In un panorama cinematografico in cui ci sono sempre più contenuti originali che arrivano direttamente sul piccolo schermo, spesso e volentieri in streaming, anche Sky negli ultimi tempi si sta adeguando. Per cercare di stare al passo di servizi come Netflix, Amazon Prime Video e il più recente Disney+, anche la pay tv, che pure possiede una piattaforma streaming, sta cercando di entrare nel “giro” delle produzioni cinematografiche originali. Se con le serie tv il discorso è già abbastanza avviato e anche positivo, con i lungometraggi il percorso è iniziato relativamente da poco e si è ancora agli albori. La prossima cartuccia che Sky sparerà è quella di Security, il nuovo thriller di Peter Chelsom e con un cast composto da Marco D’Amore, Maya Sansa, Fabrizio Bentivoglio, Beatrice Grannò, Ludovica Martino, Tommaso Ragno e Silvio Muccino. Il film è ispirato dall’omonimo romanzo di Stephen Amidon. Grazie a Sky abbiamo avuto l’opportunità di vedere Security in anteprima e in sala, avendo modo così di farci un’idea prima dell’uscita del titolo, che sarà disponibile su Sky Cinema e NOW a partire dal 7 giugno.

Forte dei Marmi in estate è un angolo di paradiso, in cui il tempo sembra fermarsi e le persone vivono le proprie giornate unicamente all’insegna del relax e della spensieratezza. Durante l’inverno, però, le ville si svuotano e diventano avamposti da controllare e tenere al sicuro da Roberto (Marco D’Amore), capo del servizio di sicurezza che gestisce tutta la città. Una notte la relativa tranquillità invernale viene incrinata dal ritrovamento di Maria (Beatrice Grannò) in stato pietoso e fortemente traumatizzata. Inizieranno così le indagini di Roberto, indagini che lo porteranno a scontrarsi anche con sua moglie Claudia (Maya Sansa), candidata sindaco della città che per supportare la sua campagna elettorale è dovuta entrare in contatto con persone ricche ma decisamente oscure.

Security è un thriller dalle due facce. Da un lato c’è la costruzione della scena e l’utilizzo degli spazi di Forte dei Marmi decisamente ottimo, che con i suoi ambienti inquadrati durante l’inverno riesce a trasmettere, soprattutto nelle prime battute del film, una sensazione alienante, un senso di sbagliato nel vedere un posto tipicamente estivo sotto una veste completamente diverso, in special modo nelle scene notturne; dall’altro lato c’è il punto debole del film, ossia la quasi totale mancanza di tensione in una pellicola il cui genere si fonda totalmente sulla tensione e sulla suspense, sull’imprevedibilità di quello che sta per accadere sullo schermo. Sia chiaro, non si è davanti ad un film banale e scontato, perlomeno non del tutto. I suoi colpi di scena, per quanto debolucci e di scarsa importanza ai fini della trama principale, ce li ha, ma arrivano in un contesto in cui lo spettatore è o poco interessato a quello che sta vedendo o stranito dalla troppa carne al fuoco del film.

Proprio la gestione della trama, o meglio il suo bilanciamento, è il tasto più dolente del film. La storia di Security ha tre filoni che, com’è facile immaginare, si vanno ad intrecciare in maniera più o meno importante verso il finale. Il problema vero della pellicola è che di questi tre filoni soltanto uno è effettivamente importante ai fini della risoluzione del plot, mentre gli altri due hanno funzioni decisamente diverse che sì, contribuiscono ad approfondire i personaggi, ma durante la visione è forte l’impressione che alcune scene e determinati momenti siano stati inseriti unicamente con l’obiettivo di aumentare il minutaggio. Qualcuna di queste scene in meno avrebbe giovato probabilmente alla fruizione del film, che per alcuni aspetti tende a ripetersi o a dilungarsi su situazioni che, alla fine di tutto, si rivelano assolutamente inutili. Probabilmente quest’ultime vengono inserite anche per depistare le teorie dello spettatore, ma lo svilupparsi della trama è così confusionario che difficilmente il pubblico riuscirà a formulare teorie.

