[Recensione] Ryuko di Eldo Yoshimizu – Forte e letale come l’amore di un padre

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Durante la scorsa edizione di Lucca Comics and Games abbiamo avuto il piacere di conoscere Eldo Yoshimizu, quando è venuto in Italia per promuovere, grazie a Bao Publishing, l’uscita della sua prima opera in veste di mangaka. L’autore di Ryuko infatti, prima di essere un fumettista, è anche un pittore, scultore e designer molto apprezzato in tutto il mondo, che, cominciando a trovarsi stretto in queste forme d’arte, ha così deciso di irrompere nel mondo del fumetto gekiga, senza avvalersi del supporto di alcun editore.

ryukoE’ inevitabile dunque non rimanere affascinati, come prima cosa, proprio dallo stile di disegno di Yoshimizu, graffiante, grezzo, sporco, figlio di quello dei precedenti disegnatori di manga degli anni ’70. Miglior aggettivo per definirlo non c’è se non “roboante”, proprio come lo è la sua storia, dove Ryuko è la leader di uno sgangherato gruppo di mercenari, che dovrà portare sulle sue spalle una grande responsabilità, lasciatagli suo malgrado dal padre, ucciso proprio dalla ragazza. Ora però Ryuko è desiderosa di scoprire cosa ne è stato della madre, ed è pronta a tutto pur di raggiungere il suo obbiettivo.

Seppur la sceneggiatura potrebbe essere tranquillamente quella di un film pulp (Yoshimizu ha d’altronde più volte dichiarato il suo amore per il cinema e la sua volontà di approcciarsi a questo mondo), quella che all’apparenza potrebbe sembrare una storia ingiustamente troppo “Tarantiniana” si è rivelata una lettura molto interessante: fatta però leggendo i due capitoli che la compongono uno di fila all’altro. Sono trascorsi infatti diversi mesi, ed è stato pertanto necessario rispolverare il primo volume, lettura che non è servita tanto a ricordare quanto successo nella puntata precedente, quanto più a scoprire e a riscoprire dei legami che esistono tra quasi tutti i personaggi che popolano l’opera. Legami che poi scopriamo essere a loro volta in qualche modo tutti collegati, creando quindi un reticolo di conoscenze e affetti intorno a Ryuko, che scopriamo sempre di più essere una donna risoluta ma dall’animo buono e gentile, pronta a dare la vita per i propri compagni e per rompere i meccanismi malsani di una società corrotta e criminale come la nostra. Trovatasi a sue spese in una situazione di grande pericolo e responsabilità, Ryuko può però fare affidamenti sui suoi sottoposti e sui suoi alleati, figure che, oltre ad essere segnate da tragici e tristi passati, quasi tutte sono a loro volta accomunate da delle figure paterne in qualche modo positive. Proprio questo amore è forse il lietmotiv che mette in moto la storia e ne garantisce lo svolgimento, scoprendo di padri disposti a tutto, anche a macchiarsi delle più pesanti nefandezze, pur di assicurare ai propri figli un futuro sereno.ryuko

Accennavamo prima allo stile di Eldo Yoshimizu, artista dal gusto estetico fenomenale, maturato proprio grazie alla sua poliedricità. Le sue tavole, specialmente quelle più concitate, sono totalmente stravolte nella loro struttura, la cui resa dinamica è altrettanto travolgente. Particolare attenzione viene riservata, ovviamente verrebbe da dire, ai corpi femminili, molto esili e sensuali anche nelle scene di combattimento più sfrenate, quasi, e qui potrebbe calzare il paragone con Tarantino, a voler richiamare la bellezza letale che caratterizza la geisha O Ren Ishii.

Eldo Yoshimizu entra a gamba tesa nel mondo del fumetto, regalandoci una storia molto potente, sotto diversi punti di vista, resa tale proprio grazie al suo estro artistico maturato da anni di talento nel campo dell’arte. Siamo ansiosi di leggere la sua prossima opera, ma soprattutto di vederlo ancora in Italia, visto che diverse volte ha già confessato il suo amore per il nostro paese.