Debutta oggi su Sky e NOW: Mortal Kombat, recente adattamento della popolare serie di videogiochi. Il film andrà in onda in prima assoluta questa sera alle 21:15 su Sky Cinema Uno, inoltre sarà disponibile OnDemand e in streaming su NOW. Sarà riuscita la pellicola di Simon McQuoid a convincerci dopo due adattamenti discutibili? Scopriamolo insieme!

Prima di addentrarci nella recensione un po’ di storia su questa pellicola. Il film, è il nuovo adattamento della popolare saga di videogiochi omonima, creata da Ed Boon e John Tobias ed arriva finalmente nelle sale dopo un decennio di attesa. La pre produzione del film inizia nel 2011, dopo che a seguito della pubblicazione di un cortometraggio, Mortal Kombat: Rebirth (2010), Warner Bros. Pictures e New Line Cinema decidono di affidare il progetto al regista di quello stesso prodotto: Kevin Tancharoen. Il film sembrava in dirittura di arriva, quando tra discussioni sul budget e ritardi dovuti ad un altro progetto di Mortal Kombat, più precisamente la webserie, Mortal Kombat: Legacy, il film è stato rimandato e sembrava ormai destinato a non arrivare nelle sale. Il primo colpo di scena in merito alla pellicola arriva nel 2015, quando James Wan (Saw, Insidious, The Conjuring) firma per produrlo. Da qui in poi, le cose si muovono sempre più velocemente, Simon McQuoid viene assunto come regista nel 2016 e nel 2019, Greg Russo (nuovo sceneggiatore del film) annuncia di aver terminato la scrittura della pellicola e viene annunciato l’inizio delle riprese per quello stesso anno in Australia. Alla fine, il film, dopo un anno di cinema chiusi e incertezze nelle uscite, ha debuttato su HBO Max il 23 Aprile 2021 e nei cinema aperti in quel periodo, in più è stato reso disponibile al noleggio su altre piattaforme dove non era presente il servizio di Warner Media.

Mortal Kombat

Il campione di MMA Cole Young, abituato a scontrarsi con chiunque per soldi, è ignaro della sua eredità, e del motivo per cui l’arcistregone dell’Outworld, Shang Tsung, abbia inviato il suo miglior guerriero Sub-Zero, un Criomante ultraterreno, a dargli la caccia. Temendo per la sicurezza della sua famiglia, Cole va alla ricerca di Sonya Blade, che è sotto la direzione di Jax, Maggiore delle Forze Speciali che porta anche lui sulla pelle lo stesso marchio del drago con cui Cole è nato. Presto si ritrova nel tempio di Lord Raiden, Antico Dio e Protettore di Earthrealm, che garantisce rifugio a coloro che portano il marchio come il suo. Qui, Cole si allena con i guerrieri esperti Liu Kang, Kung Lao e l’implacabile mercenario Kano, per prepararsi a combattere con i più grandi campioni della Terra, contro i nemici dell’Outworld, in una battaglia in cui è in gioco il destino dell’universo. Riuscirà Cole ad essere abbastanza motivato da scatenare il suo arcana – l’immenso potere custodito nella sua anima – in tempo, non solo per salvare la sua famiglia, ma anche per fermare l’Outworld una volta per tutte?

Non neghiamo che adattare una proprietà intellettuale del genere sia un’impresa decisamente complessa, soprattutto visto il numero di fan che possiede in tutto il mondo, quindi inizialmente non ci sentivamo di criticare negativamente un film che tenta il tutto per tutto; peccato che questo non faccia nemmeno quello. Nei primi minuti si è portati a credere di star assistendo ad un prodotto ben realizzato e in linea con la storia, tanto che gli otto minuti iniziali rilasciati su YouTube in maniera ufficiale, in cui viene mostrato lo lo scontro tra Sub Zero e Scorpion sono la parte migliore della pellicola, insieme al rematch finale tra i due. Quello che rappresenta un demerito maggiore in termini assoluti non è solamente l’assenza del torneo, ma la disonestà con cui è stato venduto il film. Sin dalla promozione siamo stati bombardati di informazioni sul torneo e su quanto questo sia un evento epocale, peccato che quando si deve arrivare al succo, manca tutto quello che era stato promesso, perché il torneo non arriva. Qualsiasi spettatore che abbia conosciuto un minimo la materia si sarebbe aspettato location degne di nota, magia, personaggi visivamente interessanti e scontri davvero epici, purtroppo niente di tutto ciò sembra essere presente.

Mortal KombatCon l’assenza del vero e proprio Mortal Kombat, quelli che potevano essere difetti da sorvolare diventano voragini enormi a partire dai protagonisti, arrivando ai dialoghi. La pellicola cade nello stesso errore di Resident Evil, decide di inserire un personaggio inedito, creato appositamente per il film (Cole Young), il quale viene legato a forza al torneo, diventando il fulcro della storia, facendo passare in secondo piano tutto il resto e rendendo i personaggi principali vuoti, quasi macchietta, pur trattandosi di un film ad alto budget. Questo, aggiunto a battute che sanno di “citazione” fatte per accontentare i fan dei videogiochi, non rendono meno sopportabile questo tripudio di fasi intermedie atte ad arrivare allo scontro finale, che poi è una versione “casalinga” del vero torneo. Se a questo aggiungiamo poi personaggi completamente tenuti fuori dal quadro senza motivo come Raiden o Scorpion, ci si trova di fronte molto meno di quello che era stato promesso. E’ davvero avvilente trovarsi raggirati da chi ti vende il film e soprattutto trovare cose che funzionano, sacrificate perché non sembravano esserci strade diverse per arrivare al risultato che volevano ottenere, ossia un florido franchise. Persino il tanto discusso cliffhanger finale, non risulta nemmeno interessante, rimarcando ancora come questo film sia una mancanza continua.

Mortal KombatMortal Kombat, purtroppo, non riesce nel compito che dovrebbe avere un prodotto del genere, non solo incassare ma anche portare su schermo un’importante IP come quella di Boon. Nel momento in cui sto scrivendo, la pellicola ha incassato bene nonostante le restrizioni da Coronavirus e l’uscita in streaming in molti dei mercati più forti per questo tipo di blockbuster, dunque, non è confermato ma è solo questione di tempo che venga annunciato un sequel. Sequel che seppur sulla carta abbia tutte le basi per essere davvero interessante a fronte di questo primo capitolo desta preoccupazioni. Infatti, la pellicola non fa nemmeno il minimo che ci si aspetterebbe da un prodotto del genere: non ci sono epici scontri nel puro stile della serie videoludica oltre che l’assenza di tanta magia e bellissime location si fa subito sentire. La pellicola si muove da scontri preliminari a scontri organizzati, senza mai arrivare al vero e proprio torneo. Dunque l’assenza di questo ed un cast ben lungi dall’essere eccitato o capace di sostenere il film, quello che risulta alla fine è solo una blanda introduzione al mito della serie videoludica, che si spera si corregga nel secondo inevitabile capitolo.


Mortal Kombat è ora disponibile onDemand su Sky e in streaming su NOW. La pellicola sarà inoltre trasmessa su Sky Cinema Uno questa sera alle ore 21:15. Di seguito il trailer del film: 

RASSEGNA PANORAMICA
Mortal Kombat
4.5
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Luca Brindani
Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.

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