma la serie, almeno in questi primi cinque episodi, è decisamente più appetibile per i vecchi fan, sia per i riferimenti ad eventi visti nelle stagioni passate, sia per un certo “strizzare l’occhio” sia visivamente che narrativamente, a situazioni avvenute nella serie classica e a personaggi che arrivano direttamente dalla serie di giocattoli. Ma proprio i fan della serie originale saranno anche quelli che, almeno in parte, potrebbero recriminare per una scelta narrativa ben precisa, che non vi sveleremo per evitare spoiler decisamente pesanti. Una scelta che, fin dai primi trailer e dalle prime voci, ha alimentato alcune polemiche.

Parlando invece della realizzazione tecnica, Masters of the Universe: Revelation è un prodotto decisamente valido: al netto di qualche incertezza nelle animazioni del primo episodio, il resto di questa prima parte di serie si attesta su livelli ottimi, sia nel character design, decisamente ispirato e rispettoso dell’iconografia classica di He-Man e compagni pur con qualche variazione e modernizzazione, sia nelle animazioni, credibili sia negli scontri che nei momenti più riflessivi. Fortunatamente, in controtendenza rispetto a quanto si vede sempre più spesso in queste produzioni, la CGI è ridotta all’osso, evitando di essere troppo invasiva, come visto in altri prodotti simili. Particolare apprezzamento per le ambientazioni che, esattamente come nella serie classica di Funimation, alternano fondali piatti ad altri simil dipinti, un’alternanza che non stona mai e che ben si adatta alle varie situazioni narrate negli episodi. In particolare, l’episodio ambientato a Preternia risulta particolarmente riuscito sotto ogni punto di vista, essendo, di fatto, l’episodio migliore di questi cinque.
Menzione d’onore poi per la colorazione e le scelte cromatiche, decisamente ottime, con picchi di qualità nelle ambientazioni più magiche e soprattutto nella scena che vede in azione Roboto con le due metà della Spada del Potere. Un altro ottimo lavoro dai creatori di Castlevania e di Blood of Zeus, due altre ottime serie animate di casa Netflix.

Masters of the UniverseNon possiamo poi far altro che lodare il doppiaggio della serie: in lingua originale, il cast di voice actors è clamoroso e vede in azione una grintosa Sarah Michelle-Gellar nei panni di Teela, Mark Hamill assolutamente perfetto, come sempre quando si tratta di ruoli di personaggi malvagi, con uno Skeletor decisamente subdolo, Liam Cunningham a dar la voce a Man-at-Arms e, soprattutto, Lena Headey, una fantastica Evil-Lyn, personaggio che ha decisamente molto spazio in questi primi cinque episodi e che viene resa in maniera perfetta dalla Cersei di Game of Thrones. Ottimo anche l’adattamento e il doppiaggio italiano su cui spiccano le ottime performance di Barbara De Bartoli, storica voce di Naomi Watts, che ricopre il ruolo centrale nella narrazione, ovvero quello di Teela, e Maurizio Merluzzo che, dando nuovamente prova in un grande controllo vocale, da vita in modo a dir poco egregio sia al Principe Adam che al leggendario He-Man.

Nel complesso, questa prima parte di Masters of the Universe: Revelation è decisamente convincente, pur se non perfetta. Sospese a metà tra una serie per fan di vecchia data e prodotto per una nuova generazione, a volte le nuove avventure di He-Man, Teela e compagni soffrono questa doppia natura, pur rimanendo un prodotto confezionato in maniera assolutamente valida, con una trama comunque valida impreziosita da un ottimo cliffhanger, animazioni e character design di ottimo livello ed un cast vocale perfettamente azzeccato. Ora non resta che aspettare la seconda parte per vedere come si concluderanno le nuove avventure di Adam di Eternia!

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