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Zerocalcare – Cambiata la copertina del nuovo libro perché offende Cina e Corea

  • di Andrea Barone
  • Settembre 6, 2019
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Zerocalcare

Michele Rech, in arte Zerocalcare, è in questi giorni al centro di una quanto mai bizzarra vicenda legata alla sua prossima pubblicazione, La scuola di pizza in faccia del professor Calcare, edita da Bao Publishing.

Il volume, annunciato negli scorsi giorni, raccoglierà 300 pagine di vario materiale mai raccolto prima in volume ma, a quanto pare, la copertina del libro non è piaciuta ad alcuni autori coreani che, come riportato su Facebook da Zerocalcare, hanno segnalato a Bao che la prima versione dell’immagine ricordava simboli associabili al nazismo giapponese.

L’immagine di sfondo, composta da bande rosse e bianche, ricorda infatti la bandiera militare giapponese, detta del Sol Nascente, ancora oggi considerata offensiva dalle popolazioni cinesi e sudcoreane a causa del suo utilizzo da parte dell’esercito giapponese durante la conquista dell’Asia e la guerra del Pacifico.

Questo il post su Facebook con cui l’autore, a metà tra il finto offeso ed il sarcastico, ha spiegato la situazione:

Non c’ho un cazzo da scrivere sti giorni e quindi sto zitto, ma uso questo spazio per segnalare una storia curiosa che potrebbe essere da monito a tutti.
Il 21 ottobre Bao fa uscire una raccoltona gigante di 300 pagine di cose mie che non erano mai state raccolte in libro (le ultime robe del blog ma pure le cose sparse per giornali, riviste, web, e una trentina di pagine inedite, ma sticazzi non era un post pubblicitario questo) e come al solito hanno chiesto a Alberto Madrigal di fare i colori e gli hanno commissionato quello scoppiettante sfondo con i raggi rossi.
Proprio quando esso stava per andare in stampa, ormai ampiamente divulgato su internet, due autori coreani hanno chiamato Bao per dire amici miei, ma lo sapete che per noi quella roba è come se aveste fatto una svastica gigante?
Ma come -suppongo gli avrà risposto Bao-, quelli sono dei raggi rossi dinamici, come si usano spesso in grafica!
Col cazzo -mi pare di capire gli abbiano risposto loro- quella è la bandiera imperiale della collaborazione con la germania nazista, evoca l’asse e la guerra e ancora adesso la usano i nazisti giapponesi difatti in tutta l’asia viene associata a sangue stermini e razzismo.
In tal caso -ha concluso Bao- forse chiedemo a Madrigal di farne un altra va.
E così è andata.
C’avevano ragione? c’avevano torto? so loro che stanno in fissa o siamo noi che non sapemo un cazzo? E’ madrigal che lancia messaggi nazisti subliminali attraverso i suoi colori? (sono domande retoriche, non ve sto a chiede di risponde nei commenti tipo E VOI CHE NE PENSATE AMICI, sticazzi)

La morale di questa storia però è state attenti a quei raggi che a noi ce parono decorativi ma invece capace che in giro per il mondo pijate la sveja.

Una vicenda, come dicevamo, piuttosto bizzarra, che non fa decisamente bene all’ambiente del fumetto, a maggior ragione perché, anche conoscendo le idee ed i pensieri di Zerocalcare su determinati argomenti, si può essere decisamente sicuri che non ci sia stata, da parte dell’autore, la benchè minima intenzione di fare riferimenti al nazismo, anzi.

Fonte: Facebook

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