Era il 1997 quando veniva distribuito nelle sale cinematografiche il primo capitolo di Men In Black, pellicola tratta dai fumetti scritti da Lowell Cunningham e illustrati da Sandy Carruthers. Di lì a poco il film divenne un vero e proprio cult, tanto che a questo seguirono ben due capitoli: Men In Black II del 2002 e Men In Black III del 2012. Nel 2019 è stato rilasciato l’ultimo film della saga degli “uomini in nero”: Men In Black: International che si configura come una sorta di spin-off della saga principale.
Molly (Tessa Thompson) è una bambina quando casualmente entra in contatto con una forma di vita aliena. Come è ormai ben noto, tutti i civili che hanno questo tipo di incontro, vengono “sparaflashati” dai Men In Black, un gruppo di agenti incaricati alla salvaguardia del pianeta dagli alieni, che con il loro neuralizzatore cancellano il ricordo dell’incontro. Non è però questo il caso di Molly, che ricorda tutto, e che per tutta la vita cercherà di trovare quegli uomini e far parte del loro gruppo. Quando finalmente riesce ad entrare all’interno dei Men In Black, le avventure iniziano ed insieme al suo compagno, l’Agente H (Chris Hemsworth), dovrà salvare il mondo da un’enorme minaccia: scovare l’infiltrato all’interno dei Men In Black, che potrebbe compromettere l’equilibrio dell’intero Universo.
Sono passati esattamente sette anni dall’ultimo adattamento cinematografico di Men In Black. Era infatti il 2012 quando venne rilasciato Men In Black III che all’ora vedeva ancora al timone del film la storica coppia di agenti, composta da Will Smith (Agente J) e Tommy Lee Jones (Agente K). Dopo il successo abbastanza sottotono del terzo film, il regista F. Gary Grey (Fast & Furious 8, Giustizia Privata) tenta di riportare in vita un nuovo capitolo della saga con un cast tutto nuovo, fatta eccezione per Emma Thompson, che torna anche in questo capitolo a vestire i panni dell’Agente O. I due nuovi agenti MIB sono due volti ben noti al pubblico, soprattutto a tutti gli amanti del mondo Marvel; infatti sia Tessa Thompson che Chris Hemsworth interpretano rispettivamente Valchiria e Thor all’interno dell’MCU. La coppia di nuovi agenti funziona bene sullo schermo, alternando momenti divertenti a gag esilaranti ma ben lontani dall’ormai più che collaudato duo Smith/Jones, che era diventato ormai il punto focale del franchise, trasformando le pellicole in dei veri e propri buddy movie tipici degli anni ’80-’90. Se da una parte i momenti ironici affidati ad Hemsworth funzionano e riescono a strappare qualche risata, dall’altra il personaggio di Agente M risulta meccanico e in certi momenti finto, tanto che molte delle sue battute non risultano affatto divertenti. Quasi l’intera parte ironica e comica del film è affidata ad un nuovo personaggio, il piccolo alieno che M rinominerà Pedino. Caratterizzato da un’ironia spiccata e da un design tenero e delizioso, Pedino si configura come uno dei migliori elementi dell’intera pellicola. Appena sfruttati anche Liam Neeson che interpreta l’Agente T e Rebecca Ferguson che interpreta uno degli antagonisti del film: l’aliena Riza, ex fiamma di Agente H. Specialmente il personaggio di Riza poteva essere sfruttato decisamente in maniera migliore in quanto sarebbe stato sicuramente interessante da approfondire.
La matrice “International” del film è subito smorzata, la maggior parte dei viaggi che gli agenti compiono, da Parigi al deserto, da un’isola nel Tirreno a Londra, finiscono quasi sempre per svolgersi “in interna” dando poco spazio ai meravigliosi luoghi in cui il film è girato. Molto curata e ben eseguita è però tutta la sequenza ambientata a Marrakech con tanto di inseguimento su di una moto dal motore alieno. L’intera componente tecnica della pellicola è ben curata, la regia abile e fluida riesce in pieno a far immergere lo spettatore nelle scene d’azione, anch’esse ben eseguite e curate, senza mai risultare caotiche e confusionarie. Un particolare occhio di riguardo va alla CGI che riesce a modellare creature dall’aspetto credibile, perfettamente contestualizzate con l’ambiente che Men In Black ha costruito negli anni. Gli alieni sono infatti colarti, divertenti e sopra le righe, capaci di divertire grandi e piccini.
Men In Black: International si configura come un perfetto film estivo per le famiglie che, senza troppe pretese, riesce sicuramente a far divertire (soprattutto i più piccoli) e a rivisitare un po’ il mondo degli agenti in nero con una componente femminista che tanto mancava nei capitoli precedenti. Lontano dalle atmosfere da vera e propria commedia nera dei primi due capitoli del franchise, questa pellicola va considerata più come uno spin-off della saga originale che un suo seguito diretto, che probabilmente non riuscirà a soddisfare le aspettative dei fan storici della saga di Men In Black.
Di seguito il trailer ufficiale italiano di Men In Black: International, nei cinema a partire da Giovedì 25 Luglio 2019.
















