Winds of Winter di George R.R. Martin è in ritardo, di nuovo

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Winds of Winter

“Se non avrà in mano Winds of Winter quando arriverò in Nuova Zelanda per il WorldCon, avete il mio permesso formale e scritto in imprigionarmi in un appartamento a White Island fino a quando non avrò finito il libro”. Queste erano state le parole di George R.R. Martin a maggio 2019, in merito al suo viaggio in Nuova Zelanda per una convention a tema fantasy e sci-fi.

Senza neanche troppa meraviglia, si è arrivati all’inizio del WorldCon e l’autore non ha finito la scrittura di Winds of Winter. Scrivere un libro è certamente una cosa dura e che richiede tempo, soprattutto se il lavoro è carico di aspettative come il sesto de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Non è assolutamente l’attesa il problema dei fan, quanto i continui annunci di chiusura della fase di scrittura di Martin. Annunci poi caduti nel vuoto, visti i continui rimandi.

A onor del vero, diciamo che non c’è alcuna presenza fisica dell’autore in Nuova Zelanda, visto che la convention quest’anno si tiene online a causa del COVID-19. Inoltre, a giugno l’autore aveva già, furbescamente, rinviato il termine ultimo per avere il libro in mano all’anno prossimo.

Si tratta, dunque, dell’ennesima “promessa” infranta da parte di George R.R. Martin, che potrebbe però sorprendere tutti quanti durante la settimana del WorldCon. Difficile, perché durante la quarantena l’autore aveva spiegato di dover scrivere ancora un bel po’ di capitoli, ma mai dire mai.

La lentezza proverbiale di Martin ha portato lo show di HBO a superare i libri. Il materiale letterario come base per le sceneggiature è stato disponibile fino alla quinta stagione. Dalla sesta in poi, gli showrunner si son dovuto basare unicamente sulle idee generali di Martin, incluso il finale controverso. L’autore ha assicurato che il finale dei libri (dopo Winds of Winter ci sarà A Dream of Spring) sarà leggermente diverso.

Fonte: ComicBook

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