Buono, invece, il montaggio. I pochi momenti di tensione della pellicola sono dati proprio da un montaggio serrato e frenetico nei momenti giusti, che alterna momenti più rapidi ad altri più lenti in cui il pubblico effettivamente si irrigidirà sulla poltrona perché le immagini riusciranno a coinvolgerlo in maniera forte. Questo aspetto lo si potrà notare particolarmente sul finale che, per quanto telefonato da un certo punto in poi, riesce a costruire quella tensione e quella suspense che manca a tutto il film fino a quel punto. Insieme al montaggio, questo è possibile anche grazie all’utilizzo di musiche azzeccate al genere e che trasmettono le giuste sensazioni allo spettatore.

Come detto nell’introduzione, Forte dei Marmi sembra essere una location nata apposta per il genere thriller. Le sue strade strette e poco illuminate nel cuore della notte potranno far pensare immediatamente a Silent Hill. Soprattutto in apertura, l’impatto visivo di Security è fortissimo e per tutta la durata della pellicola, la macchina da presa regala i tipici scorci da cartolina estiva, ma con cieli nuvolosi, alberi spogli e personaggi imbacuccati. Sicuramente un’ottima trovata dalla produzione, che ha deciso di sostituire al New England del libro l’italiana Forte dei Marmi, riuscendo a sfruttare al meglio la meta turistica italiana, ma sotto una veste decisamente inedita.

Per quel che riguarda le interpretazioni del cast, il vero protagonista del film è sicuramente Marco D’Amore, che con il suo Roberto interpreta un uomo stanco della sua vita, una vita verso la quale però prova un senso del dovere e quindi decide di non mollare mai, spingendosi sempre avanti per riuscire ad ottenere la verità. L’attore è veramente bravo in ogni sfaccettatura del suo personaggio, da quelle più ironiche a quelle più seriose e drammatiche, confermandosi un buon attore, in grado di calarsi bene nei ruoli che ottiene e in grado, soprattutto, di saper interpretare quello che fondamentalmente è un uomo buono come Roberto, ma anche uomini cattivi come Ciro Di Marzio in Gomorra. Decisa e risoluta invece l’interpretazione di Maya Sansa, che con la sua Claudia riesce ad incarnare i lati positivi ma anche quelli negativi di una donna nel 2021: ambiziosa e convinta di poter raggiungere i propri obiettivi, si rivela essere anche pronta a tutto, pur di spazzare via gli ostacoli dalla sua strada. Da rivedere invece Silvio Muccino, che torna sul grande schermo dopo The Place del 2017 con un personaggio che l’attore interpreta a sprazzi, talvolta dando una chiave giusta e altre volte portandolo eccessivamente sopra le righe. Sicuramente la sceneggiatura non ha aiutato, perché Stefano soffre di un problema principalmente, ossia l’inutilità nell’economia della trama. Generalmente buone le altre interpretazioni, con Tommaso Ragno e Fabrizio Bentivoglio che col poco spazio che hanno riescono a restituire personaggi che restano decisamente impressi.

Security è un thriller troppo debole sotto il punto di vista della tensione e della suspense che un film di questo genere dovrebbe avere e sul quale, anzi, dovrebbe basarsi. La trama della pellicola di Peter Chelsom è inutilmente intricata e ha troppa carne al fuoco rispetto a quella che poi effettivamente serve. La risoluzione finale è costruita bene dal punto di vista del thrilling, anche grazie all’apporto del montaggio delle scene finali, ma il percorso fino a quel momento è decisamente troppo lento e difficile da seguire (per i motivi sbagliati) per il pubblico. Il film raggiunge comunque la sufficienza grazie alla splendida ambientazione di Forte dei Marmi, in un’inedita e interessante veste invernale, e delle interpretazioni generalmente buone che riescono a dare a Security una marcia in più.


Security sarà disponibile su Sky Cinema e NOW a partire dal 7 giugno. Di seguito, il trailer ufficiale del film:

RASSEGNA PANORAMICA
Security
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Giulio Convertino
Il mio primo film visto al cinema è stato "Dinosauri" della Disney, il mio primo libro "La fabbrica di cioccolato" e il mio primo videogioco "Tip Top - Il mistero dei libri scomparsi". Nel 2002 mi sono innamorato di Spider-Man e nel 2008 del grande schermo, grazie a "Bastardi Senza Gloria". Parlerei per ore di cinema, serie tv e fumetti. Sto aspettando la quinta stagione di "Sherlock".

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