Godfall – Nel gioco non ci saranno microtransazioni

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Godfall

Godfall uscirà alla fine dell’anno, assieme a PlayStation 5. Chi lo aspetta sarà contento di scoprire che nel gioco non saranno previste microtransazioni di alcun tipo. Nell’attuale generazione videoludica questa controversa funzionalità è ultimamente diventata anche troppo comune. Godfall, però, si discosta da tutto ciò.

A rivelarlo è Richard Heyne, technical producer del titolo. In un’intervista, infatti, l’uomo ha spiegato che il gioco non è stato concepito come un servizio, ma offrirà un’esperienza videoludica completa sin dal lancio. In questo modo, il costo una tantum di Godfall andrà incontro a tutti quei giocatori che non desiderano mettere mano al portafogli per migliorare.

La microtransazioni sono da ormai un bel po’ di tempo una vera e propria fonte di frustrazione per i gamer. Se nei free-to-play questa funzionalità può avere senso, ad un certo punto è stata inserita in titoli a pagamento e dai prezzi comunque alti. Esempio famigerato, in tal senso, è Star Wars Battlefront II, nel 2017. Gli acquirenti andarono su tutte le furie quando scoprirono che il gioco avvantaggiava tutti quei giocatori disponibili a spendere del denaro aggiuntivo, nonostante il gioco non fosse un f2p. Inizialmente EA, in seguito alle polemiche, rimosse completamente le microtransazioni, per poi fare ulteriori cambiamenti. Negli anni a seguire, le polemiche sono continuate per tutte quelle spese che non riguardassero elementi puramente estetici in-game, come ad esempio skin.

Oltre alla questione microtransazioni, Heyne ha spiegato che Godfall sfrutterà al massimo le feature del pad di PS5, il DualSense. A quanto pare, a seconda delle armi utilizzate, il controller avrà delle diverse tipologie di vibrazione.

Godfall è stato il primo gioco annunciato per la console next-gen di Sony e c’è tanta attesa attorno al titolo. Sarà un looter-slasher che si potrà giocare in single-player ma anche in co-op fino a tre giocatori. L’ambientazione sarà fantasy e si potrà scegliere tra tre diverse classi per il proprio personaggio. Molti degli sviluppatori che hanno lavorato al gioco hanno partecipato alla realizzazione di Destiny 2.

Fonte: ComicBook

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