Dopo la pubblicazione di F****ing Sakura per Panini Comics, Giulio Macaione torna a lavorare con Bao Publishing riportandoci nelle atmosfere ormai tipiche del fumettista siciliano con Scirocco, disponibile in tutte le fumetterie e librerie italiane da oggi, giovedì 27 Maggio 2021.

Ambientato tra Venezia e la Sicilia, a San Mauro Castelverde nello specifico, un piccolo paese dell’entroterra siciliano incastonato sulle Madonie, una sorta di cartolina insomma, Scirocco, essendo un intreccio familiare, vede come protagonisti tre personaggi diversi, le cui storie però sono indissolubilmente legate e dipendente le une dalle altre. Mia, vera e propria protagonista della storia, è una ragazza apparentemente molto matura e con una passione totalizzante per la danza. Gianni, suo padre, è un uomo buono e premuroso, ma talmente fragile da non concedersi di amare ancora. E infine c’è Elsa, madre di Gianni e nonna di Mia, vero collante della famiglia e della storia. Elsa è una donna forte che decide di prendere una decisione controversa davanti alla scoperta di una brutta malattia. Il rapporto tra Mia ed Elsa è il vero fulcro della storia, con Mia che riflette – c’ha rivelato l’autore stesso – la personalità e le insicurezze vissute proprio da Macaione durante un periodo di lutto.

I tre atti della storia, diversi per luoghi, atmosfere e persino colori, sono essenziali e circoscrivono la storia stessa in una struttura certamente studiata e perfezionata dall’autore nel corso della lavorazione del volume. Leggendo il fumetto ci si lascia trasportare e commuovere dalla storia e dai magnifici disegni di Macaione, senza che il dramma raccontato risulti mai stucchevole o melodrammatico. Durante la lettura appare evidente anche la necessità, sempre presente per la verità nel lavoro di Giulio Macaione, di raccontare una storia o, nel caso specifico di Scirocco, di addomesticare il dolore di una scomparsa e di trasformarlo. Perdita e rimpianto, ma anche dolore e rispetto dello stesso si fondono in Scirocco in una storia familiare di generazioni e di vite diverse, ma in fondo sempre legate tra loro.

I disegni di Macaione, forse un po’ meno dinamici del solito, ma al contempo più liberi da gabbie e strutture troppo definite, hanno messo in luce tutto il talento illustrativo dell’autore, abilissimo nella rappresentazione delle emozioni tramite la gestualità e l’emotività dei corpi, accentuata e cercata nelle scene di danza con Mia.

I paesaggi di Venezia, antica consumata e maliconica, o di San Mauro, anch’esso antico e consumato ma rilassante e pacifico, sono rappresentati grazie ad un semplice ma efficace uso dei colori, come l’elegante color carta da zucchero o il caldo giallo, e diventano un piacevolissimo momento di pausa e riflessione durante la lettura del fumetto. Magnifico.

In definitiva, Scirocco è un fumetto intimo e molto dolce; Un fumetto maturo come ormai lo è il suo autore, che tratta la sensibilissima tematica dell’abbandono terapeutico, e di tutte le scorie, i rimpianti o i dolori che la malattia può lasciare. Scirocco però è anche un fumetto ben scritto molto ben disegnato, che racconta la speranza e la voglia di vivere e di inseguire i propri sogni, concetti che forse, sono importanti oggi più che mai.


Scirocco, nuovo fumetto di Giulio Macaione, è ora disponibile per Bao Publishing in tutte le fumetterie, librerie e store digitali.

 

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