Multiversity – The Morrison’s Guide to the Multiverse | Speciale

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Multiversity

Quanti di voi ricordano la campagna pubblicitaria di “Matrix“? Per tutti quelli che nel 1999 non erano ancora capaci di intendere e di volere, potremmo sintetizzare il tutto dicendo che l’intero comparto marketing del film si basava sull’inculcare nel pubblico una singola semplice domanda:

“Che cos’è Matrix?”

Inutile dire che la campagna pubblicitaria centrò in pieno l’obbiettivo. Il fomentare il dubbio nel potenziale spettatore si rivelò un’idea vincente, che attirò al cinema centinaia di avventori spinti dalla sola curiosità.
Potremmo definire in modo simile l’effetto che “Multiversity” ha avuto sui fan di quella parte di storia dell’Universo DC targato Grant Morrison.

A questo punto la conseguente domanda può essere una soltanto: che cos’è  Multiversity?
A differenza di Matrix, la risposta non è semplicemente nascosta nel media in questione, bensì, è strettamente legata all’interpretazione del lettore.

Ci sono pochissime opere la cui audacia è paragonabile a quella di Multiversity. In Italia la serie è stata pubblicata in nove albi individuali. Di questi nove i sette, che vanno dal secondo all’ottavo, contengono storie ambientati in vari mondi alternativi  sparsi per il multiverso DC. L’albo di apertura e quello di chiusura della serie, sono quelli che effettivamente compongono Multiversity nella sua interezza. Confusi? Tranquilli, potrà solo peggiorare… Ma andiamo con ordine. Morrison parlò per la prima volta del suo lavoro su una nuova serie, in grado di abbracciare un intero multiverso narrativo, nell’ormai lontano 2009 durante un’intervista relativa a “Crisi Finale” rilasciata a Newsarama. Dopo che gli fu chiesto di sviluppare ulteriormente il la storia e il concetto stesso di multiverso, Morrison rispose dicendo:

“Sono in una fase di raccolta di materiale per una serie che sarà incentrata sul concetto di multiverso, ma voglio lavorarci abbastanza tempo per poterlo fare esattamente nel modo giusto, quindi non ci sono attualmente scadenze e non prevedo alcuna uscita a riguardo fino al 2010 .”

Nei sei anni successivi Multiversity sarebbe stata una delle serie più discusse e attese di sempre, sia ai panel delle fiere di settore che sui siti dedicati alla nona arte. Poi, il 20 Agosto 2014 il primo albo della serie colpì gli scaffali delle fumetterie Americane, dando il via ad un’avventura meta-letteraria che sconvolse tutti i suoi lettori.
Durante la sua carriera Morrison ha scritto parecchie opere riconducibili a molti degli espedienti narrativi e meta-narrativi usati in Multiversity (uno tra tutti “Lo Schifo”). Tuttavia, con questa mini-serie l’autore ha avuto l’opportunità di sperimentare e spaziare tra generi, situazioni e ambientazioni molto diverse tra loro, il tutto passando “semplicemente” da un albo all’altro.
A livello tecnico, la serie ha un comparto artistico formato da otto artisti differenti e (ovviamente) un singolo scrittore. Ciò non include i disegnatori della guida (in Italia, pubblicata nel sesto albo). E’ interessante notare che ogni albo può essere letto singolarmente e rappresentare, seppur con qualche limite, un’ottima storia one-shot.