Final Fantasy VI, Okami, Ni No Kuni, Hogs of War e The last of us: cosa hanno in comune tutti questi giochi, così distanti e diversi tra di loro? Sono tutti titoli usciti durante il cambio di generazioni videoludiche, e sono meravigliosi canti del cigno delle rispettive console.
In concomitanza con l’arrivo di PlayStation 5, e ad una settimana dal debutto delle nuove console Xbox Series X e Series S, abbiamo deciso di parlarvi di quelli che, a nostro avviso, sono i migliori (o più importanti) canti del cigno delle precedenti generazioni di console. Si tratta, ovviamente, di giochi che non hanno bisogno di presentazioni per qualunque appassionato del settore, assolute perle delle generazioni scorse, conosciute ed apprezzate ancora oggi. Questi giochi sfruttano al meglio tutte le caratteristiche dei loro hardware e software e non a caso sono stati oggetto di numerosi remake e remastered.
FINAL FANTASY VI (1994 – SQUARESOFT)
Final Fantasy VI uscì nel lontano 1994 per SNES (conosciuto da noi come Super Nintendo, ed in patria con il nome di Super Famicom): osannato da critica e giocatori, viene considerato uno dei capolavori del genere JRPG. Trama matura, personaggi riusciti e un cattivo, Kefka, convincente e vincente (ed ispirato a Joker, aggiugerei). Ancora oggi è un piacere per gli occhi grazie alla sua grafica 2D all’apice della tecnica, un gioco che ha preso per mano una generazione di giocatori e li ha accompagnati nel nuovo mondo dei gdr. È anche il capitolo che ha introdotto le mosse speciali nel panorama della popolare ed immortale saga di Final Fantasy.
Questo capitolo della saga di casa Square Enix (all’epoca, Squaresoft) rappresenta una pietra angolare nel cambio di generazioni, in quanto uno degli ultimi giochi in 2D usciti prima del grande passo verso la grafica 3D.
HOGS OF WAR ( 2000 – INFOGRAMES )
Hogs of war esce nel 2000, la fine della ps1 è molto vicina e questo gioiello arriva in sordina sulla console di casa Sony. La grafica colorata e cartoonesca nasconde un gameplay così vario e stratificato da lasciare a bocca aperta anche i veterani del genere strategico.
Nel gioco guidiamo una squadra di maiali alla conquista del nuovo continente di Maialustralasia: ogni componente della nostra squadra può essere personalizzato in una specifica classe che gli sblocca armi ed equipaggiamenti. Le squadre stereotipano gli eserciti delle nazioni ( USA, Germania, Russia) e il doppiaggio è magistrale, con l’esercito italiano, ad esempio, che usa i vari accenti della penisola.
Bonus: da bambino non capivo perchè, scegliendo la squadra italiana, i giornali che annunciavano la nostra vittoria fossero scritti con i kanji giapponesi. Ho scoperto solo in età più matura che la squadra italiana era tale solo nella versione nostrana, mentre nel resto del mondo i soldati erano giapponesi…non sanno cosa si sono persi in fase di doppiaggio!
OKAMI ( 2006 – CAPCOM )

Okami invece esce nel 2006, alla fine dell’era PS2. Un racconto epico nella mitologia giapponese ci mette nei panni della dea del sole Amaterasu, nella sua forma di lupo bianco. La storia riscrive la leggenda di Susano e Orochi in maniera più ironica ai danni del primo, un ottimo modo per imparare un po’ di mitologia giapponese. Il gameplay prende a piene mani da un super classico come The Legend of zelda con un ottimo bilanciamento fra esplorazione e combattimento. La grafica sfrutta la tecnica del cel-shading per riprodurre un effetto di disegno a pennello classico giapponese, tanto che il pennello divino sarà una delle principali meccaniche di gioco.
NI NO KUNI: LA MINACCIA DELLA STREGA CINEREA ( 2010 – LEVEL-5 )

Ni No Kuni è uscito nel 2010 per la console portatile Nintendo DS, figlio della collaborazione fra Level-5 e lo studio Ghibli, per cui riteniamo abbastanza inutile soffermarci a parlare della grafica e della direzione artistica di questo titolo, una meraviglia per gli occhi sotto ogni punto di vista. Nel gioco si impersona Oliver, un tredicenne che si rivela essere il puro di cuore prescelto per salvare il suo e l’altro mondo, legati dalla magia del cuore. In questo solido JRPG i personaggi possono richiamare dei famigli per combattere al loro posto e recuperare i famigli è parte integrante del gameplay del gioco, con un sistema che ricorda i giochi del franchise Pokèmon. La trama è ben curata e, nonostante possa sembrare infantile, presenta colpi di scena inaspettati.
THE LAST OF US ( 2013 – NAUGHTY DOG )
The last of us, infine, è il più recente fra i nostri canti del cigno: uscito nel 2013 per PlayStation 3 rappresenta l’apice della qualità tecnica della console. Una trama degna di un film, o di una serie TV di altissimo livello, da a questo capolavoro targato Naughty dog una marcia in più. Nel gioco impersoniamo Joel, un sopravvissuto all’apocalisse dei funghi zombie con un grande dramma alle spalle. Il gioco unisce bene sezioni stealth e azione frenetica, con i nemici che sfruttano una IA decisamente valida, in grado di reagire bene agli assalti del giocatore, per quanto non in grado di vedere la co-protagonista Ellie. La colonna sonora, infine, accompagna in maniera sopraffina il giocatore durante tutta la storia. La versione Remastered per PlayStation 4 è uno dei giochi di maggior successo della scorsa generazione di console.
Il seguito, The Last of Us parte II, potrebbe ereditare la palma di miglior canto del cigno della generazione che volge al termine in questi giorni.
Chissà quale sarà il canto del cigno per questa generazione: The last of Us parte II? Final Fantasy VII Remake? Lo scopriremo a breve.
















