Nella notte il noto sito statunitense TMZ ha riportato che Peter Fonda, star e co-sceneggiatore di Easy Rider e molti altri film, è morto all’età di 79 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro ai polmoni.
Un rappresentante di Peter conferma che l’attore si è spento venerdì mattina circondato dalla famiglia nella sua casa di Los Angeles. La causa ufficiale della morte è un’insufficienza respiratoria causata dal cancro ai polmoni contro cui lottava da tempo. Negli ultimi mesi l’attore era stato ricoverato diverse volte in ospedale a causa di diversi problemi di salute.
Peter Fonda era una delle tante icone Hollywoodiane nella sua famiglia; suo padre era il grande attore Henry Fonda mentre sua sorella la nota attrice Jane Fonda e ultima, ma non per importanza, sua figlia Bridget Fonda, anche lei un’attrice ben nota nell’ambiente Hollywoodiano. La carriera di Peter Fonda è iniziata prima a Broadway e in televisione, poi si è reinventato attore cinematografico – diventando una delle star del cinema di fine degli anni ’60 – quando incontrò Roger Corman. Prima di diventare il motociclista più famoso della storia del cinema in Easy Rider, ha recitato nel film di Corman “I Selvaggi”. Il film è stato un successo inaspettato e ha portato direttamente alla creazione di Easy Rider, insieme alla nascita del genere cinematografico Bikexploitation.
Fonda è tornata a lavorare con Corman in “Il Serpente di Fuoco”, un film che racconta il surreale viaggio di un uomo (interpretato da Fonda) sotto l’effetto di LSD. Diretto da Corman, scritto da Jack Nicholson, il film è diventato un altro improbabile successo e le sue sequenze psichedeliche rimangono ancora oggi tra le più memorabili.
L’anno seguente, Fonda ha collaborato con Dennis Hopper per Easy Rider. Fonda ha scritto la sceneggiatura insieme a Hopper e Terry Southern, ha prodotto il film e ha recitato nel ruolo di Wyatt, uno dei due motociclisti diretti a New Orleans per il carnevale. Il montaggio unico del film, le sequenze psichedeliche e la colonna sonora ricca di brani rock lo hanno reso uno dei film più iconici della sua epoca.
Easy Rider riscosse subito un enorme successo, diventando il terzo film con il maggior incasso del 1969. Insieme a Bonnie e Clyde ha contribuito a inaugurare la cosiddetta era della “Nuova Hollywood” dei film americani, dove i giovani registi hanno avuto l’opportunità di mettere in mostra nuove idee e esplorare temi maturi.
Fonda ha lavorato costantemente per decenni dopo Easy Rider. Tra le tante interpretazioni ricordiamo quella in “Zozza Mary, pazzo Gary”, un film di inseguimenti in auto, e in Futureworld – 2000 anni nel futuro, il sequel del film Westworld (Il Mondo dei Robot). Nel 1997, è stato nominato all’Oscar come miglior attore per la sua interpretazione in “L’oro di Ulisse”. Più di recente lo ricordiamo nel film del 2007 Ghost Rider in cui interpretava il villain della pellicola, Mefistofele.
Peter Fonda ci mancherà, oggi è morta una grande icona di Hollywood, ma la sua leggenda resterà per sempre impressa nelle menti di tutti.


















