Nonostante The Last of Us 2 sia riconosciuto come un conclamato capolavoro, è risultato essere uno dei prodotti più controversi degli ultimi anni, suscitando reazioni contrastanti nel pubblico già durante lo sviluppo. Le polemiche riconducibili al titolo a pochi giorni dalla sua uscita sono già innumerevoli, e spaziano dalla minacce agli sviluppatori per scelte di gameplay fino alla ben nota ondata di review bombing su Metacritic da parte degli utenti. Tra le più discusse, come precedentemente riportato sulle nostre pagine, c’è sicuramente la polemica sui presunti spoiler sulla trama del gioco ed il seguente commento di Neil Druckmann. Druckmann ha condiviso i messaggi ostili arrivatogli durante lo sviluppo del gioco, rivelando anche la presenza di minacce di morte tra questi, ma quanto subìto dal boss di Naughty Dog purtroppo non è un caso isolato.
Infatti Laura Bailey, attrice e doppiatrice che nel gioco riveste i panni di Abby, ha rivelato di aver ricevuto varie minacce di morte divulgandone una breve carrellata su Twitter: “Ragazzi, cerco di pubblicare solo cose positive qui… ma a volte tutto questo diventa un po’ pressante. Ho oscurato alcune delle parole perchè sai..allerta spoiler”.
La Bailey ha continuato, ringraziando coloro che le hanno espresso solidarietà in questi momenti difficili: “Nota a margine. Grazie a tutte le persone che mi mandano messaggi positivi per bilanciare il tutto. Significa più di quello che io possa dire”.
Man. I try to only post positive stuff on here… but sometimes this just gets a little overwhelming. I blacked out some of the words cuz, ya know, spoilers.
Side note. Thank you to all the people sending me positive messages to balance it out. It means more than I can say.❤️ pic.twitter.com/kGyULWPpNu
— Laura Bailey (@LauraBaileyVO) July 3, 2020
Quanto subìto da Laura Bailey sfortunatamente non è raro. Non è la prima volta che capita a qualcuno del settore e sicuramente non sarà l’ultima. Non c’è dubbio che il personaggio di Abby possa risultare molto controverso ed essere portatore di varie sfaccettature che portano l’utente a vivere un’esperienza viscerale mettendolo di fronte a scelte difficili. Tuttavia questo non può giustificare una simile e gratuita ferocia verso una professionista dell’industria che si ritrova ad essere identificata con le scelte del personaggio che interpreta. A seguito di questa ondata d’odio, sono arrivate le parole di conforto dello stesso Neil Druckmann:
As the people that propagate this kind of hate would say, how stunning and brave! I hope these gamers get the mental help they so clearly need. Unfortunately this is now the cost of making popular entertainment that challenges conventions. Laura doesn’t deserve any of this. ❤️ https://t.co/kHzXddZzIB
— Neil Druckmann (@Neil_Druckmann) July 3, 2020
Sicuramente The Last of Us 2 si sta dimostrando un titolo complesso e profondo come il suo predecessore, mettendo il giocatore davanti a scelte molto difficili sul piano morale ed etico e portando un intenso coinvolgimento emotivo. Dispiace tuttavia vedere come un’opera di tale portata sia per alcuni utenti solo un altro canale di sfogo per frustrazione ed aggressività repressa, perdendo l’occasione di guardarsi dentro e cercare le proprie risposte ai difficili interrogativi che il capolavoro di Naughty Dog ci pone.
Fonte: ComicBook















