JK Rowling risponde alle accuse di transfobia e rivela di aver subito abusi sessuali e violenze domestiche

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JK Rowling

JK Rowling, nell’ambito della polemica inerente ai suoi commenti transfobici, ha rivelato di aver subito abusi domestici e aggressioni sessuali. Lo ha fatto in una lunga lettera nella quale difende i suoi succitati commenti.

L’autrice in questi ultimi giorni è alla gogna mediatica per aver condiviso un articolo che definiva le donne unicamente come “persone con le mestruazioni”, in netta opposizione, dunque, ai transgender. Nella lettera ha prima affrontato le accuse che la definiscono una femminista radicale trans-esclusionista, per poi spiegare il perché delle sue posizioni sul mondo LGBTQ. La Rowling spiega di aver deciso di condividere le sue esperienze “per solidarietà con il gran numero di donne con storie simili, definite bigotte perché si preoccupavano dell’esistenza degli spazi per i singoli sessi”.

Dopo aver passato più di vent’anni come personaggio pubblico, la donna ha deciso di parlare del suo presunto “matrimonio violento”. Non per essere compatita, ma per spiegare la sua posizione rispetto ai diritti delle persone transessuali: secondo lei, infatti, le donne transessuali potrebbero rappresentare una minaccia fisica rispetto alle donne nate tali biologicamente. Dopo ha aggiunto di esser stata vittima di una violenza sessuale, senza però rivelare il nome del suo aggressore.

Per supportare la sua tesi, JK Rowling nella sua lettera cita una serie di psichiatri e medici, aggiungendo che secondo lei “nel periodo più misogino degli ultimi tempi”. La lettera poi continua così: “Negli Anni Ottanta immaginavo che delle mie eventuali figlie avrebbero vissuto in un contesto migliore rispetto a quello da me sperimentato, ma ad oggi, tra le critiche al femminismo e una cultura online saturata dalla pornografia, penso che le cose siano soltanto peggiorate per le donne. Non ho mai visto denigrare e disumanizzare le donne come viene fatto in questo momento storico. Siamo in un periodo in cui leader politici, movimenti assurdi come quello dei celibi involontari che accusano le donne per non conceder loro del sesso e attiviste trans che si scagliano contro le donne che la pensano diversamente da loro sembrano concordare tutti su un punto: sono le donne a cacciarsi nei guai. Secondo questi elementi, le donne devono tacere e farsi da parte”.

La Rowling spiega poi il perché di queste parole: “Non scrivo questa lettera perché qualcuno mi faccia una sviolinata o venga a darmi una pacca consolatoria sulla spalla. Queste mie esperienze mi hanno semplicemente portato ad avere le mie opinioni e le mie convinzioni. Io sono fortunata: sono una sopravvissuta. Di certo non una vittima. Cito il mio passato perché esattamente come tutti quanti, ho un vissuto complesso che ha modellato le mie paure, i miei interessi e le mie idee. Non metto da parte questa dinamica quando creo i miei personaggi, dunque non lo faccio nemmeno quando si parla di persone transgender. Tutto ciò che chiedo e che voglio è qualcosa almeno vicino alla comprensione per tutte quelle donne il cui unico crimine è voler essere ascoltate senza riceve abusi e minacce”.

Un risvolto certamente inatteso in tutta questa faccenda. Si vedrà adesso come reagiranno i fan di JK Rowling a queste ultime dichiarazioni della mamma di Harry Potter.

Fonte: Independent

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