Tra i tanti cambiamenti scaturiti dall’ancora in corso crisi sanitaria legata al Coronavirus si possono registrare i continui rimandi di film che sarebbero dovuti uscire quest’anno. Lo stesso vale per tutte quelle pellicole in fase di sviluppo che però hanno visto la produzione fermarsi oppure passare da un’uscita al cinema ad una in streaming. Nonostante tutta questa situazione, assolutamente infelice per gli esercenti delle sale cinematografiche, c’è chi crede fortemente che le strutture resteranno aperte. Uno di questi è Tom Hanks, che ritiene la cosa possibile grazie all’importanza di film evento come quelli del Marvel Cinematic Universe.
In una recente intervista, infatti, a Tom Hanks è stato chiesto se credesse possibile la sopravvivenza delle sale cinematografiche e se, nel caso, si sarebbero ridotti alla proiezione di film evento. L’attore ha risposto: “Una serie di cambiamenti era dovuta, in ogni caso. Era nell’aria. I cinema continueranno ad esistere? Assolutamente, sì. In qualche modo, credo che gli esercenti, quando potranno riaprire, avranno la libertà di scegliere quali titoli proiettare. Di conseguenza, i grandi film evento domineranno nel cinema. Il mio prossimo film, Notizie dal mondo [un western prodotto da Universal Pictures, ndr], potrebbe essere uno degli ultimi titoli per adulti in cui i personaggi raccontano qualcosa di interessante ad essere proiettato sul grande schermo. Questo perché, molto presto, per assicurarsi una buona affluenza di pubblico, avremo nelle sale il Marvel Cinematic Universe e questa tipologia di franchise”.
Tom Hanks ha poi continuato, spiegando la sua tesi: “La gente vorrà vedere questi film in grande, perché vederseli a casa sul proprio divano potrebbe in qualche modo diminuire l’impatto visivo. Tuttavia, il mare di cambiamenti portato dal COVID-19 era già un treno lento destinato ad arrivare. Credo che ci saranno tantissimi film che arriveranno solo in streaming, e credo anche che sarà un bene vederli in quella maniera, perché saranno effettivamente realizzati, costruiti e strutturati per le televisioni che la gente ha a casa”.
Fonte: CBR
















