Grande come un armadio a sei ante il nostro eroe è pronto a lanciarsi contro chiunque faccia del male agli animali, grandi o piccoli che siano. Chi è? Da dove viene? Nessuno lo sa. Quel che è certo è che è armato fino ai denti, ha un brutto carattere e se ne va in giro con un copricapo a forma di rana. Ed è pronto ad usare qualsiasi mezzo per portare la giustizia, la sua almeno, contro chi abbia intenzione di sfruttare dei poveri animali per i propri fini malvagi. Che gli animalisti e i gruppi non violenti si facciano da parte: c’è un nuovo eroe in città.

Con un incipit del genere, Il Fottuto Uomorana non può che destare interesse: il fumetto di Massimo Rosi, Vito Coppola e Renato Stevanato si presenta, fin dalle prime pagine, come qualcosa di decisamente sopra la righe, capace di mescolare e citare diversi generi e stili creando un mix decisamente ben riuscito. Ma di questo parleremo a breve.

Un reduce dalla guerra in Afghanistan, apparentemente morto in servizio ma in realtà salvato da misteriose rane parlanti (ma sarà davvero così?) decide di dedicare anima, corpo e tutta la violenza di cui dispone alla salvaguardia degli animali del mondo, diventando, di fatto, un terrorista intento a sgominare capitalisti, criminali, e chiunque metta a repentaglio la vita di un qualsiasi animale, a maggior ragione le rane, anche a costo di uccidere altri esseri umani. Il nostro eroe (?) si troverà presto a dover affrontare un nemico apparentemente invincibile, che arriva direttamente da uno dei momenti più bui dell’umanità, e troverà un’alleata decisamente improbabile ma di grande valore in una giovane ragazzina che ha deciso di diventare il volto di quella parte del mondo che si preoccupa per il futuro del pianeta. E se questo vi suona familiare, si, avete capito perfettamente di chi stiamo parlando.

Una delle peculiarità de Il Fottuto Uomorana, edito da Leviathan Labs, è proprio l’ottimo mix tra eventi e persone realmente esistenti e uno scenario che ovviamente prende strade diverse da quelle che conosciamo. Il nostro Uomo Rana, una via di mezzo tra il Billy Butcher di The Boys e Punisher, è infatti un treno inarrestabile, un personaggio che nel mondo reale non avrebbe possibilità di esistere: tutta la storia scritta da Massimo Rosi, infatti, è una chiara parodia/metafora sia del fumetto con protagonisti i supereroi, sia dell’ipocrisia di fondo che permea il mondo reale. Nelle pagine disegnate con grande dinamismo, sangue, esplosioni e violenza da Vito Coppola, troveremo infatti stoccate più o meno dirette alla società, al capitalismo, al consumismo, al mondo della tv e della politica: se alcune citazioni sono letteralmente esplicite, altre stoccatine sono più nascoste, ma possiamo dire senza problemi che gli autori non si sono posti troppo il problema di sembrare offensivi nei confronti di determinati personaggi realmente esistenti, e questo è sicuramente un punto a favore de Il Fottuto Uomorana.

Dietro alla storia decisamente sopra le righe troviamo, come già detto, un’intelligente parodia e satira del fumetto supereroistico, che prende i cliché più classici e li riscrive, sia per quel che riguarda il protagonista, che cita abbastanza palesemente Punisher e Iron Man nella sua genesi, sia la nemesi, sia il sidekick dell’Uomo Rana, che ad alcuni darà vibes dal sapore di Kick Ass: il tutto senza mai scadere nel facile citazionismo, ma sempre attraverso un sapiente lavoro di riscrittura degli elementi più classici delle storie e dei personaggi di cui sopra. La storia de Il Fottuto Uomorana non si è ovviamente ancora conclusa, ma questi primi due volumi hanno sicuramente fornito abbastanza elementi per giudicare ben più che positivamente l’opera di Rosi, Coppola e Stevanato, e ora la curiosità è davvero tanta, perché sarà divertente vedere dove il trio di autori andrà a parare dopo gli eventi del secondo volume.

In conclusione, Il Fottuto Uomorana, edito da Leviathan Labs, è un’intelligente riscrittura dei cliché dei supereroi, con un antieroe protagonista che, esattamente come i suoi antagonisti, non è limitato ad una dicotomia bene/male ma, esattamente come il mondo reale, è tale a seconda dei punti di vista. Ed è sostanzialmente questo il messaggio di fondo del fumetto, mascherato da violenta storia di ecoterrorismo e lotta contro il male più grande. Una lettura decisamente consigliata se vi piacciono le vicende sopra le righe con protagonisti violenti, volgari ed esagerati ma tremendamente tridimensionali.

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