Quantum & Woody Volume 1: Kiss Kiss, Klang Klang | Recensione

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Quantum & Woody

Dopo “Quantum & Woody devono Morire!“, Edizioni Star Comics porta il nuovo volume dedicato alle avventure del duo più strambo della Valiant Comics, Eric Henderson e Woody Henderson.

Quantum e Woody sono ormai alcuni dei supereroi più noti a Washington DC, tanto che molti dei loro casi vengono addirittura suggeriti attraverso il profilo social di Woody. Quando però l’ultimo incarico porta il duo in contato con l’E.R.A.,la vita dei due cambierà abbastanza radicalmente. Eric, ora un agente “governativo” dovrà sopperire ai suoi obblighi mentre Woody è lasciato indietro a godersi la vita, sempre offuscata dal desiderio di eroismo del fratello, ma sarà tutto vero? Proprio nel momento di maggior confusione del duo, una lettera del vero padre di Woody appare e Negative One riappare nelle vite dei fratelli con un compito per Woody, rapinare il magazzino dell’E.R.A.

Daniel Kibblesmith e Kano sostituiscono la coppia James Asmus e Steve Lieber sulla nuova serie dedicato allo strambo duo di supereroi di Washington DC, saranno riusciti i due scrittori a fare un lavoro migliore? Purtroppo no. Chiariamo subito questo, il titolo non è mai stato tra quelli più affascinanti della Valiant e nemmeno tra i più ambiti dagli sceneggiatori, ma Asmus era riuscito nel primo volume dedicato al duo e nella miniserie che concludeva le avventure dei due prima del rilancio a definire benissimo due fallaci supereroi che nei casini che creavano portavano a termine il risultato, il tutto con una certa ironia che citava vari fumetti di genere e film, purtroppo Kibblesmith in questo primo volume non è riuscito a replicare quanto fatto in precedenza. Il riuso del personaggio di Negative One è decisamente apprezzato, ma le stramberie del duo risultano quasi artefatte, viene difficile credere che dopo la risoluzione dello scorso volume ci potessero essere ancora screzzi tra i due protagonisti e nonostante questo segua il filo conduttore lascio aperto apposta non riesce completamente ad intrattenere ed in alcuni punti si tradisce troppo e troppo velocemente. Nemmeno l’inserimento del padre Woody riesce completamente a sorprendere o movimentare più di tanto la trama che in ogni suo risvolto si anticipa da sola. Kano, inoltre, risulta come una coppia di Lieber, gli viene addirittura assegnato un colorista molto simile a quello che colorava Lieber nella miniserie tanto che alcune volte sembra quasi di vedere una copia carbone dell’artista e per quanto dunque i disegni siano la parte che più si apprezza del volume, quando ci si trova di fronte ad una copia carbone dello stile di un’altro è inevitabile che se ne rimanga impressionati negativamente.

In definitiva questa nuova serie di Quantum & Woody parte molto sottotono e non stupisce che sia arrivata a concludersi dopo soli 12 numeri, non è facile scrivere di strambi, se il massimo di stramberie che si può pensare è un giovane scienziato pazzo con una parentela celebre.