Prosegue per Panini Comics la pubblicazione italiana dei libri canonici dell’universo espanso di Star Wars, ed in particolare prosegue il racconto delle origini di uno dei personaggi più affascinanti dell’universo narrativo creato da George Lucas; un personaggio di cui – siamo piuttosto sicuri – tra non molto parleranno proprio tutti dato il suo imminente arrivo in live action nelle serie di Star Wars in uscita su Disney+. Il personaggio in questione è il celebre Thrawn, creato da Thimothy Zahn nel 1991 e antagonista principale della prima, storica e non più canonica trilogia sequel di Star Wars. Il romanzo atto a proseguire la storia del passato di Thrawn, intitolato Thrawn: L’Ascendenza – Il Bene Superiore e pubblicato in lingua originale negli Stati Uniti nell’aprile del 2021, continua dunque a raccontare ai fan di Guerre Stellari gli eventi di quando l’allora Capitano Superiore Mitth’raw’nuruodo, figlio delle prove dei Chiss delle nove famiglie regnanti di Csilla serviva nella Flotta Espansionistica di Difesa dell’Ascendenza Chiss.

Riprendendo la narrazione a poche settimane dalla fine del primo romanzo della seconda trilogia canonica dedicata a colui che in futuro diverrà il Grande Ammiraglio Thrawn della Flotta Imperiale, l’autore si concentra quindi sugli avvenimenti immediatamente successivi e alla cattura, da parte dell’Ascendenza, del Generale Yiv il Benevolo del Destino Nikardun, antagonista del primo capitolo della trilogia. In questa seconda avventura, Thrawn e l’Ammiraglio Ar’Alani partono proprio dalla caccia alle residue forze dei loro precedenti nemici, per ritrovarsi presto però faccia a faccia con una nuova e forse maggiormente pericolosa minaccia e una nuova missione, ovverosia quella di salvare un gruppo di profughi da loro stessi, e dalle scellerate azioni che intendono compiere in nome di un quanto mai incerto bene superiore.

In questo secondo capitolo della trilogia Timothy Zahn prosegue sulla strada iniziata già nel primo volume e costruisce perciò una vicenda che lì dove possibile, riduce ancor di più rispetto al primo capitolo, i temi classici e i cliché della narrativa starwarsiana classica. Il risultato è un romanzo che, nonostante temporalmente coincida con le guerre dei cloni e con altre pubblicazioni legate proprio al personaggio di Thrawn come il romanzo canonico Thrawn: Alleanze, non ricorda o allude in pressoché nessun modo a fatti, situazioni o personaggi dell’universo di Lucasfilm. Proprio per questo motivo però, la storia potrebbe risultare piuttosto ostica o banalmente poco intrigante per i fan meno accaniti o appassionati. Dal punto di vista lirico e più strettamente tecnico, il susseguirsi degli eventi è piuttosto lento e la vicenda comincia ad entrare nel vivo solamente dalla metà del volume. La scrittura del libro è – come del resto di consueto per l’autore – di più che buon livello, ma la materia stessa dei fatti trattati, incentrata prevalentemente su politica, diplomazia, strategia militare e battaglie tra grandi astronavi da guerra, non permette a nostro avviso all’autore di esprimere quello che è il suo vero potenziale, meglio sfruttato probabilmente in ambito di relazioni tra i personaggi, dialoghi taglienti e monologhi interiori. Insomma, Zahn avrebbe potuto fare molto più di così e questo probabilmente è il punto più basso della sua produzione per Star Wars.

Ritornano all’interno del romanzo ovviamente, tutti i protagonisti e co-protagonisti del precedente libro, ma la loro presenza è sensibilmente ridotta all’interno delle pagine che compongono questo secondo volume. Personaggi come la tutrice Thalia, anch’essa figlia delle prove dei Mitth e uno dei personaggi più amati dai fan dopo la lettura del primo romanzo, la Skywalker Che’ri, l’Ammiraglio Ar’Alani e altri comprimari, appaiono molto meno rispetto al primo volume della trilogia, rendendo i fatti raccontati molto meno personali per i nostri protagonisti e dunque meno interessanti per il lettore affezionato. In compenso però in questo L’Ascendenza: Il Bene Superiore, entra in gioco un nuovo e piuttosto folto gruppo di personaggi di contorno alla storia, i cui nomi a dir la verità, sono estremamente complessi e simili tra loro. L’introduzione di questi nuovi personaggi aggiunge ancor più fascino alla mitologia del Caos e delle Regioni Ignote della Galassia, ma rende di contro la lettura piuttosto ostica.

In fin dei conti dunque, Star Wars Thrawn: L’Ascendenza – Il Bene Superiore è un libro dedicato per lo più ai fan più hardcore di Guerre Stellari. Nonostante la buona scrittura generale, il romanzo non ha ritmo e la lentezza rischia di diventare addirittura soporifera nei primi capitoli, quelli che più di tutti dovrebbero invece tenere incollati alle pagine per creare fiducia nel lettore. I fatti narrati sono indubbiamente affascinanti nei momenti in cui vengono spiegati e compresi, ma è troppa l’attenzione che Zahn ha deciso di dedicare nei confronti di personaggi ed eventi di secondario interesse, che tolgono colpevolmente spazio al protagonista e ai personaggi più amati e centrali della saga dell’Ascendenza. Ci sentiamo, nonostante tutto però, di consigliare il libro anche e sopra tutto forse, a coloro i quali di Thrawn conoscono ancora poco o nulla, magari a quelli che hanno sentito il suo nome pronunciato da Ahsoka durante la seconda stagione di The Mandalorian, e che potrebbero approfittare proprio della saga dell’Ascendenza per approfondire il passato di quello è già e di certo continuerà ad essere in futuro, uno dei migliori e più carismatici personaggi di Star Wars.

Lascia un commento