August 24, 2019
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[Recensione] Aliens: Defiance #5 – Invasione

  • di Luca Vania Tulumello
  • 4 Settembre 2017
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In Invasione, il quinto e penultimo numero della miniserie Aliens: Defiance targata Saldapress, Brian Wood prosegue, seppur con qualche sbavatura di troppo, l’ottimo lavoro fin’ora svolto e carica di hype e tensione i lettori per il gran finale!

Avevamo lasciato Zula Hendricks, Davis-01 e la Dottoressa Hollis tutto sommato sani e salvi dopo le vicende del quarto numero, quì la recensione, e li ritroviamo adesso a bordo dell’Europa qualche tempo dopo. Il neonato Xenomorfo si è  rivelato essere una Regina e le condizioni psicofisiche dell’equipaggio sono ormai a terra. Come se non bastasse però, i protagonisti dovranno vedersela questa volta, con un gruppo di pirati spaziali prima e con l’arrivo nei pressi della Terra dopo.

Oltre la storia dei singoli albi originali contenuti nel volume 5, banale tra l’altro nel caso del primo, il grosso pregio di questo numero di Aliens: Defiance, così come per i precedenti, risiede nel più profondo livello di lettura che Wood ha imbastito per la sua storia. Ancora una volta, infatti, protagonisti della storia sono sì i personaggi, ma sopratutto i loro cambiamenti e i loro comportamenti in relazione ad essi, le loro decisioni, le loro scelte e le loro fragilità.

Continua, infatti, in questo quinto volume, l’esplorazione da parte di Brian Wood del complesso personaggio di Zula. La contraddittorietà di questo personaggio verrà portata ai massimi livelli durante l’albo, con scelte o azioni che non sempre corrisponderanno ai pensieri della Marine Coloniale. Lo stesso lavoro di arricchimento psicologico viene proseguito anche su Davis, il quale si dichiara ormai apertamente come umano e non riesce più a programmare azioni e pensieri come il sintetico quale in realtà è. Il volume si conclude poi con un cliffhanger che lascia i lettori con grande suspance in attesa del finale della serie.

Non è tutto oro quello che luccica però, e il quinto numero di Aliens: Defiance non luccica certo quanto i primi quattro. Le imperfezioni sono tante e senza il sottotesto narrativo di Wood la storia risulta banale e mal narrata. Semplici, se non addirittura ridicoli, e spiegati senza la sufficiente accuratezza sia i piani dei protagonisti che quelli di coloro i quali andranno di volta in volta ad ostacolarli. Pessima la regia, che vorrebbe apparire come illuminata e chiarificatrice, ma finisce solo col dar fastidio al lettore e ingarbugliare l’altrimenti semplice svolgimento dei fatti.

Per quanto riguarda la componente grafica, è buono il lavoro di entrambi i disegnatori, ma riteniamo decisamente più azzeccata la scelta stilistica di Stephen Thompson, che illustra scene molto concitate con minuzia di dettagli e grande espressività per i protagonisti.

Nelle sue precedenti quattro uscite, Aliens: Defiance, ha sempre trovato il modo di stupire noi in redazione grazie ad ogni singolo albo. Purtroppo questa volta abbiamo dovuto muovere qualche critica, per via di errori grossolani non certo all’altezza degli autori coinvolti. Nonostante ciò il volume è promosso e in redazione non vediamo l’ora di leggere come si concluderà questa storia!

 

 

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