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10 Giochi che vorremmo nel Nes Mini 2 – Dr. Coo Special

  • di Simone Colombo
  • Novembre 19, 2016
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“Mi faccia capire: lei mi vuole vendere un aggeggio con 30 canali disponibili all’interno a soli 70 euro? Non le sembra svantaggioso? Ma almeno è presente l’alta definizione? I 4K? C’è un modo per aggiungere canali all’offerta? Non capisco cosa mi impedisca di trovare quelle stesse emittenti online o di craccare il tutto? Mi ha per caso preso per un pigro? Io sono un dottore! Bastano pochi secondi a contatto con il mio gamepad sonico per capire come ottenere il miglior prezzo nell’universo per un paio di cesoie cesellate! Lasci perdere, nemmeno mi interessava un dannato televisore. Nes mini di merda!”

Dr Coo in Spesa al supermercato al termine dell’universo

 

Oramai la consolina di cui si è tanto parlato, il fantomatico Nes Mini (o Nintendo Classic Mini), è stata rilasciata al pubblico. Risultato? Scorte esaurite dopo nemmeno un giorno. Pare che la gente avesse proprio fame di 8-bit in salsa simil-HD. Non riesco proprio a biasimarli. Io stesso passo intere giornate a navigare oceani e galassie del passato, il retrogaming è il mio mestiere.
Capisco poi anche le motivazioni che possano spingere qualcuno a spendere una cifra del genere per una collection di vecchi titoli (specie se all’offerta aggiungi anche classici arcade come Bubble Bobble). Da un lato abbiamo l’eventualità più diretta: procurarsi le console originali. Non tutti se lo possono permettere e pochi sanno come usare il sistema di trasporto intergalattico noto come Ebay. Si potrebbe poi decidere di passare all’emulazione! Eventualità a costi nulli e…non alla portata di chi non mastichi un minimo di computer. Dopotutto c’è ancora chi chiama i carabinieri ad ogni arresto del sistema. Se poi foste un minimo masochisti, avrete già pensato di procurarvi i singoli giochi per altri mezzi, come la virtual console. Immaginare il vostro saldo a fine mese dopo l’acquisto di 30 giochi di quel tipo (generalmente a 5 euro l’uno)…Tutto questo per dire che…capisco. Non condivido tale acquisto e allo stesso tempo vi giudico pesantemente.
Che dilettanti.

Il Nes Mini, come avrete ormai capito, è in realtà un mini pc, con una grande memoria interna (che potrebbe contenere l’intero catalogo della console originale) con dentro solo 30 giochi preinstallati. Nessuna possibilità di leggere le vecchie cartucce (mi sarei stupito del contrario) o di usare i vecchi pad. Vedendo la lista dei titoli proposti, sono rimasto piuttosto…stralunato. Sebbene ci siano alcune delle perle più famose del vecchio 8-bit (Mario, Zelda, Metroid, Ninja Gaiden, Punchout senza Mike Tyson e così via), c’è da rimanere allibiti davanti alla quantità di giochi tralasciati per motivi di spazio o di marketing/diritti.

Per questo motivo ho deciso di fare qualcosa, dare fondo alle mie risorse e proporre voi i 10 titoli che dovrebbero essere inclusi in un eventuale Nes Mini 2 (oh sono certo che lo faranno come l’Atari Flashback o quei ripoff delle console Sega). Sono consapevole di tralasciare a mia volta dei titoli fondamentali per la storia dei videogiochi, ma è proprio per questo motivo che, prima della prima posizione, ho deciso di citare qualche menzione onorevole extra. Quindi abbassate quei forconi…tempo di parlare dei 10 giochi NES che vorremmo aggiunti nel prossimo Nes Mini.

10.Batman (1989)

 

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Potete stare tranquilli, diversamente da Superman, Batman ha ricevuto quasi sempre un trattamento di favore quando si è trattato di tie-in videoludici. Tra l’altro la prima console casalinga Nintendo può vantare un buon numero di titoli (ufficiali o meno) dedicati al famoso uomo pipistrello: Batman, Batman Returns e Batman Return of the Joker, per citarne qualcuno.
Quello che propongo però è quello dell’89 e collegato al primo, mitico film dell’uomo pipistrello ad essere diretto da Tim Burton (so bene che fossero usciti altri film prima…ma come molti non si può che considerare quello di Burton uno dei capisaldi della saga).

