Winds of Winter – Per George R.R. Martin il lockdown aiuta la scrittura

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Winds of Winter

Ormai non dovrebbe più far notizia la leggendaria lentezza di George R.R. Martin nella realizzazione dei propri libri: Winds of Winter, sesto libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, è in lavorazione da anni e, nel frattempo, i fan hanno fatto in tempo a vedere otto stagioni di Game of Thrones e scoprire, ogni anno, che l’atteso romanzo sarebbe uscito con ulteriore ritardo rispetto ai piani iniziali.

Non che ci sia nulla di male: alla fin fine, un autore deve prendersi il proprio tempo per rendere il libro esattamente come pianificato, e George R.R. Martin è notoriamente molto lento, meticoloso e perfezionista, e non c’è quindi da stupirsi se Winds of Winter sia in clamoroso ritardo rispetto ai piani, ed anche rispetto a quanto annunciato lo scorso anno dallo scrittore, che aveva promesso l’uscita del nuovo romanzo per quest’anno.

Dal suo blog, George R.R. Martin ha voluto comunque aggiornare i propri fan sullo stato della lavorazione di Winds of Winter, spiegando di essere tornato a lavorare, e di star rispettando tutte le precauzioni legate al COVID-19, oltre al fatto di essere sempre seguito da alcuni assistenti:

“Sono tornato alla mia fortezza della solitudine, la mia abitazione isolata in montagna. Sono stato a Santa Fe per una breve visita, per stare un po’ di tempo con Parris, occuparmi di alcune questioni lasciate in sospeso negli scorsi mesi e ovviamente per partecipare al CoNZealand. Ma ora sono di nuovo a Westeros, e sto portando avanti Winds of Winter.”

L’autore ha poi spiegato la sua routine quotidiana, affermando che la noia di tutti i giorni lo sta aiutando a scrivere.

“Dormo. Il giorno dopo, mi alzo, e lavoro. Il giorno dopo, e quello dopo, e quello dopo ancora. Prima del COVID, ero solito uscire almeno una volta a settimana, per andare al cinema o mangiare qualcosa al ristorante, ma ovviamente a marzo questa routine si è interrotta. Da quel momento, sono passate settimane e mesi senza che io lasciassi la mia casa o vedessi altri esseri umani, ad eccezione dei miei assistenti. Ad un certo punto non sapevo più che giorno fosse, quale settimana o quale mese. ll tempo scorre rapidamente. E’ agosto, e io non so onestamente cosa sia successo a luglio. Ma è qualcosa di buono per la scrittura.”

Fonte:Comicbook

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