Oggi, 19 Novembre, esce nelle fumetterie di tutta Italia il secondo volume, intitolato “Il Cuore del Problema”, di Zero (qui la recensione del primo volume), lo spy-thriller non convenzionale creato dalla geniale mente di Ales Kot. Grazie a SaldaPress abbiamo avuto la possibilità di leggere in anteprima il volume, ed ecco cosa ne pensiamo.

Continuano le avventure dell’agente segreto dell’organizzazione, Edward Zero. Nel secondo volume, Zero si trova nuovamente ad avere a che fare con i misteriosi terroristi che lo avevano messo di fronte ai segreti dell’organizzazione e che avevano ucciso Mina, la sua collega. Edward, ora nel pieno controllo di sé, decide quindi di seguire il suo mentore e capo, Roman Zizek, in missione che lo porterà nuovamente a dover prendere scelte difficili che porteranno conseguenze per il mondo intero.

Il secondo volume della serie va proprio, come da titolo, al cuore del problema, portandoci a conoscere ancora di più personaggi come Zizek e Cooke, oltre che lo stesso protagonista. Zizek è sempre stato, fin dai primi attimi, un uomo che sembrava scorbutico ma retto, eppure ben presto abbiamo scoperto come nasconda una propria agenda che in questo volume ci viene rivelata. Zizek si rivede molto in Edward, al punto da portarselo dietro anche e soprattutto perché il condizionamento è caduto. Ovviamente Kot non gioca sul cliché e riesce a sorprendere anche nell’arco di poche pagine e capitoli, prendendo il lettore e facendogli prima odiare e poi comprendere un personaggio come Zizek e ribaltando anche le aspettative sulla dura e arcigna Cooke.

Dal punto di vista del comparto artistico, stavolta, il problema di una rassomiglianza tra gli stili di due o più disegnatori non si presenta, ed ogni disegnatore offre il proprio apporto al fumetto. Vanesa R. Del Rey illustra il primo capitolo (numero 6 della serie) presente in questo volume, consegnando un confronto tra Ed e il terrorista nella gelida Svizzera e, come è gelido l’ambiente, lo è anche l’attitudine dell’agente quando si trova di fronte di nuovo quelli che hanno ucciso la donna che “crede” di aver amato. Molto più pulito e chiaro, meno spigoloso e freddo, dato anche la zona in cui si ambienta la storia, il Messico, Matt Taylor che illustra il #7 della serie, comportandosi comunque bene. Arriviamo poi al capitolo migliore del volume, l’#8, illustrato da Jorge Coelho: siamo di fronte a 20 pagine di pura azione che dimostrano quanto questo fumetto sia un ottimo storyboard per un film o una serie tv e che tiene alta la tensione, anche quando ormai sembra fatta; si tratta senza alcun dubbio del capitolo più classicamente spy action, ad oggi, dell’opera.
Tonči Zonjić invece illustra un capitolo importante per capire il personaggio di Zizek, che finalmente ci porta a scoprire come il direttore e mentore di Zero sia diventato così distaccato: con un tratto spigoloso per una storia che sfocia direttamente nel thriller, questo capitolo si distingue per il saper riconsegnare un personaggio in un momento di spensieratezza e di hubris alla James Bond.

Dopo un primo volume action packed, il secondo volume di Zero si prende il tempo di caratterizzare alcuni personaggi secondari e andare direttamente al cuore del problema della stessa organizzazione, sempre con attenzione al proprio protagonista, che viene distrutto e ricostruito ormai ad ogni nuova informazione che gli viene rivelata. Kot dimostra non solo di saper tenere ben alta l’attenzione del lettore, ma anche di saper gestire la disposizione delle vignette per restituire effetti drammatici e anche belle sequenze action, come quelle dei capitoli #6 e #8. L’autore, coadiuvato come al solito da ottimo disegnatori, che stavolta davvero portano il loro unico apporto alla serie, riesce a confezionare un secondo volume che soddisfa e che conferma le aspettative: vedremo se verranno mantenute anche nei prossimi volumi.

RASSEGNA PANORAMICA
Zero: Volume 2
7.5
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Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.
zero-volume-2-di-ales-kot-il-cuore-del-problema-recensioneDopo un primo volume action packed il secondo volume di Zero si prende il tempo di caratterizzare alcuni personaggi secondari e andare direttamente al cuore del problema della stessa organizzazione, sempre con attenzione al proprio protagonista, che viene distrutto e ricostruito ormai ad ogni nuova informazione che gli viene rivelata. Kot dimostra non solo di saper tenere ben alta l'attenzione del lettore, ma anche di saper gestire la disposizione delle vignette per restituire effetti drammatici e anche belle sequenze action, come quelle del #6 e #8. L'autore coadiuvato come al solito da ottimo disegnatori, che stavolta davvero portano il loro unico apporto al volume riesce a confezionare un secondo volume che soddisfa e che conferma le aspettative che vedremo se verranno mantenute anche nei prossimi volumi.

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