Donnie Darko
Film fatto con pochi soldi che è presto diventato non solo un cult, ma anche il trampolino di lancio per la carriera di Jake Gyllenhaal, segue Donnie, un ragazzo particolare che, dopo un incontro fortuito con un uomo, si trova tatuato sul braccio una serie di numeri che dovrebbero essere quelli che indicano quanto tempo manca alla fine del mondo. Quando varie coincidenze colpiranno il ragazzo, inizierà a delinearsi uno schema e lo spettatore verrà portato nel mondo di Donnie, che si intreccia con il reale mentre il mondo sembra giunto alla sua conclusione.
Good Time
Good Time è da molti considerato l’opera prima del duo composto da Josh e Benny Safdie, ma non è così, anzi è frutto di un’evoluzione dello stile dei due registi che, grazie all’ottima interpretazione di Robert Pattinson, colpisce dritto in faccia lo spettatore, senza sconti. La pellicola segue Connie Nikas, un delinquente da quattro soldi e il fratello disabile, Nick, che intraprendono una rapina che finisce inevitabilmente male, con conseguente fuga fallita miseramente. Connie, sempre il più fortunato tra i due, riesce a scappare, mentre Nick viene arrestato. Inizia così la ricerca della somma per la cauzione di Nick, tra inseguimenti, sotterfugi ed incidenti.
Humandroid
Una delle pellicole meno conosciute di Neill Blomkamp, ma anche una di quelle con il cast più importante. Humandroid vede riuniti Hugh Jackman, Dev Patel e anche Sigourney Weaver. Siamo in un 2016 alternativo a Johannesburg dove, per combattere l’alto tasso di criminalità, la polizia ha investito sugli scout, robot poliziotti. Questa tecnologia è stata inventata da Deon Wilson della Tetravaal, al contempo però vi è un altro progetto in corsa presso l’azienda, Moose, di Vincent Moore, ossia un robot da controllare a distanza. I due ingegneri si trovano così in contrasto, fino a quando il progetto di Wilson non viene accantonato a ridosso della realizzazione. Di ritorno a casa, Deon viene aggredito da alcuni criminali che vogliono usare il suo robot: così nasce Chappie, un robot con una mente da bambino, che presto diventerà di interesse per la Tetravaal e per Moore.
Hush – Il Terrore del Silenzio
Mike Flanagan dirige un horror atipico che gioca sul silenzio: Maddie Young è una giovane scrittrice, sordomuta a causa di una meningite batterica dall’età di 13 anni. Vive sola in una casa di campagna, in cerca dell’ispirazione per completare il suo libro, ma ben presto dovrà fare i conti con un misterioso individuo che la trascinerà in un un gioco malato e crudele, con l’intenzione di non ucciderla finché quest’ultima non desideri la morte.
Il film è pura ansia, il silenzio e la mancanza di rumori, se non di fondo, e qualche nota di un’azzeccata ma mai invadente colonna sonora, fanno di questa pellicola un film da vedere.
Il Buco
Uscito il 24 Marzo su Netflix, Il Buco è un film spagnolo diretto da Galder Gaztelu-Urrutia. Il Buco è una struttura penitenziaria di massima sicurezza; nella pellicola seguiamo Goreng (Iván Massagué) che si risveglia al 48° livello del buco, in cui ogni livello è separato da tunnel infiniti. Attraverso poi Trimagasi (Zorion Eguileor), compagno di cella del nostro protagonista, scopriremo il funzionamento della struttura: dal livello 0 ogni giorno parte una piattaforma piena di cibo, a cui i detenuti di ogni livello potranno banchettare come un all you can eat di scarti. Una pellicola ansiogena e che dal lato tecnico davvero non ha nulla da invidiare ad altre produzioni più grandi, che in un’ora e mezza non fa staccare lo spettatore dallo schermo.
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