DC’s Young Animal
Questa posizione non è ricoperta da una sola testata, ma bensì da un’intera linea editoriale, ovvero gli Young Animal di Gerard Way. Tutto nasce circa 6 anni fa, quando il brillante sceneggiatore, ex frontman dei My Chemical Romance, presenta alla DC Comics la sua idea per riportare al vecchio splendore i personaggi della Doom Patrol. Quest’idea però fu subito bocciata, la casa editrice stava per lanciare il New 52 e non riusciva a trovare spazio per un progetto così particolare. Arriviamo però al 2016, ormai il fallimentare New 52 è solo un brutto ricordo, la casa editrice di Burbank rinasce con il Rebirth e decide di affidare non una, non due, non tre, ma ben quattro testate a Gerard Way, che andranno a costituire la nuova linea editoriale per un pubblico maturo DC’s Young Animal. Di questa linea editoriale fanno parte: Doom Patrol di Gerard Way, Nick Derington e Tamra Bonvillain, una serie di pura follia pop in puro stile Morrison, che renderebbe orgogliosi Arnold Drake, Bob Haney e Bruno Premiani; Shade the Changing Girl di Cecil Castellucci, Marley Zarcone e Kelly Fitzpatrick, senza dimenticare le radici poste da Peter Milligan e Chris Bachalo, la serie assume dei connotati ancora più onirici, che ricordano le prime sperimentali storie di Steve Ditko su Doctor Strange, andando ad esplorare la problematica adolescenza di una ragazza non molto convenzionale; Cave Carson has a Cybernetic Eye di Gerard Way, Jon Rivera e Michael Avon Oeming, questa serie è una folle toybox che segue le avventure di Cave Carson, alla ricerca di qualcosa di molto più importante che un semplice tesoro; Ed infine abbiamo Mother Panic di Jody Houser e Tommy Lee Edwards, una storia rude e violenta ambientata a Gotham, com protagonista una ragazza dal passato simile a quello di Bruce Wayne, che però usa metodi molto meno convenzionali per raggiungere i propri scopi. Nel 2017 queste serie arriveranno in Italia per RW Lion e sinceramente vi consiglio di non farvele scappare per nulla al mondo!
Visione
Dovremmo ringraziare Tom King di esistere a questo punto della sua carriera ha sfornato e sta sfornando alcuni dei migliori prodotti nell’ambito mainstream Americano , si parla di opere come Grayson, Omega Men, Sheriff of Babylon, Visione non è diversa. Questa miniserie in 12 numeri non era facile da concepire e neanche da far funzionare, King ci riesce. Visione ha eliminato i sentimenti, si è creato una famiglia e ora vive in Virginia insieme alla moglie Virginia e ai figli Viv e Vin. Ma qualcosa non va in lui, gli amici lo sentono e ne sono preoccupati. Il narratore sa tutto quello che succede all’interno della storia e quindi il lettore è sempre accompagnato da questa “entità onniscente” che sembra star facendo rapporto, ma a chi? Le cover di Mike Del Mundo poi sono un valore aggiunto ad una serie già perfetta, così esplicative, ma anche così caratteristiche.
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Atsushi Kaneko si è imposto di prepotenza nel mercato Nipponico del fumetto con Soil, un’opera così particolare da risultare il perfetto connubio tra Oriente e Occidente. Il topos della città perbene, gli ambienti rurali e caratteristici giapponesi, le leggende di fantasmi e di epoche antiche ormai perse e il mistero e l’orrore si mischiano in una serie che non appartiene ne ad un genere specifico ne ad un paese specifico. Una serie così dettagliata che ti porta a conoscere piano piano tutti i personaggi dimostrando come non solo il mistero sia un pretesto per approfondire l’animo umano, ma anche di come non si conosce mai abbastanza qualcuno. Anche lo stile utilizzato per l’impaginazione della tavola e la rappresentazione dei protagonisti è tipicamente occidentale, anche in questo Kaneko dimostra di essere molto più avanti di certi Mangaka, perché ha capito che non si deve rifiutare l’occidente ma si deve amalgamare all’oriente. Soil è un’esperienza sia visiva che narrativa e non dovete assolutamente perdervela.
Quest’anno Panini Comics, per la collana 9L, ci presenta Tetris, un esame a strati di pixellata nostalgia, politica e filosofia. La seconda graphic novel biografica di Box Brown abbraccia la stessa ricerca ossessiva e personale del suo precedente lavoro, Andre the Giant: la Vita e la Leggenda, questa volta concentrandosi sullo sviluppatore di giochi russo Alexey Pajitnov. Il genio sviluppa la sua idea nel pieno della guerra fredda, un idea rivoluzionaria che viene subito adocchiata dagli uomini d’affari che come parassiti la sfruttano a loro vantaggio. Ma Brown non si accontenta di ricostruire le fasi che hanno portato alla nascita del primo proto-gioco della storia; ma analizza i pilastri filosofici della funzione dei giochi per umanità e la loro storia fino ai giorni nostri. Intelligente, ossessivo e coinvolgente, Tetris allinea perfettamente blocchi di narrazione in un opera a dir poco sublime.
Questo è lo Stranger Things dei fumetti. Un opera puramente nostalgia dell’eccezionale duo Rosenberg e Boss a metà tra Stand By Me e i Goonies. L’undicenne Paige e i suoi amici hanno un problema: una banda di ex detenuti hanno bisogno dell’aiuto di suo padre su un furto, il problema è questi criminali sono dei veri e propri idioti. Se Paige vuole mantenere suo padre fuori dai guai, è costretta a tirarlo fuori dalla rapina stessa. 4 Kids Walk Into A Bank è una storia molto oscura ma contemporaneamente divertente che si basa sull’amicizia, la crescita, D&D , gli skinhead, il reato di furto aggravato e la famiglia.
I disegni di Tyler Boss sono davvero ottimali, focalizzati particolarmente sul rappresentare l’umore dei ragazzi attraverso il linguaggio del corpo e le espressioni facciali. Sfortunatamente questa perla non è edita in Italia e difficilmente arriverà nel prossimo futuro, il che è un gran peccato, poiché questo è molto probabilmente uno dei migliori fumetti che ho avuto la fortuna di leggere quest’anno.



















