Dopo mesi di attesa, torna finalmente My Hero Academia, con il volume 24, pubblicato come sempre da Edizioni Star Comics: dopo il momento di gloria di Endeavor, il triplo gioco di Hawks e lo scontro in allenamento tra la sezione A e la sezione B dello Yuuei, Kōhei Horikoshi mette per un attimo da parte Midoriya, Bakugo, Todoroki e compagni dello Yuuei per far esplodere in tutta la sua follia lo scontro tra l’Armata di liberazione dei super-poteri, guidata dal misterioso Rikiya Yotsubashi/Ri-Destro e l’unione dei Villain capitanata da Tomura Shigaraki.

Si tratta senza dubbio di uno dei volumi più importanti della fase post-Kamino del manga di Kōhei Horikoshi, perché mette in mostra quelli che sono i principali avversari, tra quelli conosciuti fino a questo momento, degli eroi dello Yuuei. Inoltre, e si tratta del tema portante di questo scontro, questo nuovo volume di My Hero Academia spinge pesantemente sull’acceleratore la tematica portante di questi personaggi, ed in generale di tutte le vicende del manga, ovvero il ruolo dei quirk, le motivazioni che spingono ad essere Heroes o Villain, con il terzo incomodo, l’Armata di Liberazione che, spinta dall’ambizione di Yotsubashi di riprendere la lotta iniziata da Destro, è pronta a sconvolgere lo scenario che, fino ad oggi, aveva visto due “fazioni” principali, Heroes e Villains. 

Questo nuovo volume di My Hero Academia, come sempre e come da tradizione degli shonen, sfrutta i vari combattimenti per approfondire e sviluppare i personaggi.
Scopriamo così molto di Jin Bubaigawara/Twice, uno dei Villain fino ad oggi di minor rilievo, che diventa invece protagonista di alcune delle scene migliori del volume: anche in questo caso, come da tradizione shonen manga, assistiamo alla rivalsa di un personaggio che, fino al quel momento, era sembrato per lo più una macchietta.

Sullo stesso livello, con toni anche più drammatici, la parte iniziale del volume, dedicata allo scontro tra Himiko Toga e Chitose Kizuki/Curious: in questo scontro decisamente sanguinario, entreremo nel passato e nella psiche della folle Toga, uno dei villain più affascinanti tra quelli conosciuti nei primi ventiquattro volumi di My Hero Academia, e vediamo ancora una volta, qualora fosse necessario, quanto la ragazza sia ossessionata da Midoriya e da Ochako Uraraka.

E, parlando di villain affascinanti, non possiamo che parlare dello scontro cardine, sia fisico che ideologico, che occupa la parte finale del volume, tra i due leader dei rispettivi gruppi: Tomura Shigaraki e Rikiya Yotsubashi. In questo nuovo volume, Horikoshi si addentra, con ritmo sempre più incalzante, nel passato di Tomura, un passato che definire tragico e violento è ovviamente un eufemismo e che mostrerà sotto una luce leggermente diversa il folle ed incomprensibile leader dei villain.
Diverso, almeno in parte, pur se spinto anch’esso dalla sofferenza, il passato, per ora solo accennato, di Yotsubashi, del quale ci viene però mostrato e spiegato il quirk, decisamente temibile ed interessante.

Uno scontro di punti di vista ed ideologie: da un lato la totale voglia di distruzione di Shigaraki e di Toga, dall’altro la fede incondizionata negli ideali di Destro e dell’Armata di liberazione di Yotsubashi e compagni. In mezzo, sprazzi di commovente eroismo per Twice e l’ennesimo comportamento indecifrabile di Dabi, oltre ad una scena, che sicuramente avrà impatto nel prossimo volume, con protagonista Hawk, l’Hero che sta facendo il triplo gioco.

Dal punto di vista visivo, Horikoshi si dimostra ancora una volta in grande spolvero, in crescita e, sopratutto, decisamente più in forma quando deve disegnare i villain, ed in particolare Tomura e il colossale Gigantomachia (che, in una delle vignette, ricorda da vicino lo stile dell’americano Chris Bachalo: se si tratti di una casualità o di una citazione non è dato saperlo). Il mangaka da decisamente il meglio di sé quando può dedicarsi alle folli espressioni dei villain e nelle scene più dinamiche: un plauso particolare, oltre alla già citata vignetta con Gigantomachia, va senza dubbio ad un meraviglioso primo piano dedicato a Yotsubashi. Il capitolo dedicato al passato di Tomura, poi, pur non brillando particolarmente, potrà sicuramente stupire l’occhio del fan più attento per alcuni dettagli che arricchiscono ulteriormente il dualismo tra il leader dei villain e Midoriya.

Il ventiquattresimo volume di My Hero Academia segna il gradito ritorno di uno degli shonen più amati ed apprezzati degli ultimi anni: un nuovo arco narrativo dedicato allo scontro tra gli affascinanti avversari di Midoriya e compagni, ricco di colpi di scena, approfondimento psicologico e scontri ideologici. Novembre è decisamente troppo lontano!

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