A quanto pare, Netflix ha iniziato a bloccare anche in Italia la pratica, non permessa dal suo regolamento, di condividere gli account esternamente al proprio nucleo familiare.
La compagnia che già a Marzo del 2021 aveva informato gli utenti e gli investitori che si sarebbero mossi in maniera da rendere difficile la condivisione dell’account a fronte di perdite monetarie molto alte su quel versante. Infatti, secondo le stime più recenti, il 10% degli abbonati di Netflix condivide l’account, tutto ciò si tradurrebbe anche in una perdita di quasi 9 miliardi di dollari, cifra che spiega le nuove misure che la compagnia sta adottando.
Ma come funziona questa stretta? Non vi è una vera e propria limitazione al numero di account che si possono mettere, che ricordiamo da regolamento dover appartenere al nucleo familiare o al massimo a dispositivi abituali con cui si accede al servizio, ma bensì con un’autenticazione a due fattori. In pratica, quando una persona in una posizione diversa da quella abituale o con un dispositivo diverso da quelli abitualmente utilizzati se si parla di dispositivi portatili, riceverà una notifica che lo informerà di dover inserire un codice di accesso generato sul momento, che il proprietario dell’account avrà ricevuto via SMS o email.
Secondo quanto riportato da alcuni utenti, la grande N avrebbe anche fornito un avviso perentorio nel momento in cui tale autenticazione viene richiesta. Infatti, alcuni utenti Italiani che avevano residenze in più regioni hanno visto apparire una scritta del genere “questo account è usato in più nuclei domestici” portandolo a due opzioni, effettuare l’autenticazione a due fattori o creare un account. In tutti i casi comunque, sopra vi si presenta una schermata con un messaggio inequivocabile “Ricorda che consentiamo solo alle persone del tuo nucleo domestico di utilizzare il tuo account”.
La misura gli sarebbe permessa grazie al tracciamento dell’Ip del router a cui si aggancia abitualmente l’account, come era già stato spiegato quando a Marzo erano stati effettuati i primi test sugli utenti, però, a Marzo, rimaneva la possibilità di guardare Netflix, ma veniva richiesto spesso il codice, quindi rendendo anche possibili ed accettabili soluzioni come la verifica in due fattori parecchio scomoda anche da nuclei familiari separati ma collegati.
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