ANICA – Gli esercenti cinematografici chiedono al governo Draghi la riapertura dei cinema

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Riapertura Cinema

Inizia a muoversi qualcosa per la riapertura delle sale cinematografiche, ormai chiuse da mesi a causa dell’attuale pandemia di Coronavirus. Prima della cosiddetta seconda ondata, durante l’estate c’è stato un periodo in cui le strutture hanno lavorato, ma anche in quel frangente i dubbi erano tanti e ci fu un braccio di ferro abbastanza lungo tra le associazioni degli esercenti ed il Governo per le modalità di riapertura.

Adesso arriva il comunicato dei Distributori ANICA, al fine di permettere una ripresa di tutto il mercato cinematografico, che rischia una congestione sempre più difficile da sbloccare, man mano che il tempo passa. La speranza è che il nuovo Governo riesca ad instaurare un dialogo costruttivo con le realtà del settore: questo, combinato ad una sperata diminuzione dei numeri dell’emergenza sanitaria, potrebbe portare alla riapertura.

Di seguito, il comunicato emesso dall’ANICA:

“Roma, 10 febbraio 2021 – I distributori cinematografici italiani associati ANICA sono al fianco di ANECFICE e ACEC nel richiedere al governo Draghi la riapertura delle sale cinematografiche italiane in tempi e modi condivisi che possano consentire non solo la riaccensione delle insegne ma anche e soprattutto la ripartenza del mercato cinematografico.
La chiusura imposta ai cinema italiani nel mese di marzo ha causato ingenti danni alle società di distribuzione a cui si sono sommate le gravi perdite generate dai bassi incassi dei film distribuiti dalla riapertura di giugno fino alla nuova chiusura di fine ottobre, in un mercato che perdeva anno su anno circa l’85%.
Il presidente Luigi Lonigro, a nome di tutti gli associati, ringrazia il Ministro Franceschini per il fondo di sostegno a favore delle società di distribuzione che consentirà la sopravvivenza di molte aziende e la salvaguardia di tanti posti di lavoro.
I distributori cinematografici italiani, come gli esercenti, generano i loro proventi dagli incassi del “box office theatrical” e sperano vivamente che i cinema possano riprendere al più presto la loro attività ma ribadiscono che, per poter pianificare l’uscita di nuovi titoli dalle forti capacità commerciali, sono necessarie alcune certezze e condizioni industriali sostenibili.
Sarà indispensabile che la riapertura dei cinema avvenga in una data certa, concordata e comunicata con adeguato anticipo, e sull’intero territorio nazionale e non a macchia di leopardo. Nel caso di limitazioni di orario, l’eventuale coprifuoco non dovrebbe arrivare prima della mezzanotte. Infine sarà determinante che i protocolli sanitari, sempre nella salvaguardia primaria della salute pubblica, siano coordinati e non peggiorativi rispetto a quelli, già di per sé stringenti, vigenti prima della chiusura di fine ottobre.

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