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[Recensione] Ivar, Timewalker Volume 1: Fare la storia di Fred Van Lente e Clayton Henry

  • di Luca Brindani
  • Maggio 23, 2018
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ivar

Edizioni Star Comics continua a proporre l’universo Valiant in Italia, stavolta è il turno di “Ivar, Timewalker” di Fred Van Lente e Clayton Henry.

Neela Sethi è un’importante fisica che sta per arrivare a fare una delle più grandi scoperte delle storia, il viaggio nel tempo; il suo grande momento però, verrà interrotto da Ivar Anni-Padda, un viandante temporale che a detta sua è venuto a salvarla dai Prometeici, una razza di alieni della Quinta Dimensione che vogliono infrangere la realtà e il tempo stesso. Neela e Ivar inizieranno un viaggio nel tempo alla scoperta delle leggi che lo regolano e impareranno come “Non uccidere Hitler” mentre il destino di Neela si stringe intorno a lei e mentre le bugie di Ivar, lo costringono in una situazione impossibile.

Fred Van Lente, non è al suo primo lavoro in Valiant, precedentemente si era occupato della serie Archer & Armstrong e come in quella serie anche qui è alle prese con un’altro membro della famiglia di umani immortali degli Anni-Padda, Ivar, la pecora nera. Proprio in virtù dello status di pecora nera della famiglia, Ivar non viene quasi mai nominato dagli altri, sopratutto da Gilad aka il guerriero eterno. La storia imbastita da Van Lente è incredibilmente semplicemente, possiamo definirla come una di quelle storie che si scrivono da sole, ma che non manca di certe accortezze divertenti da leggere. Infatti, come ogni storia dei viaggi nel tempo che si rispetti, anche questa ha delle regole, regole ferree che non puoi infrangere perché è l’universo stesso ad impedirtelo. Un concetto che se ci si pensa attentamente ha un senso e sfida qualsiasi topos della narrativa fantascientifica sui viaggi del tempo, il concetto che l’universo o il destino sia avverso non è nuovo al mondo dei fumetti, ma lo è che sia lo stesso universo a controllare le leggi che sono spiegate con la scienza. L’universo che qui viene messo in gioco da Van Lente è un’entità capricciosa super partes che è restia al cambiamento, se non lo decide lui stesso.

Clayton Henry è anche lui un nome ben noto ai lettori della Valiant, si è occupato di illustrare il precedente titolo di Van Lente, Archer & Armstrong, facendo un lavoro decisamente migliore rispetto a quello che consegna in questo volume. Henry ha un tratto che non è particolareggiato o si riconosce per qualche elemento, ma è un disegnatore veloce e che sa portare pathos alle scene ed emozioni su carta, qui, purtroppo vi riesce solo in parte. Il cambio di colorista in molti punti rende meno fluida la lettura e disorienta il lettore, in una storia tanto semplice e divertente da leggere, tanto quanto da scrivere e disegnare. Ammirabile la precisa ricostruzione storica di certi ambienti e vestiari come quelli della Marina Inglese o delle SS, non si può certamente dire che non vi sia impegno da parte sua.

Forse uno dei pochi casi di Valiant in cui le cover fanno intuire un certo tipo di fumetto, quasi psicadelico e che poi risulta essere non come lo si immaginava. In definitiva Timewalker è un prodotto divertente, che con qualche aggiustamento dal punto di vista puramente grafico potrebbe essere tra i prodotti di punta della casa editrice e che speriamo possa trovare il suo pubblico.

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