Il gioco in questione è un platform side scroller sviluppato da Sunsoft e, incredibile a dirsi, davvero molto simile al primo Ninja Gaiden. Caratteristica peculiare del titolo è la grande difficoltà. Le sfide che Batman si troverà davanti non hanno nulla da invidiare alla concorrenza del suo tempo. Dovremo presto imparare come usare tutte le nostre armi, pistola, batarang, vari ed eventuali. Molto utile anche il wall-jump che potremo attuare premendo il pulsante A a ridosso di una parete. Graficamente rimane un ottimo esempio di pixel art fatta coi fiocchi e la colonna sonora è davvero orecchiabile.

Sicuramente tra i primi giochi di Batman rimane tra i più meritevoli (assieme al gioco per Super Nintendo The Adventures of Batman & Robin). Se avete apprezzato i vari titoli della saga Arkham, vi consiglierei questo bel tuffo nel passato per ricordarvi quanto i videogiochi possano essere ostici (la battaglia col Joker poi…).

9.Mario & Yoshi (1991)

 

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Nel 1990 Yoshi, il dinosauro amico dell’idraulico Italo-Giappo-Merigano Mario Jumpman Mario, fece il suo debutto in quel capolavoro che risponde al nome di Super Mario World. La Nintendo decise, poco dopo, di creare un puzzle game sul vecchio Nes (dopotutto il Super-Nintendo era già uscito da più di un anno) completamente dedicato al nuovo arrivato di casa Mario. Non per niente in america il titolo è noto semplicemente con il titolo di Yoshi.

Mario & Yoshi rimane tuttora uno dei migliori, seppur tralasciato, puzzle game degli anni ’90. Terribile come questo povero titolo venga spesso oscurato dai ben più famosi Dottor Mario (anche per le sue comparsate nella serie Smash Bros) o Yoshi’s Cookie.
Il concept è davvero semplice: proprio come Columns o Tetris, vi cadono, più o meno veloci, degli oggetti dal soffitto. Questi possono essere Goomba, piante carnivore, funghetti o simili. Il primo obbiettivo è ottenere più punti possibili accoppiando gli oggetti dello stesso tipo muovendo le varie colonne a vostra disposizione per farcela.
L’altro obbiettivo è più complicato. Tra i vari oggetti, vi arriveranno anche dei gusci d’uovo (superiore e inferiore). Questi possono essere accoppiati per dare vita ad uno Yoshi. NON SOLO! Se voi tra i due gusci metterete altri oggetti questi verranno eliminati e daranno vita ad uno Yoshi adulto (overdose di pucciosità).

Sebbene abbia un look e un design molto bambinesco, vi posso giurare che Yoshi non dovrà essere sottovalutato. Questo è uno di quei titoli competitivi che potrebbe insegnare ai bambini le loro prime bestemmie. Yoshi non perdona.
Davvero, merita di essere riscoperto.

8.Chip ‘n Dale Rescue Rangers (1990)

 

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Chip ‘n Dale, noti a noi italofoni come Cip e Ciop, sono una tra le tante icone della Disney oramai schiacciate dal peso del tempo. Sebbene abbiano fatto negli scorsi anni delle comparsate in saghe famose come quella di Kingdom Hearts, nel canto di natale di casa Topolino o in altre serie animate, oggi sono piuttosto dimenticati.

Questo gioco in particolare è legato alla serie televisiva Cip & Ciop Agenti Speciali (in inglese proprio Chip ‘n Dale Rescue Rangers) di fine anni ’80, con loro protagonisti, facente parte del famoso “Disney Afternoon” americano.
Per quanto riguarda la serie, vi consiglierei di recuperarla caldamente, ancora oggi può essere molto godibile.

Il video gioco non fa eccezione.

Chip ‘n Dale Rescue Rangers si presenta come un plaftorm-sidescroller (il genere più di moda di quell’epoca). Il vostro compito sarà, da soli o con un vostro amico, esplorare una serie di livelli, stando attenti a tutti i pericoli che vi si pareranno davanti. Il vostro principale attacco sarà il lanciare oggetti, sia essi piccole casse o mele (piuttosto pesanti per uno scoiattolo). Se cercate un bel gioco cooperativo da giocare con un vostro amico, probabilmente lo avete appena trovato.

