Il Club

Avevamo già parlato del grandissimo Pablo Larrain  nella nostra lista dei 15 migliori registi di questi ultimi 20 anni: questo suo film del 2015 è uno dei meno conosciuti ma, allo stesso tempo, uno dei suoi più belli e personali. Potentissimo dal punto di vista di scrittura e di interpretazione, dato che tra gli attori troviamo il grandissimo Alfredo Castro, attore feticcio di Larrain. Un film che parla di religione e non solo che deve essere assolutamente riscoperto.

Il Divo

Nel 2008 con questo lavoro il grande Paolo Sorrentino aveva diretto uno dei film più importanti del panorama italiano degli ultimi anni: prima dell’ultimo film da lui realizzato “Loro”, attorno alla figura di Silvio Berlusconi, il premio Oscar realizzò questo biopic sull’ ex senatore e presidente del consiglio Giulio Andreotti. Vincitore del Premio della Giuria al festival di Cannes 2008, vinse in quell’anno molti David di Donatello tra cui quello per il Miglior Attore al grande Toni Servillo nella prova della sua vita.

Il Sindaco del Rione Sanità

Presentato all’ultimo festival di Venezia l’ultimo lungometraggio di Mario Martone, e da poco in  esclusiva  sulla  piattaforma, è una rilettura moderna dell’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo. Tra il mondo di Gomorra e l’opera del grande autore, Martone cambia leggermente la sua mano anche registica rispetto al suo precedente Capri-Revolution e dirige un lavoro forse ancor più interessante.

L’albero degli Zoccoli

Assieme a I Soliti Ignoti è stato inserito tra i 100 film italiani da salvare ed è anche l’ultimo titolo inserito in questa lunga lista: la mastodontica opera del regista Ermanno Olmi, che ha scritto,diretto e prodotto il film da solo è un’epopea familiare divisa in quattro episodi.
In ogni episodio viene mostrata una famiglia diversa tra l’autunno 1897 e la primavera 1898. Il lungometraggio, uscito nel 1978, in quell’anno vinse la Palma D’oro al Festival di Cannes ed è uno dei film italiani più importanti della storia, anche se, purtroppo, è poco conosciuto.

L’Arte della Felicità

Prima di Gatta Cenerentola e prima ancora del su prossimo The Walking Liberty, il regista Alessandro Rak aveva realizzato nel 2013 il suo primo lungometraggio d’animazione, L’arte della felicità, un film che parla di musica e soprattutto di morte, per la precisione di di metabolizzazione della morte. Un esordio poetico, sentito e molto personale che porta con sé un primato nella storia del cinema animato, essendo stato realizzato soltanto da 40 artisti di cui solo 10 disegnatori e animatori.

1 commento

  1. ma non so come funziona ma è un riciclaggio di film ci sono film dati 15 volte al mese
    la serie clint eswort chissa q volte per non parlare di tomas milian toto peppone e molti

    altri

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