Jukai – La Foresta dei Suicidi

Film con protagonista Natalie Dormer, è ambientato nella foresta di Aokigahara, nota soprattutto per essere scelta come luogo per i suicidi. Sara è una giovane ragazza che è andata alla ricerca della sorella dopo che la sorella è scomparsa in circostanze misteriose mentre era in capeggio ai piedi del monte Fuji, proprio nel luogo in cui le persone vanno a suicidarsi. Tutti ormai credono morta Jess, ma non Sara, che vola quindi in Giappone per ritrovarla: presto, nella foresta dei suicidi, la ragazza si renderà conto che qualcosa di inquietante sta succedendo, ma è decisa a non abbandonare la ricerca fino a quando non avrà ritrovato Jess.

La Partita

Film del 2018 distribuito da Netflix, è stato presentato al festival del cinema indipendente di Roma. La pellicola segue la storia di una squadra di calcio giovanile che riesce ad arrivare in finale. La squadra, composta da giovani ragazzi della periferia, deve attraversare durante la pellicola difficili situazioni, trovandosi ad avere a che fare con scommesse clandestine sulla vittoria, droga e problemi familiari. L’intero film è visto dal punto di vista di Claudio, allenatore, Italo, presidente e Antonio, che è il capitano della squadra.

 

La Pietà

Leone d’oro alla 69esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è il ritorno al grande cinema di Kim Ki-duk. Il titolo è un riferimento alla Pietà di Michelangelo. Kang-do viene pagato per recuperare i debiti di uno strozzino. Il suo comportamento è estremante violento, storpia e semina morte tra le sue vittime. Un giorno una misteriosa donna si presenta alla sua porta sostenendo di essere sua madre e addossandosi tutte le colpe dei crimini commessi: la donna sostiene che sia colpa sua e che tutto derivi dall’assenza di amore causata dall’abbandono del figlio. Kang-do, dopo diverse terribili prove, se ne convince e viene per contrappasso messo nella stessa posizione di molte sue vittime. Il diciottesimo film di Kim Ki-duk è tanto ironico quanto alto, e proprio grazie a questa persistente ironia che il film però non si riduce ad una ridonante predica morale. Una mostruosa attrice e una grande prova tecnica (girato con due cineprese contemporanee, 35mm e digitale), sono gli elementi fondamentali che lo rendono un film imperdibile.

L’ordine delle Cose

Film presentato alla mostra del cinema di Venezia vede protagonista Paolo Pierobon nel ruolo di un importante funzionario del Ministero dell’Interno. Nella pellicola seguiamo la storia di Corrado (Pierobon), funzionario del Ministero degli Interni che ha il compito di arginare l’immigrazione clandestina dalla Libia stringendo un accordo con il governo libico. L’uomo, insieme ai colleghi italiani e francesi, tocca con mano cosa succede nelle stanze del potere libico e cosa succede nei centri di detenzione libici per i migranti. Presto capirà cosa succede quando si inizia ad identificare un migrante non più come un numero, ma come una persona, e questo potrebbe mettere in pericolo quello che è stato l’ordine fino ad ora applicato.

Lucky Luciano

Il film diretto da Francesco Rosi con protagonista Gian Maria Volontè  segue la storia di Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, creatore di Cosa nostra ed indiscusso capo della malavita americana fin dal 1931. Quando viene rimpatriato in Italia cerca di cambiare vita, ma avrà sempre le autorità italiane alle calcagna, sospettato di essere dietro al nuovo mercato della droga che passa dal nostro paese.

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