7.Paperboy (1985)

 

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Inizialmente non ero molto convinto nell’aggiungere anche Paperboy alla lista. Da un lato è un titolo davvero iconico che praticamente ogni possessore del Nes (specie americani) ha provato almeno una volta nella vita. D’altro canto, sebbene sia stato a suo tempo davvero innovativo, oggi sfiora la linea dell’ingiocabile.

In Paperboy, come vi dirà il titolo stesso, voi interpreterete un ragazzino che consegna i giornali. Il vostro compito sarà consegnare i quotidiani ai vostri abbonati (le cui case sono segnalate come bianche) e sfasciare le finestre dei non abbonati per costringerli ad abbonarsi. Sul nostro percorso troveremo mille e un ostacolo. Grate, cani, persone…la morte…sul serio…è un titolo tosto. Potete provarlo in tutta tranquillità, ma solo un vero hardcore gamer riuscirebbe a portarlo a termine.

Si vede che fu Atari a svilupparlo…questo titolo è diabolico.

6.Prince of Persia (1992)

 

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Va bene…originariamente Prince of Persia non uscì su Nes (la prima versione, quella per Apple II risale al 1989)…tuttavia chi può negare l’importanza che ha avuto nella storia questa opera prima di Jordan Mechner? Semplice eppure geniale, un titolo che riuscì a settare uno standard per i giochi d’avventura e che meriterebbe di essere incluso in qualunque collection retrò.

Questo titolo in particolare, ancora oggi, meriterebbe di essere scoperto o riscoperto. Un principe alla ricerca della sua principessa, un tempo limite con cui finire il gioco, nemici e piattaforme su cui saltare ad ogni angolo. Una volta iniziata la partita, potrete saltare sul posto (per raggiungere piattaforme soprastanti), saltare in lungo, correre, camminare, sguainare la spada e farvi strada nei labirintici corridoi delle segrete persiane.

A costo di ripetermi: GIOCATELO! Ho perso il conto dei giochi che hanno copiato la sua formula (Another World, Flashback, Lester the Unlikely, Nosferatu).

5.Adventures of Lolo (1989)

 

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Oh, Lolo e Lala. La prima volta che sentì parlare di questa coppia di…palloni colorati, fu quando apparirono nella saga di Kirby in qualità di doppio boss.

In questo piccolo giochino rompicapo, voi interpreterete Lolo, un…coso blu che si imbarca in un’assurda impresa: salvare la principessa Lala, una cosa rosa, dalle grinfie del malvagio re Egger. Il gioco alla fin fine è composto da una serie di stanze, con visuale dall’alto, in cui dovrete risolvere una serie di rompicapo per andare avanti. Troverete nemici da spostare, statue che vi uccideranno appena in vista e tanti altri ostacoli.

A sottolineare la nomea di gioco “per bambini” che questo povero titolo possiede, gli sviluppatori hanno deciso di aggiungere un pulsante per il suicidio, nel caso abbiate sbagliato l’ordine delle azioni o vi siate mangiati un tentativo di finire il livello corrente.

Una sfida che qualunque amante del Nes dovrebbe conoscere.

4.Duck Tales (1989)

 

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“Qua la vita a Paperopoli
è un gran sballo
Corri voli in aereoplano
ma che sballo
storie di paperi
ma che bei paperi
Duck Tales, uh uh…”

Devo davvero presentare questo gioco? Duck Tales lo conoscono tutti! La serie animata la conoscono tutti! Sul serio, non credo di dovere spiegazioni a voi lettori. Duck Tales è semplice, è colorato, è divertente, ha una buona colonna sonora, ha dei livelli diversi e…incarna lo spirito della serie.
Cosa si può volere di più?

3.Hudson’s Adventure Island (1986)

 

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Altro gioco che ha poco bisogno di presentazioni. Per cui vi offrirò invece una breve storiella.

