Nell’immaginario comune dei lettori di fumetti, soprattutto di comics americani, il concetto di superpotere è sempre stato associato, con alcune eccezioni, alla dicotomia “supereroi/supercriminali”: certo, dagli anni ’30 ad oggi sia la dicotomia che il concetto stesso di superpotere hanno subito variazioni sul tema, evoluzioni, diverse chiavi di lettura ma, nella maggior parte dei casi, un fumetto con personaggi dotati di poteri ha sempre quasi visto al centro della scena lo scontro tra uno o più eroi ed altrettanti nemici, villain, criminali, o in qualunque altro modo vogliamo chiamare l’antagonista di una storia. Da questa dicotomia vuole prendere distanza, e mostrarci una storia di superpoteri senza supereroi, Distorted, di Salvatore Vivenzio e Gabriele Falzone, pubblicato in USA da Scout Comics ed in Italia da Saldapress.

Tom è un detective privato che, suo malgrado, lavora per un’agenzia governativa che dà la caccia ai cosiddetti “distorted”, cioè esseri umani dotati di super poteri incontrollabili e che, di conseguenza, possono essere considerati un rischio. Persone come James – un ragazzo alle prese con una crisi post-adolescenziale e in conflitto con un mondo che lo vorrebbe diverso – che sceglie di utilizzare i suoi poteri per cambiare la propria vita. O come Mason, un feroce serial killer certo del fatto che mangiare altri distorted gli permetterà di acquisirne i poteri.

In questo primo volume di Distorted, che può essere letto come autoconclusivo ma che lascia ovviamente tantissime porte aperte per un probabile continuo, conosciamo i protagonisti delle vicende, principalmente esseri dotati di poteri, alcuni spaventosi, altri più simili a quanto siamo abituati a leggere sui comics: il giovane James, ad esempio, ricalca, soprattutto nei primi momenti, il classico esempio dell’adolescente con problemi e poteri, in questo caso la telecinesi, che sfrutterà per cercare di migliorare la propria esistenza, mentre Mason ricorda, in qualche modo, un personaggio nato nel mondo delle serie tv, ovvero Gabriel Gray, meglio noto con il nome di Sylar, villain di Heroes interpretato da Zachary Quinto.

Il paragone con Heroes non è casuale: per molti versi, questo lavoro di Salvatore Vivenzio e Gabriele Falzone ricorda i momenti migliori della prima stagione di una delle serie tv che ha maggiormente contribuito alla prima fase di sdoganamento dell’elemento super poteri nel mondo di cinema e tv, con le ovvie conseguenze che tutti conosciamo. Heroes, dicevamo: il mood di Distorted ricorda decisamente quello della serie tv, sia nel sense of wonder che circonda l’utilizzo dei poteri da parte di alcuni dei personaggi, sia per il tono della storia, lontanissima, come da incipit, da quelle con protagonisti i supereroi; un mood accompagnato da tonalità tendenti al grigio, sia visivamente, con poca luce e pochi momenti in luoghi illuminati, sia a livello di dialoghi, con pochissimi momenti felici o speranzosi, che lasciano spazio ad un misto tra cinismo e disillusione.

Oltre a questo, il parallelo con Heroes è evidente, ovviamente sempre agli occhi di chi vi scrive, nello stile della narrazione, che si concentra su singoli personaggi, con brevi ma efficaci didascalie che ci mostrano i personaggi sia in prima che in terza persona a seconda del personaggio o della situazione.

In questo, il lavoro di Salvatore Vivenzio risulta efficace e brillante, con pochi dialoghi mai superflui ed un’ottima suddivisione dello spazio tra i vari protagonisti, tutti ben caratterizzati con pochi ma significativi elementi messi in scena sia a parole che tramite le tavole di Gabriele Falzone. E proprio a Falzone vanno fatti grandi complimenti: rispetto a La Rabbia, altro lavoro creato insieme a Vivenzio, l’artista risulta ancora più in forma, con un’evoluzione stilistica che, complice forse anche il tema “superpoteri”, ricorda, con le dovute differenze, alcune soluzioni stilistiche e di tratto viste nei lavori di una superstar del fumetto come Chris Samnee, pur mantenendo tutto lo stile che abbiamo già apprezzato nel 2018 nel già citato La Rabbia.

Distorted è una storia drammaticamente attuale e moderna, pur trattando un argomento ovviamente fantastico: dalle pagine di questo primo volume, infatti, scaturiscono cinismo, disillusione, paura e la consapevolezza che, qualora esistessero individui dotati di super poteri, le vicende prenderebbero probabilmente una piega simile a quanto vediamo nel lavoro di Vivenzio e Falzone, più che una canonica storia di eroi e villain. I poteri fanno (giustamente) paura e gola, e hanno conseguenze e pericoli, sia per chi li ha che per chi li subisce, ed è in queste pieghe dell’argomento che troviamo il meglio di Distorted. Una bambina che involontariamente uccide un cane, un serial killer praticamente inarrestabile, un uomo con poteri psichici che vive nella costante emicrania, un altro che ad ogni teletrasporto vomita: il mondo immaginato dai due autori è verosimile e, per questo, terribilmente affascinante.

Il primo volume di Distorted ci mostra un mondo in cui avere i super poteri non significa essere eroi, anzi: Salvatore Vivenzio e Gabriele Falzone ci portano in una vicenda cupa, cinica e disillusa, con poca luce e tante ombre, dove anche il più innocente può essere una minaccia ed il più buono può commettere azioni criminali.


Distorted è ora disponibile in tutte le fumetterie, librerie e store online italiani.

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