I Paesaggi di Chinami di Akiteru Nomoto è il nuovo volume autoconclusivo che entra a far parte della collana Aiken, la collana manga di Bao Publishing.

Il volume ci permette di dare uno sguardo inedito alla normalità della vita giapponese attraverso gli occhi di Chinami, una bambina di undici anni che è attratta dalle stramberie e della persone strane, che a detta sua affollano la città, ma che cercherà di aiutare e di capire durante tutta la storia.

Il volume è diviso in 6 capitoli, racconti autoconclusivi, più un epilogo (Il castello di detriti, L’illusione d’inverno, L’uomo addormentato diretto a est, Compleanno con Papà Diavolo, Il valzer della pioggia, L’estate della ragazza vagabonda, Addio, ciminiera di Nekome) in cui il filo comune sono le vicende di Chinami, che pur di aiutare queste persone “strane” marinerà la scuola, non avrà rapporti con i suoi coetani, tanto da venire etichettata dagli altri come “strana”.

Il primo racconto inizia con Chinami che da casa sua continua ad osservare e a criticare una costruzione in pietra mastodontica e senza alcun senso estetico, che però nasconde un significato davvero importante per il costruttore, che ha impiegato 33 anni a costruirla con tutte le sue forze per dedicarla poi alla sua amata, cosicché una volta scoperta la verità la bambina si ricrede e cambia totalmente il comportamento verso l’edificio e il suo costruttore.

Nel secondo racconto vedremo Chinami venire incaricata da una sua maestra a badare ad un compagno di classe che dice di vedere e sentire gli alieni, ma lo sappiamo tutti e lo sa anche Chinami, gli alieni non esistono, allora cos’è che vede il suo amichetto?

Nel terzo racconto, forse il più debole dei 7, Chinami incontrerà un uomo adulto che soffre di sonnambulismo e che quando si addormenta lo fa per 3 giorni, girovagando in giro per la città ma non appena arriva il momento di alzarsi torna sempre a est, verso la sua casa.

Nel quarto capitolo Chinami si trova a festeggiare da sola il suo compleanno dopo aver litigato con la madre, decidendo di provare a vivere da sola senza bisogno di un adulto: così, mentre assiste ad alcuni giochi di prestigio di un mago un po’ strano, scopre che anche il figlio di quest’ultimo avrebbe dovuto festeggiare il compleanno e che il padre glielo avrebbe fatto passare in un modo diabolico. Chinami dunque lo rapisce facendogli passare a modo suo un felice compleanno, senza però sapere le vere intenzioni del padre…

Il quinto racconto invece narra di un ragazzo di 16 anni che riceve la capacità di fare delle “magie” da sua nonna, che gli impediva di parlare con le persone: questa sua stranezza ha fatto si che Chinami si interessasse a lui e, passando del tempo insieme, la bambina rimane impressionata da quella magia che in realtà magia non era..

L’ultimo racconto, e poi l’epilogo, segnano il punto di svolta della vita di Chinami: durante una giornata delle vacanze estive correva in bici cercando di allontanarsi dalle persone strane che tanto amava osservare. A seguito di una discussione con una sua amica, durante il tragitto soccorrerà una donna che era svenuta per un calo di pressione e che per la solita “fortuna” si rivelerà essere una chiromante che le mostrerà il suo futuro posto nel mondo se continuerà con la vita che sta facendo. Nell’epilogo vedremo Chinami che appoggerà una persona strana, che fino a poco tempo prima derideva in continuazione, ma che ora capisce di dover aiutare.

Durante tutta la lettura, molto scorrevole grazie all’ottimo storytelling dell’autore, aleggia aria di serenità che vi farà rilassare mentre leggerete le vicende della piccola Chinami. I disegni del sensei sono veramente belli, un tratto pulito ma deciso, ricco di dettagli che permettono al lettore di capire perfettamente la vicende e le emozioni che i personaggi stanno provando in quel momento, altra nota positiva è la presenza costante degli sfondi senza quindi mai ritrovarci a vedere scene con i personaggi che vagano nel vuoto.

L’edizione della Bao Publishing è la solita attuata per la linea Aiken, quindi un volume di medie dimensioni con sovraccoperta ma senza pagine a colori, nota positiva per questo volume sono le note che trovate a margine delle pagine per spiegare al lettore alcune cose caratteristiche del Giappone tra cui il kazinome (prova di calligrafia in cui si scrivono i propositi per il nuovo anno) che Chinami si troverà a dover scrivere.

Il Paesaggio di Chinami è un ottimo prodotto, perfetto per chi ama i manga slice of life ma anche per chi vuole approcciarsi al genere, poi seguire le vicende dagli occhi di una bambina fa risultare tutto così innocente e spensierato, rendendola così una lettura facile ma rilassante, senza dimenticare però i numerosi spunti di riflessione che ci lascia l’autore ogni fine racconto, suggerendoci di non fermarci mai alle apparenze ma di andare fino in fondo alla psiche di una persona.

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