Lo sapevate che in realtà quello che i fan del Nes conoscono come Adventure Island non è altro che una riconversione di un gioco Sega chiamato Wonderboy? In pratica la Hudson non ha fatto altro che cambiare qualche sprite e lasciare il resto del gioco invariato. La cosa ancora più buffa è che la saga di Wonderboy ha poi preso binari differenti, trasformandosi in un’esperienza assimilabile al gioco di ruolo action alla giapponese (tipo Zelda). La saga di Adventure Island invece ha preso un’altra strada ed si è focalizzata sull’aspetto platform-sidescroller del titolo. In pratica da un solo gioco sono nate due versioni identiche e da quelle versioni sono nate due saghe completamente diverse.

Per il resto cosa posso dire? Siete su un’isola deserta, vi chiamate Master Higgins, un ciccione statunitense, e dovete percorrere vari ambienti per trovare la vostra ragazza trofeo. Il tutto nel più profondo spirito americano.

Oh, questo gioco è tosto, davvero molto tosto!

2.I “Grandi Esclusi”

 

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Inizialmente ho pensato di dedicare questa posizione a quello che è, con tutta probabilità, il gioco che più di tutti sarebbe dovuto essere incluso nel Nes Mini: Tetris. Diciamoci la verità…cosa sarebbe il mondo del videogioco senza tetris? Un mondo molto meno russo, questa è la verità.
Poi ho pensato, prima di mostrarvi l’ultima posizione, di fare un piccolo recap delle menzioni onorevoli.

Anzitutto, partiamo dai giochi che sono stati inclusi. Capisco la presenza di tutta la trilogia di Super Mario Bros, capisco i due Legend of Zelda…ma la scelta di avere i primi due Castlevania ma non il terzo la trovo ancora…assurda. Sia chiaro, la capisco a livello di marketing. Il primo e il terzo Castlevania si assomigliano molto e il secondo, Simon’s Quest, appartiene ad un genere completamente diverso. Ma guardiamo alla ciccia, a quelli che sono i titoli meritevoli…allora non posso che rabbrividire davanti alla presenza di un gioco come Simon’s Quest. Dopotutto l’Angry Video Game Nerd, famoso recensore di videogiochi brutti, fece la sua prima videorecensione proprio su quel titolo. Ha proprio una nomea negativa a questo punto. Ancora più strana è l’assenza nella collection dell’originale Contra, specie considerando che il suo seguito Super C è incluso.

Ma quali altri titoli sono stati esclusi? Duck Hunt (questo lo capisco…non tutti hanno una zapper), Bonk’s Adventure, Maniac Mansion (si c’è una versione per Nes), Jackie Chan’s Kung Fu (questo ve lo raccomando), Action in New York, River City Ransom, Gargoyle’s Quest II, The Guardian Legend e tanti altri. Spero solo di avere tempo, in uno dei miei Dottor Coo, per parlare di uno o più di questi titoli.

Davvero un peccato che siano stati esclusi. Tuttavia c’è un videogioco iconico che più di tutti i già citati avrebbe meritato un posto nei 30. Sto parlando di…

1.Battletoads (1991)

 

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Statene certi. TUTTI i retrogamer e gli appassionati di Nes conoscono questo gioco. Tutti hanno sentito sulla propria pelle la frustrazione della sua difficoltà inumana. Battletoads non è cosa umana…dopotutto venne sviluppato dalla Rare. Avete presente quei simpatici signori che ci hanno portato la trilogia di Donkey Kong Contry? Killer Instinct? Perfect Dark? Goldeneye 007?
Ecco, anche Battletoads è loro creatura…e si sente.

Un titolo iconico, bastardo come pochi, infame a livelli inverosimili. Tutti conoscono a memoria la prima sequenza di livelli, tutti si ricordano il momento in cui è affiorata la prima bestemmia a causa del “Turbo tunnel”, una sequenza in cui bisognava guidare un mezzo e schivare dei muri che pian piano affioravano. Se non avete nervi d’acciaio, volontà di ferro e se non vi considerate hardcore gamer…meglio se vi limitate a guardarne il gameplay.

Potreste finire per amare e adorare allo stesso tempo questo infamissimo gioco. Non vi dico altro per evitare spoiler. Limitatevi a giocarlo e basta.

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