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[Recensione] Thanos Rising – L’ascesa del Titano Folle

  • da Alberto Tollini
  • 15 aprile 2018
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Sfruttando la popolarità mediatica con l’apparizione alla fine del primo “Avengers” e cavalcando l’onda positiva del Marvel Now, Thanos Rising, miniserie di 5 numeri scritta da Jason Aaron (Thor, Southern Bastards), illustrata da Simone Bianchi (Wolverine, X-Men), viene pubblicata dalla Casa delle Idee  nel 2013 e proposta ai lettori italiani da Panini Comics. La miniserie ha il doppio compito di fornire uno sguardo sul passato di Thanos e far da collegamento al maxi evento dell’estate 2013 Infinity, che prese il via subito dopo la fine della mini.

La serie inizia con il ritorno di Thanos su Titano, suo pianeta natio completamente distrutto, per far visita alla tomba della madre Sui-San. Da questo momento inizia un lunghissimo flashback, della durata dell’intera serie, che farà luce sul passato di Thanos, partendo dai suoi primi anni di vita passati su Titano arrivando fino al momento in cui si guadagnò l’epiteto di “Mad Titan”. Fin dalla sua nascita, su Thanos si è abbattuto lo spettro della solitudine e dell’odio: ripudiato dalla madre pochi attimi dopo la nascita, ignorato dal padre ed emarginato dagli altri abitanti di Titano per il suo aspetto, Thanos è cresciuto isolato e odiato da tutti. La totale mancanza d’affetto segnerà profondamente il futuro possessore del Guanto dell’Infinito, tanto da spingerlo a porsi domande esistenziali innescando una spirale omicida, che porterà Thanos ai limiti della galassia per trovare le risposte di cui è alla disperata ricerca.

La sceneggiatura di Jason Aaron, con una partenza un po’ in sordina, si dimostra essere solida e funzionale, presentando diverse sfaccettature del personaggio di Thanos. Essenzialmente Thanos Rising è una storia esistenziale di amore, distruzione e solitudine. L’intero intreccio gravita attorno a Thanos, solo ed unico protagonista della serie, che grazie al suo carisma, ai suoi dubbi e alla sua costante ricerca di amore e risposte riesce a reggere egregiamente il peso di 5 numeri, senza mai risultare fuori posto. Le motivazioni che spingono le azioni di Thanos riescono, inaspettatamente, a creare una strana empatia con il lettore. Aaron gestisce perfettamente l’arco evolutivo di Thanos riuscendo a fornire un solido background su cui imposta una naturale evoluzione del Titano Folle, senza stravolgimenti ne forzature.

Le tavole di Simone Bianchi riescono a trasmettere un senso di potenza e imponenza perfetto per Thanos. Esaltandosi nel character design degli alieni della serie, le matite dell’artista lucchese riescono sempre a stupire il lettore grazie all’uso sapiente di splash page ad effetto. Anche lo storytelling, seppur non brilli per originalità rispetto a precedenti lavori, risulta molto classico ma allo stesso tempo fluido e adatto al contesto della serie. Forse solo nel finale le matite risultano leggermente sottotono rispetto ai primi numeri ma, nel complesso, la prova di Bianchi è più che positiva.

Approfondendo aspetti fino ad ora inesplorati del Titano Folle e creando un legame empatico il lettore, la coppia Aaron-Bianchi confeziona un prodotto interessante da leggere dal ritmo incalzante, senza sfociare nella banalità dei prodotti realizzati per il puro fine commerciale, gettando le basi per elementi che verranno ripresi in Infinty.

Thanos Rising

Thanos Rising si pone come un ottimo punto di partenza per tutti coloro interessati a conoscere la figura del Titano Folle (arrivando preparati ad Infinity War) o per chi sia semplicemente alla ricerca di una lettura della Marvel cosmica accessibile e contenuta.
7
Interessante
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