Negli scorsi giorni, l’attrice cinese-americana Liu Yifei, che sarà la protagonista del live-action Disney su Mulan, ha dichiarato il proprio supporto alla Polizia di Hong Kong (HKPF) nell’ambito delle proteste che stanno avvenendo nella città del sudest asiatico. Quella che inizialmente è nata come una protesta contro una nuova legge sull’estradizione, è diventata col tempo una manifestazione a favore del suffragio universale e di alcune riforme politiche, con la Polizia di Hong Kong che è diventata in breve tempo uno dei simboli dell’influenza del Partito Comunista Cinese sulla città, rendendo la presa di posizione dell’attrice decisamente controversa.
Il principale motivo di protesta da parte dei cittadini è l’utilizzo eccessivo, da parte della HKPF, della forza non solo nei confronti dei manifestanti pacifici, ma anche contro giornalisti e professionisti della medicina, comportamento ampiamente incoraggiato dal Partito Comunista Cinese.
Nonostante la stima che riceve tutt’ora da parte della popolazione cinese, Liu Yifei è diventata oggetto di pesanti critiche da parte degli utenti della Rete, tanto che in molti hanno lanciato l’hashtag #BoycottMulan, invitando le persone a boicottare il live-action in cui, ironia della sorte, l’attrice combatte contro l’aggressivo regno cinese.
L’hashtag ha ovviamente preso piede in rete ad una velocità straordinaria, come spesso accade in questi casi, e l’intento dei creatori della protesta è quello di spingere Disney a prendere una posizione sulla complessa e controversa vicenda. Tanto per intenderci, uno dei principali tweet contro l’attrice di Mulan ha ricevuto oltre 10000 retweet in poche ore.
Disney’s Mulan actress, Liu Yifei, supports police brutality and oppression in Hong Kong.
Liu is a naturalized American citizen. it must be nice. meanwhile she pisses on people fighting for democracy.
retweet please. HK doesn’t get enough support. #BoycottMulan @Disney pic.twitter.com/FpECIdutH2
— sean norton ? (@sdnorton) August 15, 2019
L’attrice è una delle tante celebrità cinesi ad essersi esposta, postando un’immagine che, tradotta approssimativamente, recita “Sto con la Polizia di Hong Kong, potete colpirmi ora”, uno slogan creato da una persona che poi si è scoperto essere un giornalista cinese tenuto prigioniero dai manifestanti presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong. La frase in questione è diventata, da quel momento, lo slogan dei pro-Pechino.
Al momento Disney non ha ancora risposto alle proteste e alle richieste da parte dei manifestanti, con il risultato che la rete si è ulteriormente scatenata con tweet che condannano la casa di Topolino per essere “a favore della violenza”, ed altri che chiedono supporto a chiunque “sia dalla parte della libertà e della democrazia”.
Fonte: CBR

















