Midnight Mass
Disponibile su Netflix
Dopo il successo delle prime due stagioni di The Haunting, Mike Flanagan torna su Netflix con una nuova serie horror, Midnight Mass. La serie è scritta interamente da Flanagan, che ne cura anche la regia, come la prima stagione di The Haunting. La serie è ambientata a Crockett Island, un’isola abitata interamente da pescatori che in seguito ad un disastro ambientale è diventato un posto povero e pieno di dolore. Insieme ai pescatori sull’isola si è stabilita una comunità di devoti, ma presto la tranquillità che sembrano aver conquistato gli isolani verrà turbata, prima dal ritorno di Riley Flynn (Zach Gliford), giovane figlio di una delle famiglie del posto, che torna sull’isola dopo esser stato imprigionato perché ritenuto responsabile della morte della compagna in seguito ad un incidente stradale, e da quello di Padre Paul (Hamish Linklater), un giovane e carismatico prete mandato dalla diocesi a sostituire il malato Padre Pruitt, storico predicante della cittadina. L’arrivo di Padre Paul coincide inspiegabilmente con l’inizio di misteriosi eventi, riconducibili a miracoli locali che in una comunità cattolica e credente come quella di Crocket Island non possono lasciar indifferenti. Tra lo scetticismo di alcuni abitanti e la fede cieca e assoluta di altri, gli avvenimenti diventano sempre più inspiegabili, finché una scia di sangue non macchierà l’intera comunità. Flanagan in questa serie abbandona le ambientazioni chiuse claustrofobiche di The Haunting, e si sposta in un luogo in cui il tempo sembra essere fermo e dove l’aperto non è tanto rassicurante anzi, crea proprio un’effetto di insicurezza totale. Di fatto Midnight Mass, pur ambientato in un’isola e con poche scene in interni, è il prodotto più opprimente che Flanagan abbia mai realizzato, anche più di Doctor Sleep probabilmente. Se nelle precedenti produzioni il senso di claustrofobia era dovuto alle pareti, ai muri e agli stretti corridoio delle mansioni, qui le stesse sensazioni sono trasmesse da una comunità fanatica religiosa che non lascia scampo, che imprigiona, che intrappola. La regia e i dialoghi si fanno i veri protagonisti. Se da una parte colpisce la solita maestria dell’autore dietro la macchina da presa, capace di realizzare scene visivamente ineccepibili e con una tecnica non comune alle produzioni televisive, dall’altra le lunghe scene di dialogo si rendono protagoniste, facendo dello show un prodotto horror atipico dove a spaventare non è l’immagine ma la parola. Un horror con tutti i crismi che davvero vuole spaventare lo spettatore e lo fa senza un jump scare che sia, ma solo con la forza di un autore al comando: Mike Flanagan.
Only Murders in the Building
Disponibile su Disney+
Dopo Dopesick, un’altra produzione Star Original arriva nella nostra classifica, ed è una delle sorprese più inaspettate del 2021. Only Murders in the Building è stata creata da Steve Martin e John Hoffman. La serie è ambientata in un palazzo dell’Upper West Side dove, dopo la scoperta di un cadavere, tre inquilini, Charles (Steve Martin), Oliver (Martin Short) e Mabel (Selena Gomez), apparentemente senza un collegamento a parte la passione per il genere giallo, decidono di indagare sull’omicidio. Ma l’omicidio non è il loro più grande problema: infatti, più avanzano nelle indagini più sveleranno eventi accaduti molto tempo prima che li metteranno in pericolo. Con il passare delle puntate sempre più strani eventi accadono nel condominio, portando a risvolti tragicomici che colpiranno da vicino anche i protagonisti. A rendere ancora più particolare la serie vi è la voce fuori campo di Cinda Canning, che narra tutte le puntate del podcast di Only Murders in The Building.
Reservation Dogs
Disponibile su Disney+
Reservation Dogs è una serie televisiva comica statunitense del 2021, creata da Taika Waititi e Sterlin Harjo. Liberamente ispirata al film di Quentin Tarantino, Le Iene (Reservoir Dog), di fatto rappresenta la prima opera interamente scritta, diretta e interpretata da un cast di indigeni. Interamente girata in Oklahoma, la serie segue un gruppo di quattro adolescenti nativi americani: Elora Danan Postoak (Devery Jacobs), Bear Smallhill (D’Pharaoh Woon-A-Taiche), Cheese (Lane Factor) e Willie Jack (Paulina Alexis). I quattro trascorrono le loro giornate nelle campagne dell’Oklahoma, trovandosi in situazioni più difficili e grandi di loro che li porterà a dover commettere dei crimini ma anche combatterli. La serie, così come i precedenti lavori dell’autore in tv come “What we do in the shadows”, mantiene la ricerca della ricreazione quasi perfetta di un angolo di America e allo stesso tempo una vita che non tutti conoscono, quella della riserva, insieme ad un pizzico di dramma e un gusto per la commedia che ancora di più accentua la situazione surreale. Non vi sono cattivi in questa storia, ma solo persone, e soprattutto ragazzi, che fanno cose sbagliate perché costretti dalla natura stessa della loro vita o dall’assenza del governo.















